La Scuola Superiore Meridionale, un’agorà della conoscenza

La Scuola Superiore Meridionale, un’agorà della conoscenza

Un’agorà della conoscenza che stimola il libero scambio di idee all’insegna della collegialità e valorizza il talento all’interno di un confronto costante tra i più disparati campi del sapere. La Scuola Superiore Meridionale (SSM), nata nel 2018 da una costola dell’Università Federico II per volere del suo principale promotore Gaetano Manfredi – ex Rettore e attuale Sindaco di Napoli – è un Istituto di Istruzione Universitaria di Alta Formazione Dottorale ad Ordinamento Speciale. Che, grazie alla piena autonomia ottenuta nell’aprile dello scorso anno e alla sua sede a Napoli, garantisce un’equa distribuzione di tali enti sul territorio italiano, essendo l’unica dell’intero Mezzogiorno.

In attesa che la SSM completi il proprio percorso di strutturazione degli organi di governo entro il 2025, a reggere le redini dei vertici è il cosiddetto Comitato Ordinatore. Questi i docenti membri: Arturo De Vivo (Responsabile), Giuseppe Recinto, Antonio Giordano, Giovanni Francesco Nicoletti, Pierdomenico Perata. Pienamente inserita in una rete crescente di rapporti con Università nostrane e internazionali, la Meridionale si articola in due strutture accademiche interdisciplinari: l’area umanistico-giuridica e l’area scientifico-tecnologica.

Allievi ordinari, ci si candida entro il 28 agosto

A partire da questi due orizzonti si dipana l’offerta formativa. Innanzitutto, i sette Corsi per Allievi ordinari: Archeologia e culture del Mediterraneo antico, Global history and governance, Law and Organizational Studies for people with Disability, Testi, tradizioni e culture del libro (tutti afferenti alla prima area); Matematica, Fisica e Ingegneria, Molecular sciences for earth and space, Genomic and experimental medicine (seconda area). A completare il tutto, dieci percorsi dottorali. In entrambi i casi, l’accesso alla Scuola è regolato da concorsi pubblici. Entro il 28 agosto è possibile iscriversi al bando di 50 posti per Allievi ordinari. Che, con i suoi vincitori, andrà ad arricchire un organico composto, ad oggi, da 120 studenti; ai quali si aggiungono 180 dottorandi e 51 assegnisti. I docenti – per ora tutti esterni – sono 33. Ma quali requisiti bisogna possedere per partecipare al bando? Cosa succede una volta entrati?

Andiamo con ordine. Contattata per l’occasione, la Scuola spiega che “il bando per 50 posti di Allievi Ordinari è aperto a studentesse e studenti con meno di 21 anni che si iscrivono, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ad una Triennale o a un Corso a ciclo unico (per esempio Giurisprudenza, ndr)”, nonché “a studentesse e studenti con meno di 25 anni che si iscrivono, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ad una Magistrale”. Sui requisiti: “il candidato deve aver conseguito una valutazione non inferiore a 85/100 nel diploma. Per l’ammissione al IV anno (primo della Magistrale) il candidato deve aver conseguito (o conseguirà entro il 31 ottobre) un titolo di laurea triennale con una valutazione non inferiore a 105/110”.

Superato il concorso, poi, a tutti gli Allievi Ordinari, indipendentemente dal reddito, è corrisposta una borsa di studio e sono rimborsate le tasse universitarie versate alla Federico II. Sono garantiti, inoltre, vitto (Hotel Naples) e alloggio (via Marchese Campodisola 16, prevede 150 posti). Tanti vantaggi, com’è evidente, per mettere gli studenti nelle condizioni di dedicarsi al meglio alla propria formazione. Ma anche obblighi stringenti. Infatti, gli Allievi “devono essere in regola con gli esami e mantenere una media di 27/30, senza conseguire voti inferiori a 24/30 (sia alla SSM che alla Federico II, ndr)”.

‘Il Battito del Tempo’

Tutto organizzato nei minimi dettagli per raggiungere uno scopo ben preciso. “Integrare ed elevare la qualità e il livello della preparazione universitaria degli allievi; tali corsi comprendono insegnamenti, seminari, lettorati di lingue straniere, esercitazioni di laboratorio presso la Scuola, nonché periodi di studio, stage e tirocini presso istituzioni di elevata qualificazione, anche all’estero”.
Fin dalla sua nascita, seppur recente, la Scuola è impegnata in un lavoro certosino teso a creare legami forti con il territorio, grazie anche ai finanziamenti Pnrr e Mur. Con alcuni fondi ottenuti dal Ministero, infatti, l’ente ha fatto la sua parte in ‘Orientamento attivo Scuola – Università’. Un percorso di orientamento offerto dalla Scuola presso sei Licei napoletani ed uno di Marcianise, iniziato a novembre 2022 e terminato agli inizi dello scorso maggio. Il tema degli incontri, cinque antinomie per studiare il presente. Un’iniziativa che si ripeterà dal 4 all’8 settembre a Napoli, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa, seppur con un taglio diverso: ben 100 studenti del IV anno di tutte le scuole superiori italiane verranno coinvolti in “Il Battito del Tempo”, settimana, appunto, dedicata all’orientamento.

La Scuola Superiore Meridionale
è a cura di
Claudio Tranchino

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