Dalla fiera delle lingue all’aperitivo culturale: tanti eventi nel Welcome day dei Dipartimenti dell’Ateneo

Mancano pochi giorni all’avvio del nuovo anno accademico e la macchina dell’Orientale sta scaldando i motori per accogliere le matricole, studentesse e studenti già iscritti, e per provare a raggiungere alcuni obiettivi di medio termine, soprattutto in chiave orientamento e internazionalizzazione, su cui sta spingendo molto. Ateneapoli ha contattato i vertici dei tre Dipartimenti per fare il punto sulle rispettive attività.

Ad accomunarli in questo mese, il Welcome day che ogni singola struttura ha organizzato per il 28 settembre. Il primo a parlare è il prof. Salvatore Luongo, Direttore di Studi Letterari, Linguistici e Comparati. “Stiamo preparando la giornata di benvenuto molto friendly nel cortile di Palazzo Porta Coeli – ha detto – ci sarà un aperitivo culturale, un book corner per raccontare quante lingue insegniamo; saranno presenti i referenti dell’Ufficio didattica e i docenti referenti dell’orientamento e tutti i Coordinatori, sia di Triennali che di Magistrali, pronti a fornire ogni tipo di indicazione”.

D’altra parte l’orientamento non si ferma a curare le sole entrate: “sono punti importanti del Piano Strategico di Dipartimento anche quelli in itinere e in uscita. L’anno scorso abbiamo organizzato 49 attività in entrata, 17 in itinere e in uscita e 2 eventi in lingua inglese. Quest’anno vorremmo quantomeno mantenere gli stessi numeri”. A proposito di offerta formativa, avendola rinnovata di recente, nessuna novità all’orizzonte, non saranno introdotte lingue inedite, “ma con la riforma abbiamo ampliato la possibilità di scelta delle lingue da parte degli studenti, inoltre abbiamo confermato il catalano e il lettorato di macedone”.

Sulle immatricolazioni: “non abbiamo ancora dati, ma contiamo di confermare i numeri dello scorso anno e riprendere un trend positivo, dopo un periodo di contrazione. Speriamo che la ripresa di alcuni Corsi si rafforzi e si estenda”. Gli obiettivi per l’anno sono anche altri: “un minimo di crediti da raggiungere al primo anno da parte degli studenti – le lingue costituiscono sempre un ostacolo per chi è agli inizi. In secondo luogo, puntiamo forte sulla partecipazione agli Erasmus e ad altre iniziative che consentano di studiare all’estero e immergersi nelle lingue. Faremo uno sforzo”.

Le lingue di nicchia

Poi il docente invita le future matricole a “fare scelte ponderate e a seguire i suggerimenti offerti in fase di orientamento. Spesso si va verso le lingue maggiormente parlate nel mondo, ma ne abbiamo tante altre di nicchia, che consentono di acquisire competenze molto specifiche”. Studentesse e studenti troveranno: “una migliore organizzazione del calendario, ulteriore obiettivo a cui abbiamo puntato con la riforma”.
Per Asia, Africa e Mediterraneo è la prof.ssa Gala Follaco, Vicedirettrice del Dipartimento a prendere parola.

Che innanzitutto conferma l’evento di accoglienza del 28, a Palazzo Corigliano: “ci saranno i Coordinatori dei Corsi Triennali e Magistrali (in quest’ultimo caso è prevista anche la proiezione di video in inglese, per promuovere il curriculum in inglese di Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa) e docenti rappresentanti delle lingue che attirano un po’ di più per raccogliere domande delle matricole”. Sempre sull’orientamento: “resta attiva quello per disciplina partito a luglio e che si estenderà fino a ottobre.

Consiste in incontri da remoto e in presenza a cui prendono parte i docenti delle singole discipline per un’attività più capillare rispetto agli eventi più grandi”. Sul numero di iscritti e le aspettative per l’anno che sta per iniziare: “stiamo vivendo un periodo di contrazione importante e resta da capire se patiremo conseguenze dovute all’instabilità politica internazionale”. Restando su questo argomento, Follaco racconta anche quali sono le lingue più scelte e quali ne stanno risentendo di più: “quelle dell’Asia orientale vanno bene, parlo di giapponese, coreano, cinese; altri idiomi come arabo ed ebraico vivono difficoltà già da qualche anno. Ma, al di là di ciò che arriva ai giovani, noi portiamo avanti la nostra offerta, votata al pensiero critico e alla comprensione che vanno oltre il contingente”.

