Familiarizzare con i percorsi di studio offerti dall’Ateneo: l’Open Week, una buona opportunità per i diplomandi

La settimana compresa tra il 27 febbraio e il 3 marzo va segnata in rosso sul calendario: l’Università Suor Orsola Benincasa apre le porte alle matricole del futuro. Presentazioni dei Corsi di Laurea, lezioni demo, simulazioni di test d’ingresso, consulenze personalizzate con i tutor, attività laboratoriali. È la diciassettesima edizione dell’Open Week, a tema “Ritorno al Futuro”, che ha già superato le mille adesioni in pochi giorni. Una cinque giorni dedicata interamente all’orientamento degli studenti della scuola secondaria di secondo grado per iniziare a respirare l’aria universitaria, capire quali sono le sfide ad attenderli e scegliere al meglio il proprio percorso. “Questo è un servizio per tutti i ragazzi della Campania – afferma la prof.ssa Paola Villani, delegata all’orientamento di Ateneo e Direttrice del Dipartimento di Scienze Umanistiche – Ne verranno molti, abbiamo già avuto tante richieste di partecipazione in pochi giorni, ma non è detto che tutti si iscrivano da noi. Quello che tuttavia stiamo riscontrando, considerando la forte crisi causata dal Covid, è un forte desiderio di orientamento, di una maggiore presenza in tutte le attività”. Una nuova consapevolezza aleggerebbe nelle coscienze degli studenti che, in un momento di grande difficoltà, secondo la prof.ssa Villani, avrebbero capito l’importanza “della scelta del percorso universitario e soprattutto quanto sia complessa. I Corsi di Laurea si stanno moltiplicando, così come la specializzazione e le diverse declinazioni degli Atenei. Per questo, il mio consiglio è di iniziare a informarsi già a partire dal terzo anno”. Ecco quindi la ragione profonda dell’Open Week: uno strumento utile e concreto. Il programma, consultabile sul sito, è assai denso. La full immersion comincerà ogni giorno alle ore 9, con l’accoglienza dei gruppi e l’illustrazione dell’offerta formativa. Subito dopo, due sessioni (la prima tra le 10.45 e le 11.45, la seconda tra le 12.15 e le 13.15) che prevedono ognuna la simulazione di almeno due verifiche d’accesso per i Corsi a numero chiuso, e ben cinque lezioni demo su temi di stringente attualità che pongono interrogativi sui tempi a venire. Alcuni esempi: dalle pratiche imprenditoriali per la sostenibilità (afferente al Corso di Green Economy, uno dei più innovativi), ai nuovi scenari di web marketing a 25 anni dalla nascita di Google (Scienze della Comunicazione), passando per l’educatore scolastico e l’inclusione ancora a venire (Scienze dell’Educazione). Ecco il ritorno al futuro. Il filo conduttore scelto dal Suor Orsola per guidare le matricole del domani. Il compito di ogni Ateneo – continua la prof.ssa Villani – è quello della giraffa, cioè vedere dove gli altri non arrivano, avere uno sguardo lungo. Fuor di metafora, l’obiettivo deve essere “guidare i ragazzi non solo su ciò che a loro piace, ma anche su quello che a loro servirà tanto oggi quanto domani”. Gli esempi più calzanti sono i Corsi di Laurea in Green Economy e Digital Humanities, con quest’ultimo unico di tutto il Mezzogiorno, in partenza quest’anno. “Quando l’abbiamo annunciato, gli studenti di Lettere l’hanno guardato con sospetto, perché chi studia queste materie non ha gran confidenza con le nuove tecnologie. Tuttavia noi siamo qui per orientarli e far capire loro che senza queste competenze non potrebbero essere competitivi nel mondo del lavoro”. Ma il Suor Orsola non si esaurisce in questi due Corsi: cinque Triennali, tre Magistrali a ciclo unico, otto Magistrali biennali, Dottorati di ricerca, Scuole di Specializzazione e Master. Un’offerta formativa ampia e di alto livello, come testimoniato dal giudizio degli ex studenti. Secondo dati Almalaurea, l’86% si iscriverebbe di nuovo.

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