A Hospitality management “un terzo della formazione si svolge in azienda”

Presentazione del Corso di Laurea Triennale a numero programmato, prime selezioni a luglio

“Oggi siamo qui per parlare della nostra principale missione, la didattica, che non si compone soltanto di teoria, ma anche di occasioni di incontro e parti applicative. Il Corso in Hospitality management, che andiamo a presentare, ha proprio questa particolarità, con lezioni interattive fatte di tanti momenti di incontro con le aziende ed esperti del settore”, ha spiegato la prof.ssa Adele Caldarelli, Direttrice del Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni (Demi), in apertura dell’incontro – si è tenuto online il 9 maggio – di presentazione del Corso di Laurea Triennale in Hospitality management.
Il Corso, parte dell’offerta formativa del Demi (ma in collaborazione con il Dipartimento di Agraria), rivolto a coloro che vogliono intraprendere una carriera specialistica nel settore turistico, è stato inaugurato nel 2019 grazie al lavoro sinergico della governance di Ateneo, di Dipartimento e delle aziende partner. “È un percorso di studi che nasce per proiettare lo studente nel mondo del lavoro – ha spiegato la Coordinatrice del Corso, prof.ssa Valentina Della Corte – ed è per questo che un terzo della formazione si svolge in azienda.
Abbiamo cercato in tutto il mondo Corsi simili a questo, li abbiamo analizzati e abbiamo infine ideato una formula che si basa su alcune pratiche specifiche, come quella di flipped classroom e di team building. Ne è risultata una didattica mirata e innovativa, che fornisce competenze molto richieste nel mondo del lavoro e porta ad alti tassi di occupazione, con almeno l’80% di impiegati a un anno dalla laurea”.
Un Corso a “doppia matrice”, così come definito ancora dalla Coordinatrice, che offre cioè una preparazione sia sul versante del management, cioè della gestione d’azienda, che su quello del food and beverage, dato il forte impatto della cultura enogastronomica sul settore turistico. Come si intuisce dalla denominazione, nonché dal contesto in cui si colloca, il programma prevede che due terzi del suo percorso siano erogati in lingua inglese, a partire dal secondo anno. È richiesta quindi una preparazione linguistica di base minima, ma niente paura! È previsto che gli iscritti siano accompagnati nel loro percorso da un tutor di madrelingua inglese. Adesso veniamo a come si articola in concreto il programma di studio:
“Il primo anno è dedicato alle discipline di base come Fondamenti di Management, Diritto privato, del turismo e dell’agroalimentare e Politica economica – ha continuato Della Corte – Il secondo e il terzo portano invece delle novità: i corsi cominciano a essere erogati in lingua inglese e, più importante sul versante dell’applicazione delle conoscenze, il secondo semestre di ciascun anno è dedicato alle attività di tirocinio presso le numerose strutture e aziende con le quali abbiamo stretto accordi bilaterali”. Ci sono nomi prestigiosi tra i partner del Corso, come quello della catena di hotel e resort Marriott, oppure Starhotels, o ancora Hilton, Renaissance, Mezzatorre, Accor e Belmond Hotel Caruso.
La formazione specialistica si affianca alla pratica sul campo, così da fornire una preparazione aziendale connessa al turismo e all’accoglienza. “Non si può più pensare a una figura professionale che opera nel turismo che non vanti anche una preparazione nel food and beverage – ha aggiunto il prof. Giovanni Cicia, docente di Cultura gastronomica ed Ethical food – Negli ultimi anni il cibo ha assunto un rilievo tale che non è improprio affermare che la buona riuscita di un itinerario di viaggio dipenda anche dall’esperienza enogastronomica. Poiché nel Corso ci incentriamo proprio sull’insieme delle caratteristiche del settore, non stupisce la sua forte attrattività e il fatto che buona parte degli iscritti provenga da altre regioni o da paesi stranieri”.
Resident manager, guest relation manager, sales and marketing manager, restaurant manager e banquets manager: sono solo alcune delle professioni cui Hospitality management dà accesso. Per chi volesse continuare gli studi, invece, è disponibile il Master di primo livello in Hospitality and destination management, in partenariato con la University of South Florida, che dà agli studenti l’occasione di completare gli studi con un semestre aggiuntivo negli Stati Uniti, ottenendo un ulteriore titolo di laurea.
“Il Master è in modalità asincrona – ha sottolineato la prof.ssa Della Corte – e questo significa che può essere frequentato anche se si è già intrapreso un tirocinio o un’attività lavorativa, poiché le due cose non confliggono in termini di tempo o impegno”. Hospitality management, a numero programmato, è aperto a 65 studenti, di cui 5 extracomunitari. “La selezione si basa sul voto di diploma e su un colloquio orale – ha spiegato Della Corte – La prima fase si terrà a luglio, ma, se non dovessero essere occupati tutti i posti, si procederà con una seconda tranche di colloqui a partire da settembre”.
Nicola Di Nardo

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Ateneapoli – n.09 – 2024 – Pagina 18

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