Dalle piattaforme per il monitoraggio a distanza alla gestione e visualizzazione dei dati clinici, fino all’impiego di strumenti di Business Intelligence: è un percorso pensato per portare in dote ai camici bianchi di domani competenze sempre più centrali nella pratica medica l’Attività Didattica Elettiva (ADE) ‘Sistemi informativi per la telemedicina’ del Corso in Medicina a indirizzo tecnologico dedicata alle applicazioni digitali in ambito sanitario. A coordinare l’attività è il dott. Pietro Fusco, che ad Ateneapoli ha raccontato qualche dettaglio in più.
“Nasce con un obiettivo molto concreto – spiega – avvicinare gli studenti agli strumenti informatici, oggi più che mai importanti. La medicina del futuro non riguarda più solo le competenze cliniche tradizionali, ma anche la capacità di raccogliere, gestire, analizzare e interpretare correttamente dati clinici digitali. Rinforzeremo, quindi, le skills dei medici attraverso dei casi reali: mostreremo come si può strutturare un processo di raccolta e gestione dei dati clinici; faremo vedere come impostare un database attraverso il software Redcap, che gran parte degli addetti ai lavori conosce”. Altri esempi: “Spiegheremo loro tutta la pipeline dalla progettazione per l’acquisizione dei dati fino alla visualizzazione. Guardare una griglia di numeri è difficile per chi non ha l’occhio allenato ma, se da utente, li trasformi in grafici in modo che in un solo colpo d’occhio si riescano a vedere tutte le informazioni contenute, il lavoro è decisamente facilitato”.
Un passaggio che chiama in gioco anche la cosiddetta Business Intelligence, per la visualizzazione e l’investigazione dei dati biologici e sanitari: “Si utilizzeranno strumenti che, attraverso algoritmi statistici e di machine learning, aiuteranno a manipolare i dati e ad estrarre informazioni non visibili a una prima occhiata”. Chiaramente dovrà essere affrontato anche il tema della privacy: “ci vengono in aiuto per questo determinati algoritmi che servono per addestrare modelli neurali lasciando i dati dove sono, senza spostarli”. Insomma, l’onda del momento è l’intelligenza artificiale, “uno strumento potentissimo e versatile che deve essere contestualizzato nell’ambito della medicina”. L’ADE di Fusco si intreccia a un’altra che si potrebbe definire complementare: Machine Learning for Health Data Analysis, che sarà tenuta dalla dott.ssa Michela Gravina.
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Ateneapoli – n.17 – 2026 – Pagina 22







