Uno spettacolo teatrale in spagnolo sul Secolo d’Oro

Uno spettacolo teatrale in spagnolo sul Secolo d’Oro

Una ventina gli studenti coinvolti nel Laboratorio

Un laboratorio sul ‘Siglo de Oro’ che coinvolge una ventina di ragazzi, con lo scopo di allestire un intermezzo teatrale ambientato in una festa barocca seicentesca presso la corte napoletana, che andrà in scena a fine maggio. La prof.ssa Flavia Gherardi, Coordinatrice del Corso di Laurea Triennale in Lingue, ha deciso di innovare con questa interessante iniziativa la sesta edizione dei “Seminarios catedra de lengua y literatura española” (appuntamenti da marzo a maggio), che da anni coinvolgono “colleghi esperti di Lingua e Letteratura spagnola, per realizzare approfondimenti dedicati agli studenti, che così possono misurarsi con prospettive e tagli diversi dalla nostra metodologia didattica. È una tradizione importante che cerco di non perdere”.

“L’intenzione – racconta la docente ad Ateneapoli a proposito del laboratorio – è quella di offrire ai ragazzi un’attività interattiva, che li renda protagonisti. E soprattutto è una grande esercitazione linguistica e un’occasione di arricchimento culturale, perché sperimentano sul campo cosa significhi recitare in versi in una lingua straniera calandosi in un contesto storico ben preciso”. Cioè sul cosiddetto Secolo d’Oro (1492 – 1681) della Spagna: ritenuto il periodo di massimo splendore iberico dal punto di vista artistico, letterario, politico. Sui partecipanti, Gherardi dice: “la maggior parte sono studenti della Magistrale e del Triennio, ma ci sono anche un paio di iscritti al Corso in Discipline dello Spettacolo del prof. Francesco Cotticelli.

A coordinare le attività del laboratorio, le cui prove si stanno svolgendo a Mezzocannone 8, il prof. Ignacio Rodulfo Hazen, giovane storico, Direttore di una compagnia teatrale e docente alla Universidad Complutense de Madrid, fino a dicembre visiting professor alla Federico II per attività di ricerca. “L’ho incontrato lo scorso febbraio e, non appena ho saputo delle sue competenze drammaturgiche, ho pensato di proporgli questo laboratorio. Lo spettacolo è basato su un’idea di Gianbattista Della Porta, che il collega spagnolo, assieme ai ragazzi, sta rielaborando come un pastiche, inserendo citazioni e commenti di altre opere. Ci saranno parti in spagnolo, italiano e napoletano”. In attesa di trovare una sala adatta, sono naturalmente invitati tutti i docenti del Dipartimento, nonché gli studenti. Gherardi, in chiusura, anticipa che, qualora l’iniziativa dovesse rivelarsi vincente, l’obiettivo sarebbe “di rendere il laboratorio permanente in futuro”.

Claudio Tranchino

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