La Vicedirettrice si sofferma anche sulla possibilità che queste tensioni possano intaccare le attività dell’altra anima del Dipartimento, l’archeologia, che vive di campagne di scavo: “C’è un’attenzione costante alle singole situazioni per garantire l’incolumità di chi partecipa. Fortunatamente in questo campo riusciamo sempre a ottenere finanziamenti importanti, che ci fanno mantenere posizioni di vertice in campo internazionale”.

Scavi subacquei in Arabia Saudita

Questa la situazione attuale degli scavi all’estero: “Sono attivi quelli in Oman, Arabia Saudita ed Etiopia, mentre è stato sospeso per la situazione politica quello in Sudan, ma i nostri archeologi sono riusciti a far pervenire qui molti materiali, che sono conservati nel Museo Scerrato. Aggiungo che in Egitto lo scavo presente sulla costa del Mar Rosso, ha visto un allargamento all’entroterra. La novità più recente è però un’altra: è nato uno scavo subacqueo lungo le coste dell’Arabia Saudita, sul posto ci sono la prof.ssa Chiara Zazzaro e sei studenti”.

La chiusura è dedicata a coloro che stanno per varcare la soglia di Palazzo Corigliano per la prima volta: “chi si avvicina a studi del genere deve essere pronto a confrontarsi con la diversità e la complessità – questa la vera competenza che aiutiamo a sviluppare, la disponibilità verso l’altro – ma mantenendosi curiosi e interessati. Una delle nostre novità è il superamento dell’arealità, che resta importante, ma vogliamo dare la possibilità, per esempio, di studiare Cina e Africa contemporaneamente, se c’è l’intenzione seria e l’ambizione di farlo”.

Il Festival di Politica Internazionale

Tocca poi al prof. Paolo Wulzer, Direttore di Scienze umane e sociali. “Ci aspettiamo di confermare il trend di ripresa degli iscritti per la Triennale, già lo scorso anno c’è stata una inversione di tendenza; così come per le tre Magistrali, sulle quali siamo tranquilli”. Anche per quest’anno sono confermati i corsi di potenziamento in Diritto pubblico, Storia contemporanea ed Economia politica, il motivo: “ci sembra opportuno offrire ai nostri studenti una formazione di base in materie di base in considerazione della provenienza scolastica eterogenea. È uno sforzo importante per noi, ma dà i suoi frutti”.

Il 28 settembre le matricole saranno accolte a Palazzo Giusso: “portiamo avanti il Welcome day per il terzo anno consecutivo – siamo stati i primi a inaugurare questa attività. Ci saranno le Coordinatrici dei Corsi, rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e distribuiremo anche dei gadget, oltre a mettere a disposizione un buffet”. Ancora di più, forse, che nei casi precedenti, la ridefinizione degli equilibri mondiali coinvolge un Dipartimento come Scienze umane, soprattutto dal punto di vista della ricerca e del costante aggiornamento degli insegnamenti: “Relazioni internazionali guarda al mondo in trasformazione, non può che tenere conto di quello che cambia. Si ripropone ogni anno, perché si tratta di fornire anche le metodologie per comprendere quello che ci circonda.

Tutti i colleghi coinvolti in Economia internazionale, Storia della politica internazionale, Diritto internazionale cercano di adeguare le attività. Spero, a tal proposito, di riuscire con la terza edizione del Festival di Politica internazionale a maggio, per mettere gli studenti a contatto con analisti ed esperti”. Un passo in avanti cui punta Wulzer: “me lo auguro per tutto l’Ateneo e l’università in generale: vedere le aule più piene. Abbiamo assistito a uno sfollamento dovuto a diversi motivi. Tornare a una frequenza più assidua sarebbe un grande arricchimento. Desidero vedere palazzi gremiti di studentesse e studenti”.
Claudio Tranchino

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Ateneapoli – n.15 – 2026 – Pagina 36

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