Nel solco delle più attuali riflessioni sull’imprenditorialità sostenibile, si moltiplicano iniziative capaci di coniugare formazione accademica, responsabilità sociale e coinvolgimento del territorio. In questo contesto si inserisce, alla sua seconda edizione, il Laboratorio ‘Le Lezioni di Adriano’, tenuto dal prof. Mauro Sciarelli e dalla dott.ssa Anna Prisco, per gli studenti di Economia Aziendale.
Esperienza formativa dedicata alla cultura imprenditoriale sostenibile che si è configurata come un percorso ampio e strutturato, capace di integrare lezioni teoriche, testimonianze dirette e iniziative sul territorio, in collaborazione tra il Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni (Demi), Unione industriali Napoli e Fondazione Adriano Olivetti. Al centro del progetto emerge l’eredità di Adriano Olivetti, “riferimento imprescindibile per un modello di impresa che coniuga innovazione, responsabilità sociale e attenzione alla persona”, spiega il prof. Mauro Sciarelli.
Il ciclo di incontri ha preso avvio il 19 febbraio e si è concluso il 30 aprile, con un momento di sintesi e riflessione complessiva sull’esperienza con Rosario Faraci, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università di Catania, Bruno Esposito, ex Dirigente Gruppo Olivetti, e Anna Del Sorbo, Direttore generale IDAL GROUP spa Vice Presidente nazionale Piccola Industria. Come ha sottolineato il prof. Sciarelli, “la sostenibilità non è un’etichetta, ma un modo di pensare l’impresa nella sua responsabilità complessiva, economica e sociale”, invitando gli studenti a interpretare ogni incontro “con approccio critico e con l’obiettivo di comprenderne le applicazioni concrete”.
Le testimonianze delle piccole e medie imprese hanno rappresentato un momento particolarmente intenso: “un’esperienza di crescita reciproca, segnata dall’emozione e dalla condivisione di storie reali. È emersa con forza la vicinanza delle PMI ai giovani e il loro ruolo nella diffusione della cultura imprenditoriale sostenibile. Questa visione innovativa e sostenibile caratterizza anche il corso di Economia e Gestione delle Imprese del docente e si è tradotta anche in iniziative concrete sul territorio, come la realizzazione di un murales presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, attività svolta l’8 aprile. Il progetto, che ha coinvolto studenti, associazioni e detenuti, ha rappresentato un esempio di riqualificazione sociale attraverso l’arte.
In questo contesto, la dott.ssa Prisco ha evidenziato come “lasciare un segno su quel muro significa rendere visibile un’idea di impresa e di società inclusiva”, richiamando al contempo il pensiero olivettiano secondo cui “l’impresa deve essere al servizio dell’uomo e non il contrario”. Altra iniziativa in programma: il 26 maggio (ore 8.30, Aula 3 di Monte Sant’Angelo) si svolgerà l’evento ‘Imprenditorialità e Management negli istituti penitenziari. Il caso della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere’. Con il prof. Sciarelli, ci saranno Donatella Rotundo, direttrice della Casa, e Alessandro Ciambrone, autore del murales.
Ulteriori testimonianze, nel ciclo ‘Lezioni di Management’, promosso nell’ambito del corso del prof. Sciarelli seguono la stessa direzione. Il 7 maggio c’è stato il terzo e ultimo seminario con Gabriella Amodio, che per prima ha portato il marchio Hello Kitty in Italia. CEO di Polepole S.r.l. Società Benefit, che opera in Kenya nel settore moda, ha ampliato la prospettiva verso una sostenibilità globale, mostrando come l’impresa possa diventare strumento di inclusione e sviluppo, in particolare per l’autonomia lavorativa delle donne.
Eleonora Mele
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Ateneapoli – n.8 – 2026 – Pagina 25








