Visita alla Corte di Cassazione

Un gruppo di studenti della cattedra di Diritto Processuale Penale avanzato della prof.ssa Carla Pansini alla Corte di Cassazione. La visita, che si è tenuta il 17 maggio, è cominciata dalla Biblioteca, ex aula della Corte d’Appello, dove a ricevere gli studenti c’era la direttrice, che ha illustrato i volumi presenti e le modalità di consultazione, per poi passare alla mostra allestita per i 100 anni della costruzione del Palazzo della Corte di Cassazione, dove era anche esposta una copia del Codice di Procedura Penale Zanardelli del 1889.
Successivamente gli studenti sono stati ricevuti in privato dal Procuratore Generale della Corte di Cassazione, dott. Vitaliano Esposito, che dal 1997 al 2002 è stato destinato fuori ruolo come rappresentante italiano presso il Consiglio d’Europa con funzioni di co-agente del governo presso la Corte europea dei diritti dell’uomo. Alle 12,00, infine, si è potuto assistere ad un’udienza della VI sez. Penale, sezione che si occupa prevalentemente di reati contro la Pubblica Amministrazione. Entusiasmo fra gli studenti per quella che è stata definita “un’esperienza che non capita tutti i giorni”. Luisa afferma: “è stata davvero un’occasione unica, ci ha permesso di osservare da vicino quello che quotidianamente studiamo sui libri. Anche i piccoli particolari, come la toga dei magistrati, i meravigliosi affreschi dei tetti del Palazzo di Giustizia, hanno contribuito a rendere questa giornata davvero indimenticabile”.
Prove intercorso
a Diritto del Lavoro
Prova intercorso per gli studenti di Diritto del Lavoro I, cattedra di cui è titolare il prof. Marco Esposito. Il compito, che si è svolto il 23 maggio presso l’Aula Magna della sede nolana della Facoltà, prevedeva cinque domande a risposta multipla e due a risposta aperta. Positivi i commenti degli studenti. “Ci ha permesso di lavorare con una maggiore tranquillità. Inoltre, la presenza nel compito di risposte multiple è anche un indice di equità, una base da cui ogni studente può partire”, sostiene uno studente appena uscito dall’aula. Il quale, poi, specifica: “Le domande aperte chiaramente necessitano di una conoscenza approfondita del libro di testo; quelle a risposta multipla richiedono concentrazione e attenzione, data la presenza del distrattore”.
Altri studenti hanno confermato l’ottima impressione, augurandosi inoltre che questa tipologia di verifica venga ripresa anche da altri docenti. Hanno voluto evidenziare, infine, come le risposte aperte aiutino a migliorare la capacità di scrittura, indispensabile nel post-laurea, e come le risposte multiple offrano la possibilità di esercitarsi con i test, modalità di selezione utilizzata per quasi tutti i concorsi per laureati in Giurisprudenza (e non).
Seminari a
Diritto Penale
Il 26 e 27 maggio, presso l’aula A, si sono tenuti due seminari organizzati per gli studenti di Diritto Penale 2, corso del prof. Alberto De Vita. Il primo incontro ha visto come relatore l’avv. Guido Furgiuele che ha affrontato l’argomento dei delitti di rapina e di estorsione; al secondo è intervenuta l’avv. Ursula Guerriero, che si è intrattenuta sull’omicidio colposo. Un’esperienza “che mi ha permesso di approfondire gli argomenti trattati al corso”, commenta una studentessa. Uguale opinione la esprime un suo collega il quale sottolinea quanto la presenza di professionisti in aula consente di ampliare le conoscenze.
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