Tesi: supporto per la ricerca delle fonti ai laureandi

Tanti i servizi offerti dalla Biblioteca giuridica

“Non aspettate la tesi per venire in biblioteca”: è una vera e propria missione quella della dott.ssa Assunta Vaccaro, Dirigente della Biblioteca di Area Giuridica situata al quarto piano della sede centrale di Corso Umberto: portare alla conoscenza di studenti che “già frequentano la biblioteca, ma la usano in maniera parziale come sala studio”, l’immenso patrimonio custodito al suo interno e i numerosi servizi a cui è possibile accedere.
Tra le new entry c’è quella dei ‘Desiderata’, ovvero la possibilità di richiedere che una specifica opera, non presente nella biblioteca, venga acquistata o, nel caso di volumi non più in commercio, di sfruttare il sistema del ‘prestito interbibliotecario’ per farsi spedire, anche da fuori regione e nel giro di una settimana, il materiale di cui si ha bisogno, accollandosi unicamente i pochi euro delle spese di spedizione.
In generale, suggerisce la dott.ssa Vaccaro, consultare le opere richiamate a piè di pagina nei manuali può essere un ottimo modo, anche per chi è ancora lontano dalla laurea, per “vedere quell’argomento su cui vi siete bloccati spiegato in maniera diversa” o semplicemente per approfondire la materia e, a tal scopo, è possibile prendere in prestito la maggior parte del materiale custodito, eccezion fatta per alcuni particolari tipi di volumi che, tuttavia, è comunque possibile fotocopiare, entro i limiti stabiliti dalla legge sul diritto d’autore, stesso in loco.
In generale, la piattaforma a cui guardare per verificare la disponibilità o meno dei testi è Fedsearch: il catalogo collettivo di tutte le risorse sia cartacee che digitali della Federico II.
Attenzione, però, ad installare il proxy per dimostrare di essere studenti dell’Ateneo ed accedere gratuitamente al materiale e, nel caso di malfunzionamento, verificare sempre il corretto andamento di altre piattaforme unina (es. Segrepass) perché, come spiega la dott.ssa Cristina Esposito, il problema potrebbe non derivare da un errore del singolo studente quanto, piuttosto, essere causato da un’assenza generale di rete all’interno dell’Ateneo. A chi invece è appena stato assegnato l’argomento della tesi ed è in preda a un senso di smarrimento, perché non ha la minima idea di dove mettere le mani, si rivolge il servizio diReference’, ovvero la possibilità di prendere un vero e proprio appuntamento per essere affiancati da un bibliotecario nella ricerca delle fonti, ricevendo preziosi suggerimenti da occhi esperti.
Per non perdere il contatto con gli studenti e tenerli aggiornati su tutte le attività che prendono vita tra gli scaffali del quarto piano della sede centrale, tra cui anche seminari sull’utilizzo delle banche dati, poi, la biblioteca è sbarcata su canali come Instagram e Facebook, oltre a mantenere il sito web dove è anche possibile consultare il bollettino di tutti i nuovi arrivi degli ultimi tre mesi.
Giulia Cioffi

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Ateneapoli – n.09 – 2024 – Pagina 21

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