“Noi ci occupiamo dei bisogni più intimi della vita quotidiana”

“Noi ci occupiamo dei bisogni più intimi della vita quotidiana”

Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile, Ambientale

“Per solleticare la curiosità degli studenti, pongo loro una domanda. Vivrebbero meno confortevolmente a causa dell’assenza del cellulare oppure dell’acqua dentro casa o dei trasporti? Noi ci occupiamo dei bisogni più intimi della vita quotidiana. Approvvigionare l’acqua, muoversi su strada o su rotaia, vivere in una bella casa, in un quartiere organizzato, sono tutti fattori determinanti la qualità della vita e noi possiamo controllarli con il nostro lavoro. Che infatti è di responsabilità, al servizio delle persone”.

Parla da vero appassionato il prof. Francesco Pirozzi, docente di Ingegneria sanitaria-ambientale, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile, Ambientale (DICEA). “Abbiamo aggiornato alcuni dei nostri percorsi, come la Triennale in Ingegneria Gestionale delle Costruzioni e la Magistrale in Ingegneria Civile per l’Idraulica e i Trasporti, in modo che avessero una caratterizzazione più spinta sull’oggetto del loro studio. Quest’anno partiamo anche con due nuovi double degree per due Corsi Magistrali, uno con Praga e uno con Madrid”.

Non ci si ferma mai al DICEA. Alle matricole il Dipartimento si rivolge con cinque Corsi di Studio.Sono percorsi classici orientati verso il mondo delle strutture e infrastrutture, dell’edilizia e pianificazione del territorio e delle tecniche di risanamento e protezione ambientale e difesa dai dissesti idrogeologici”. In tutti i percorsi di primo livello “una parte consistente dei crediti è dedicata alle materie di base e i primi approcci alle discipline più ingegneristiche sono concentrati maggiormente negli ultimi tre semestri. Poi ci sono le varie attività integrative”.
Laboratoriali, ad esempio, “per comprendere i fenomeni fisici alla base di ciò che si studia e non solo. Teniamo moltissimo ai nostri laboratori e infatti negli ultimi anni abbiamo avviato un programma di ristrutturazione e ammodernamento. Quello di Strade è concluso, Ingegneria Sanitaria in via di ultimazione. Stiamo avviando un grande intervento di ristrutturazione nel Laboratorio di Idraulica che, credo, sia addirittura il più grande d’Italia e si estende su diverse centinaia di metri quadrati”.
Altre attività, molto gettonate alla Triennale, “sono di tipo seminariale. Le abbiamo inserite al primo anno, sono tenute sia da docenti che da esperti esterni e rappresentano un primo assaggio delle tematiche più pertinenti. I nostri Corsi si caratterizzano, inoltre, per l’alto numero di uscite sul territorio a visitare le opere. Quest’anno alcune classi sono andate sulla diga dell’Alento, presso l’Acquedotto della Campania occidentale, il Termovalorizzatore di Acerra, la traversa di Ponte Annibale e i cantieri di autostrade e metropolitane, pure in città”.

La maggior parte dei laureati Triennali prosegue con la Magistrale.Dopo si collocano tutti. Per una questione di tempi cominciano nel privato, imprese e studi professionali, poi avanzano con le carriere nel pubblico. La richiesta è sbalorditiva, non solo grazie ai fondi del PNRR, nel settore delle costruzioni, così come della gestione dei sistemi acquedottistici o nei trasporti. Sono solo alcuni esempi”.
Il DICEA si articola tra Piazzale Tecchio e via Claudio: “A marzo abbiamo inaugurato una nuova aula studio molto confortevole e completato la ristrutturazione di uno spazio esterno nei pressi dell’edificio 8 che si riconnette ad un’altra area dove qualche anno fa avevamo già collocato dei gazebo. Stiamo anche risistemando la biblioteca all’edificio 5”. Perché iscriversi al DICEA? “Perché abbiamo alle spalle una grande tradizione e siamo in ottime posizioni nei ranking italiani e mondiali”. Il consiglio per una buona carriera universitaria: “Stare sul pezzo sin dal primo giorno”.

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