Benedetta Sansone, prima laureata con il doppio titolo Federico II – Sofia

Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio

Prima corona d’alloro per una studentessa del Double Degree in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio (attivata dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale) e Master Degree in Engineering Ecology, avviato due anni fa nell’ambito dell’accordo di Cooperazione tra la Federico II e l’University of Architecture, Civil Engineering and Geodesy di Sofia. Il 17 maggio Benedetta Sansone ha discusso la sua tesi in ‘Methodologies for water distribution network management aimed at controlling and improving the quality of supplied water’, con caso di studio l’acquedotto di Sofia, relatori i professori Galina Dimova-Boykinova e Giuseppe Del Giudice, e revisore Roberta Padulano.

Ha così conseguito la Magistrale in Engineering Ecology presso l’Ateneo bulgaro. Dopo il primo anno a Napoli, in cui ha sostenuto circa due terzi degli esami, Benedetta ha trascorso il secondo anno a Sofia dove ha terminato gli esami, preparato e discusso la tesi di laurea; a luglio la discuterà nuovamente, stavolta in italiano e alla Federico II, per ottenere l’altro titolo e celebrare il completamento degli studi. Il secondo studente del Double Degree Alfonso Cozzolino si laureerà a Sofia il primo luglio. Tra i molteplici vantaggi della doppia laurea: “due titoli Magistrali da poter spendere sfruttando conoscenze non solo nel campo dell’Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, ma anche della laurea aggiuntiva; la conoscenza del Paese nel quale andranno a sviluppare i loro percorsi e la padronanza della lingua inglese, nella quale sono tenuti i corsi”, afferma il prof. Massimiliano Fabbricino, responsabile degli accordi di cooperazione.
La parola alla neolaureata. Benedetta ha scelto di intraprendere questo “percorso per diventare indipendente, conoscere un posto nuovo e mettermi alla prova per tanti mesi in un paese straniero, da settembre a maggio”. Il metodo didattico dell’Università di Sofia è “totalmente diverso – racconta – Si studia un’unica materia per mese e alla fine si sostiene l’esame. Questo per me è un aspetto positivo: ha permesso mi focalizzassi su un unico obiettivo senza che ci fossero sovrapposizioni”. Aggiunge: “In più ogni settimana si consegnano progetti e presentazioni, i docenti seguono molto da vicino, così da arrivare all’esame con gran parte del lavoro svolto”.
Nei corsi, in lingua inglese, ha studiato la normativa europea e le differenze di applicazione tra i vari Stati. Per la tesi, invece, ha analizzato i dati relativi alla “rete di distribuzione idrica e fognaria Sofiyska Vooda e al monitoraggio della qualità dell’acqua per verificare aree della città con qualità inferiore, trovare possibili soluzioni e scoprire se si potesse ridurre l’immissione di cloro nella rete studiando correlazione tra cloro residuo e presenza di microrganismi”. Benedetta non abbandonerà la sua passione per l’idraulica. A giugno inizierà un dottorato in Ingegneria dei Sistemi Civili alla Federico II su valutazione del rischio negli ambienti urbani soggetti ad allagamento.
Eleonora Mele

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Ateneapoli – n.09 – 2024 – Pagina 15

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