A Medicina un’ADE per “acquisire il linguaggio dei quiz”

Dal 4 giugno prenderà il via un’Attività Didattica Elettiva (ADE) pensata per colmare una lacuna spesso sottovalutata nella formazione degli studenti: l’approccio metodologico ai quiz a scelta multipla. Il corso, della durata di 6 ore e mezza, è rivolto agli studenti del IV, V e VI anno del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia della sede di Napoli e vedrà la partecipazione di un numero di iscritti variabile tra i 20 e i 100.

A guidare l’iniziativa saranno il prof. Marco De Sio, ordinario di Urologia, insieme ai colleghi Davide Arcaniolo e Celeste Manfredi, con un focus specifico sulle aree di urologia e chirurgia generale. L’obiettivo è fornire agli studenti strumenti pratici per affrontare una tipologia di esame sempre più diffusa a livello internazionale. “Il quiz a scelta multipla risulta una metodologia che non trova molto riscontro in Italia – spiega il prof. De Sio – Mentre in tutto il resto del mondo i quiz multipli sono ampiamente utilizzati”. Una differenza che diventa particolarmente rilevante nel momento in cui gli studenti si confrontano con il concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione.

Proprio in vista di questo passaggio cruciale, il corso si propone di sviluppare una vera e propria “competenza strategica” nell’affrontare i test. “Abbiamo a cuore che i nostri laureati possano acquisire il linguaggio dei quiz – sottolinea il docente – così da potersi collocare in una posizione soddisfacente in graduatoria, sia per la scelta della Specializzazione sia per quella della sede”. Uno degli aspetti più interessanti dell’ADE riguarda l’analisi degli errori più comuni.

Il più frequente: “è quello di lettura, troppo rapida: si legge il primo rigo e si va a rispondere, spesso la vera domanda è nel secondo o nel terzo rigo della domanda stessa”. Un problema che si intreccia con la gestione del tempo e con la pressione tipica delle prove selettive. Non meno insidioso è il tema che “riguarda le domande che non vengono formulate in maniera positiva ma contengono una negazione”.

In questi casi, la difficoltà è nella capacità di interpretazione del testo. Il corso alternerà una prima parte teorica, affidata a un docente con esperienza nella preparazione ai test, a una fase pratica basata sull’analisi di quesiti degli anni precedenti. “Gli studenti devono comprendere che esiste una tecnica nella formulazione di queste domande – aggiunge De Sio – di cui spesso due risposte sono molto simili”.

Da qui l’importanza di sviluppare un metodo rapido che porti a gestire la domanda nel giro di pochi secondi e poterne capire appieno il senso.
Il consiglio finale del docente è chiaro e diretto: “effettuare simulazioni sulle prove degli anni precedenti, esercitarsi”. Un invito che sintetizza lo spirito dell’intera ADE, un’opportunità concreta per gli studenti di affinare non solo le proprie conoscenze, ma anche le competenze pratiche necessarie per affrontare con successo le sfide future.
Angelica Cioffo

Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli

Ateneapoli – n.8 – 2026 – Pagina 33

- Advertisement -




Articoli Correlati