Semestre filtro. Alla Federico II 3.400 candidati fra Napoli e Benevento

“Nonostante un leggero calo di iscritti, l’organizzazione si sta rivelando un successo”. Si è espresso così il prof. Orazio Taglialatela Scafati, Coordinatore della Commissione didattica della Scuola di Medicina della Federico II, a proposito dell’inizio delle lezioni del semestre filtro, avvenuto l’1 settembre.

Dopo un primo anno pieno di incertezze e cambiamenti – anche dell’ultima ora – adottati dal Ministero, ecco il nuovo banco di prova – il secondo – per la modalità di accesso ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Medicina Tecnologica, Odontoiatria e Veterinaria. “Se lo scorso anno abbiamo registrato 3600 iscritti su Napoli e un centinaio su Benevento (ulteriore sede per Medicina Tecnologica), stavolta ci siamo attestati su 3200 nel capoluogo e 200 sempre su Benevento. Siamo molto soddisfatti perché si conferma la bontà della formula in presenza”. In particolare, il docente fa riferimento a una novità normativa introdotta per questo anno accademico, che consente agli iscritti al semestre di frequentare presso un Ateneo diverso da quello dove desidererebbero proseguire con la carriera universitaria.

“Faccio un esempio pratico: uno studente o una studentessa avrebbe potuto scegliere di seguire presso un’università che ha organizzato tutte le lezioni da remoto, per continuare poi gli studi alla Federico II. Ebbene, nonostante questa possibilità, ben 3200 persone hanno comunque scelto di seguire qui, in presenza”.

Da ricordare che la Federico II, come lo scorso anno, anche stavolta è riuscita a garantire il primo mese di lezioni dal vivo, mettendo a disposizione aule al Cestev, al Dipartimento di Farmacia, al Policlinico e presso l’Università del Sannio, per chi l’ha scelta, naturalmente. Sulla gestione dell’organizzazione: “le novità sono state poche rispetto allo scorso anno, dunque abbiamo replicato il sistema dello scorso anno, ottimizzando, prevenendo e risolvendo le carenze; mantenendo i tutor in aula a supporto degli studenti.

Nella prima settimana dello scorso anno ricevevo un messaggio ogni dieci minuti per problemi di qualsiasi tipo, quest’anno invece la musica è totalmente diversa. Siamo soddisfatti”. A proposito di cambiamenti rispetto allo scorso anno, va segnalata l’estensione del periodo dedicato alle lezioni. Cambiano anche le modalità delle prove. Gli esami saranno sempre composti da 31 quesiti, ma la distribuzione sarà diversa: 10 domande a completamento e 21 a risposta multipla, rispetto alle 15 a completamento e 16 a risposta multipla previste nel 2025/2026. Ogni risposta esatta assegnerà un punto, consentendo di ottenere un punteggio massimo di 30 e lode.

Un’altra novità riguarda la graduatoria finale: sarà preso in considerazione automaticamente il miglior risultato conseguito nei due appelli della stessa prova, purché il voto sia almeno pari a 18/30. Infine, Taglialatela lancia un monito a coloro che stanno frequentando il semestre: “come ha detto anche il Rettore Mazzucchi durante il benvenuto, questo è un percorso duro che non deve scoraggiare, qualora non si riuscisse. Aggiungo che quest’anno si hanno maggiori vantaggi perché le informazioni sono di più. Quindi bisogna studiare e impegnarsi, noi stiamo facendo di tutto per mettere i ragazzi nelle migliori condizioni”. Poi sui posti banditi dalla Federico II: “per Medicina e Chirurgia restano invariati, sono raddoppiati invece quelli per Medicina Tecnologica”.
Claudio Tranchino

Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli

Ateneapoli – n.15 – 2026 – Pagina 8

- Advertisement -




Articoli Correlati