A Monte Sant’Angelo fruibili i campi da calcetto e da basket

Completata la ristrutturazione di 6 aule dell’Aulario A

A Monte Sant’Angelo, il complesso universitario della Federico II in via Cinthia, sono stati consegnati dall’impresa esecutrice dei lavori il campo da calcetto e quello da basket (ma può andar bene anche per la pallavolo e per la pallamano) realizzati sulla sommità degli edifici. “Stiamo ora studiando – informa il prof. Mario Losasso, Delegato del Rettore per l’Edilizia – le modalità attraverso le quali saranno fruibili entrambi i campi. È necessario che possano essere utilizzati nel modo più agevole possibile dalle studentesse e dagli studenti che frequentano il complesso universitario. L’Ateneo vorrebbe anche aprire questi due piccoli impianti all’attività sportiva di giovani che vivono nella zona”. Il 7 marzo, intanto, sono iniziate le lezioni del secondo semestre con una positiva novità. “Nell’Aulario A dell’Edificio 2sono terminati gli interventi di profonda ristrutturazione di sei aule, ora di nuovo disponibili per la didattica. I lavori hanno riguardato l’insonorizzazione, la climatizzazione, la distribuzione delle luci, gli arredi e vari altri aspetti. È un progetto che viene da lontano ed è stato seguito in questa ultima fase dall’ing. Maurizio Pinto, che ha sostituito Ferdinando Fisciano come dirigente dell’area edilizia. Abbiamo avuto come responsabile del procedimento il geometra Antonio Candida, direttore dei lavori Giuseppe Montesano. La parte degli arredi è stata seguita dall’ing. Raffaele D’Alessio affiancato dall’arch. Mariarosaria Vecchiarini. L’impresa che ha eseguito i lavori si chiama Arca”. Sono in programma, ora, analoghi lavori all’interno dell’Aulario B. “Si stanno iniziando ad attuare interventi importanti per Monte Sant’Angelo. Uno di quelli in programma, che vale oltre 5 milioni di euro, è la realizzazione del grande piazzale in prossimità del punto di arrivo della bretella della Circumflegrea e della stazione di Anish Kapoor. Spero che il cantiere possa insediarsi tra qualche mese, all’inizio dell’estate. L’attivazione del collegamento della Circumflegrea, che, a quanto ho letto, dovrebbe essere assicurato da una navetta che partirà ogni mezz’ora, non è questione che rientri nelle competenze dell’Ateneo. Ho sentito che si vociferava di un anno ancora di attesa, ma su questo non posso esprimermi”. Il prof. Losasso conclude: “Su Monte Sant’Angelo c’è poi un terzo livello di interventi che riguarda gli spazi aperti. Sono stati già realizzati i giardini di Biologia, che sono frequentatissimi dagli allievi. Porteremo avanti analoghi progetti in altri punti. Monte Sant’Angelo deve caratterizzarsi sempre più come un campus nel quale attività didattica e ricerca si coniughino con la possibilità per le studentesse e per gli studenti di vivere pienamente la loro esperienza universitaria”.

Ne è convinta anche la prof.ssa Gioconda Moscariello, docente a Matematica e Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base. Dopo la conclusione dei lavori nelle sei aule – dice – gli studenti hanno a disposizione spazi molto più vivibili, funzionali ed accoglienti. Per un intero semestre, il primo, non abbiamo potuto disporre dell’aulario perché erano in corso i lavori. Ci siamo adattati cercando di razionalizzare l’utilizzo delle altre aule e facendo conto anche sull’Aula Azzurra. Alla fine, però, direi che ne è valsa davvero la pena. Gli interventi erano programmati da molto tempo ed erano necessari perché cambiano le norme ed evolvono le regole alle quali bisogna attenersi. Monte Sant’Angelo è una sede universitaria che ha ormai un bel po’ di anni di vita e, affinché sia sempre funzionale, necessita di interventi di manutenzione e miglioramento costanti. Lifting periodici, per così dire”. C’è poi una novità – ricorda – relativa ai collegamenti su gomma: “È stata istituita una nuova corsa, su richiesta del direttore della Scuola Meridionale, di bus che sarà coperta dalla compagnia privata Universal. I mezzi partiranno dalla sede di Monte Sant’Angelo alle 19.40. È una iniziativa utile perché dopo le 17.30 o le 18.00 si avverte la mancanza di collegamenti frequenti tra la nostra sede universitaria e Piazzale Tecchio o altre zone della città. Docenti, ricercatori e studenti a volte si attardano in Ateneo. Gli studenti della Scuola Meridionale in particolare restano a lungo a Monte Sant’Angelo perché devono avere contatti con i propri tutor ed advisor, seguire seminari e frequentare i Dipartimenti. Alcuni non sono napoletani e c’è pure un certo numero di stranieri, i quali naturalmente non si spostano con la propria auto”.

Fabrizio Geremicca

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