“Circa il 95 per cento dei 1.200 partecipanti alle due giornate di presentazione del semestre filtro è composto da ragazze e ragazzi appena usciti dalle scuole superiori”, riferisce il prof. Roberto Marcone, docente di Psicologia e delegato di Ateneo all’orientamento. Un’affluenza significativa, che ha richiesto un notevole sforzo organizzativo, concentrato soprattutto nel mese di agosto.
Le due giornate si sono svolte senza inconvenienti tecnici o logistici e hanno restituito un bilancio complessivamente positivo. Anche la sede ha contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa: “Il Polo Scientifico di via Lincoln, che potrebbe ospitare le sessioni d’esame previste tra dicembre e gennaio, presenta le caratteristiche di un campus universitario ed è facilmente raggiungibile”, sottolinea Marcone. La struttura si trova, infatti, vicino alla stazione ferroviaria, agli accessi autostradali e al centro cittadino, a poca distanza dalla Reggia di Caserta. Accanto al confronto con i docenti, l’Università ha valorizzato il dialogo tra pari: nelle aule erano presenti studenti tutor, ai quali i nuovi arrivati hanno potuto rivolgersi durante le pause: “riteniamo che un rapporto diretto possa essere molto più agevole, soprattutto per ragazzi e ragazze appena usciti dalla scuola”.
Un sostegno informale ma prezioso, pensato per affrontare le incertezze che accompagnano l’ingresso nel mondo universitario. Nel corso degli incontri sono stati presentati anche i servizi offerti dalla Vanvitelli. Tra questi figura lo ‘SCUP’, il Centro di Ateneo dei Servizi Clinici Universitari Psicologici, che tutela il benessere mentale degli studenti e promuove un’inclusione attiva. Il servizio affianca inoltre le persone con esigenze certificate, comprese quelle legate ai disturbi specifici dell’apprendimento, all’ADHD e alle condizioni tutelate dalla legge 104.
“Dai colloqui nelle aule e nei corridoi è emersa una generale soddisfazione”, osserva Marcone.
Le informazioni ricevute e il contatto diretto con professori e tutor hanno contribuito ad attenuare le comprensibili ansie degli aspiranti medici, rendendoli più consapevoli dell’impegno che li attende. “Le lezioni si tengono interamente a distanza e in diretta streaming. Non saranno, dunque, registrazioni da seguire liberamente: la frequenza è obbligatoria e gli iscritti dovranno attestarla attraverso l’app dell’Università. La decisione di adottare una modalità esclusivamente on-line – precisa Marcone – dipende innanzitutto dall’elevato numero di partecipanti, ma trova riscontro anche negli studi sulla didattica condotti durante la pandemia. Una modalità uniforme risulta più efficace di una soluzione mista, nella quale alcuni studenti seguono in presenza e altri da remoto”.
Per assicurare continuità e qualità alle trasmissioni, l’Ateneo si serve delle strutture del CIRCE, il Center for Isotopic Research on Cultural and Environmental Heritage, laboratorio del Dipartimento di Matematica e Fisica dotato di una connessione potente e stabile. Un supporto tecnologico indispensabile per garantire la partecipazione alle attività durante l’intera settimana.
Il semestre filtro richiederà concentrazione, costanza e una forte motivazione. Le giornate saranno scandite dalle lezioni e dallo studio dei programmi ministeriali di Chimica, Fisica e Biologia.
L’invito rivolto da Marcone agli aspiranti medici è quello di non perdere mai di vista la ragione che li ha spinti a intraprendere questo cammino: “non devono dimenticare perché hanno scelto questo percorso. Saranno mesi incredibilmente impegnativi, ma non dureranno tutta la vita: bisogna tenere duro e restare motivati”. L’Università farà la propria parte; agli studenti spetterà affrontare questa fase con determinazione. Dalla collaborazione tra Ateneo, docenti e aspiranti camici bianchi dipenderà il buon esito del semestre filtro e, per molti di loro, l’inizio effettivo del percorso in Medicina.
Elisabetta Del Prete
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Ateneapoli – n.15 – 2026 – Pagina 6







