Medicine and Surgery. “L’attrattività è cresciuta”

Ben 1429 candidati hanno optato per la Federico II come prima scelta. Di questi, 1369 hanno scelto Medicine and Surgery, mentre la restante parte Veterinaria in inglese, istituita quest’anno. Ancora: dei 1429, sono stati in 407 a scegliere Monte Sant’Angelo come sede fisica per il test IMAT (International Medical Admission Test) del 29 settembre scorso, e si sono poi presentati in 390 a sostenere la prova. Quest’anno i posti messi a bando per Medicina in inglese, su richiesta del Ministero, sono stati aumentati a 80, di cui 35 comunitari e non comunitari residenti e 45 non comunitari non residenti.

Accorpati, tutti questi numeri confermano la crescita di un Corso capace di suscitare un interesse sempre maggiore negli studenti, anche internazionali. Un percorso che si sta consolidando e ampliando, seppur con alcune criticità. Tra queste, soprattutto, il livello di conoscenza dell’italiano degli iscritti stranieri, un aspetto che diventa particolarmente importante quando, con l’avvio delle attività cliniche, bisogna confrontarsi direttamente con pazienti e reparti. A fare il punto sul nuovo anno accademico, sulle difficoltà ancora da superare e sulle prospettive del Corso il prof. Pasquale Abete, che ne è il Coordinatore.

“L’attrattività è cresciuta – conferma il docente – La visita Anvur di dicembre scorso ha dato esito ampiamente soddisfacente. Stiamo notando, inoltre, che ci sono numerosi candidati che eseguono il test nel tentativo di spostarsi da altri Corsi, anche in lingua italiana. Uno dei pregi di Medicine and Surgery è che la mole di studenti è molto più bassa e che il rapporto con i docenti è ottimale”. Detto questo, bisogna risolvere la questione spinosa della conoscenza della lingua da parte degli stranieri: “Già da diverso tempo abbiamo modificato il regolamento del Corso. Ora abbiamo due piani di studio: uno tradizionale che prevede 18 crediti formativi di tesi; un secondo, a scelta degli studenti, soprattutto non comunitari, che ne prevede 15 di tesi e 3 del corso in lingua italiana per l’acquisizione del livello B2”.

Il problema: “Noi abbiamo tirocini professionalizzanti abilitanti che consentono di esercitare la professione di medico in Italia. Abbiamo inserito la propedeuticità per gli studenti stranieri, sia comunicatori che non, con la presentazione del livello B2 di italiano, per i tirocini. Le lezioni di italiano si possono frequentare al terzo anno con due corsi semestrali presso il Centro Linguistico di Ateneo”. È migliorata rispetto agli anni precedenti la situazione relativa agli spazi a disposizione del Corso, invece. “Stiamo cercando di recuperare aule più grandi. Dall’Edificio 6, dove disponiamo di sei aule da 40 posti, ci stiamo spostando all’Edificio 20, che dispone di spazi più grandi”, conclude Abete.

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Ateneapoli – n.17 – 2026 – Pagina 21

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