A lezione con una docente argentina

A lezione con una docente argentina

La prof.ssa Jaqueline Pels tiene, a distanza, il corso di Ecosystem Innovation

Il ruolo dei paesi emergenti nell’economia globale e le strategie per entrare in contatto con nuove categorie di consumatori. Gli studenti delle due Magistrali targate Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni (DEMI) ne stanno discutendo a lezione di Ecosystem Innovation insieme ad una docente d’eccezione, la prof.ssa Jaqueline Pels dell’Università argentina Torcuato Di Tella. Che introduce il suo corso, cominciato il 2 maggio a distanza, con un rimando alla fine degli anni Novanta, per la precisione alla nascita del G20 “quando fu chiaro che il precedente G8 non rappresentava più l’economia globale”.

Non serve essere un economista, infatti, per rendersi conto di quanto tirino, con la loro crescita, paesi come la Cina o l’India, per citarne due. “Eppure in questi mercati emergenti quasi il 70% dei consumatori è classificabile come low income consumers, il che non vuol dire poveri o esclusi sociali, bensì con delle esigenze diverse dai pubblici storici europei e americani. È il momento che le aziende si chiedano se sono capaci di servire questi target”.

Si spiega meglio con qualche esempio: “Nei mercati emergenti i consumatori hanno il cash, ma non le banche o le carte di credito. E come possono effettuare gli acquisti on-line allora? Oppure pensiamo al caso di Kellog’s e Kraft che non sono riuscite a dominare il mercato dei biscotti in India, fallendo laddove altri nomi, sconosciuti in Europa, detengono il 30% del business che equivale a 300 milioni di persone. Perché? Il punto è ripensare i business, adattandoli a queste differenti realtà economiche, politiche, istituzionali e culturali”.

Arrivati alla metà delle lezioni, abbondante sarà il ricorso a video e slide in inglese, la docente inviterà la classe a sviluppare “un business case in cui identificare strategie di innovazione, adattazione e sviluppo per dare al nuovo target un accesso a prodotti e servizi. Questo è il quarto anno che tengo il corso e ho sempre ricevuto dagli studenti progetti molto approfonditi. Ne ricordo, ad esempio, qualcuno sull’housing, sull’accesso alla salute, all’istruzione o agli abiti di buona qualità”. La prof.ssa Pels si esprime in un perfetto italiano, mescolando giusto qualche parola in inglese e in spagnolo.

Ci parla da Buenos Aires – dove tra poco più di un mese sopraggiungerà l’inverno – direttamente dalla sua casa che sfrutta spesso a mo’ di ufficio. Ed è da lì che, infatti, sta tenendo il corso alla Federico II, “corso che ho molto a cuore, ma è parallelo alle lezioni presso la mia Università”. All’Italia è legata da una lunga frequentazione, ha insegnato alla Bocconi per sette anni, e lo stesso vale per il DEMI poiché ha lavorato a svariati papers in collaborazione con il gruppo di ricerca della prof.ssa Cristina Mele: “Ne abbiamo appena pubblicati tre in riviste internazionali su wellbeing, evoluzione del concetto di mercato, contributo della blockchain alle marketing practices”. Degli studenti italiani dice: “Sono bravissimi, preparati e pongono domande molto valide. Lavorare con loro è un arricchimento”.

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