Polar sarà inaugurato dopo l’estate

Polo di ricerca di San Nicola La Strada

È in fase di completamento l’ampliamento del polo di ricerca di San Nicola La Strada, reso possibile dai fondi PNRR. Comunemente noto come Circe (Center for Isotopic Research on Cultural and Enviromental heritage), il polo acquisirà il nuovo nome di Polar (Polo dei Laboratori di Ricerca) e racchiuderà al suo interno (su una superficie di oltre 2.000 metri quadri) 4 laboratori: il Circe, con l’acceleratore di particelle; Capacity, sulla fisica astroparticellare e in particolare sui neutrini; Calatia, sulle onde gravitazional; e, infine, un polo didattico. “Abbiamo completato le parti murarie e adesso ci stiamo occupando della fornitura di energia, della connessione Wi-Fi e delle ultime accortezze. L’inaugurazione, comunque, avverrà probabilmente dopo agosto”, informa il prof. Lucio Gialanella, Direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica.
Altra novità importante è l’investimento con fondi PNRR sul progetto KM3Net4RR, che riguarda la costruzione e la messa in attività del telescopio KM3NeT, attualmente il più potente sul pianeta.
Il telescopio, alla cui realizzazione hanno collaborato e stanno collaborando numerosi Paesi europei ed extraeuropei, aumenta esponenzialmente la capacità umana di osservare eventi lontani. “Al momento sono state installate 28 stringhe di moduli – spiega ancora il Direttore – le quali stanno già acquisendo dati. Il telescopio non necessita infatti di essere completato per cominciare a essere operativo, ma con l’aggiunta di nuovi moduli (grandi sfere con sensori ottici estremamente potenti) aumenterà sempre di più la propria sensibilità. I moduli realizzati saranno messi in mare durante la prossima campagna marina, prevista per questa estate”.
Con i fondi PNRR, la Vanvitelli sarà il primo partner di KM3NeT dopo l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e prima università a livello nazionale con più della metà del telescopio realizzato in Campania. L’ampliamento del polo di ricerca comporta, tra le altre cose, un sensibile aumento delle attività, con la conseguente necessità di nuovo personale. “Abbiamo adesso molti tecnici e dottorandi che lavorano ai nostri progetti – prosegue Gialanella – e posso dire, con una punta di orgoglio, che rispetto al passato stiamo avendo un reale equilibrio di genere, con uomini e donne che si equivalgono, a dimostrazione che lo stereotipo riguardo alle scienze dure come prerogativa dei soli uomini si sta superando. Abbiamo due brillanti dottorande che stanno lavorando a KM3NeT, una che si occupa della fase strumentale e una dell’analisi dei dati”.
Tutte queste attività sono la dimostrazione non solo della crescita del Dipartimento sul territorio, ma di un generale interesse per la scienza che sta coinvolgendo sempre più persone e sempre più giovani. “Col tempo siamo diventati una realtà molto importante sul territorio, conseguentemente sono cresciute le aspettative nei nostri confronti. Ci stiamo muovendo nella direzione di non deluderle – chiosa il docente – e credo che ci stia riuscendo piuttosto bene”.
Nicola Di Nardo

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Ateneapoli – n.09 – 2024 – Pagina 30

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