Docente, assessore, presidente dei farmacisti: i tre ruoli interpretati “con spirito di servizio”dal prof. Vincenzo Santagada

Onorificenza dal Presidente dell’Ucraina al docente per il progetto ‘Un farmaco per tutti’.

Onorificenza dal Presidente dell’Ucraina al docente per il progetto ‘Un farmaco per tutti’.

Zelensky, il Presidente dell’Ucraina, ha conferito una onorificenza al prof. Vincenzo Santagada, docente a Farmacia della Federico II, assessore al Verde nella Giunta comunale di Napoli e Presidente dei farmacisti di Napoli e provincia. Il decreto del Presidente ucraino che attribuisce a Santagada “l’Ordine al Merito di III grado” risale a qualche tempo fa, la consegna della onorificenza si è svolta nelle scorse settimane a Roma, presso l’ambasciata ucraina. “È un riconoscimento – spiega il docente ad Ateneapoli – che mi è stato attribuito perché ho contribuito a donare dispositivi medici e farmaci all’Ucraina sin da quando è iniziata l’invasione russa. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto ‘Un farmaco per tutti’ ed ha permesso di portare finora in quel Paese farmaci per un valore di due milioni e mezzo di euro”.
Il progetto, peraltro, non riguarda solo l’Ucraina ed è nato ben prima che divampasse il conflitto russo-ucraino: “Siamo partiti circa otto anni fa su iniziativa dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli e provincia ed in collaborazione con la Curia di Napoli, dove all’epoca c’era Crescenzio Sepe. Aderiscono circa duecento farmacie di Napoli e provincia”.

“Abbiamo inviato farmaci in ogni parte del mondo”

Funziona così, illustra Santagada: “Possono donare farmaci i cittadini oppure li conferiscono le farmacie che aderiscono al progetto. Medicinali che si avvicinano alla data di scadenza, ma che abbiano almeno otto mesi di validità residua. Vengono ritirati con bolla di consegna e poi si stoccano nella sede del presidio ospedaliero Annunziata, quello celebre per la Ruota degli Esposti. I volontari che collaborano al progetto vanno lì, verificano che le confezioni siano integre e che i medicinali rientrino nelle categorie previste dall’iniziativa – sono esclusi quelli ad effetto psicotropo e quelli per la conservazione dei quali è richiesta la catena del freddo, perché non ci sarebbe il modo dii garantirla nei vari passaggi – e catalogano su un terminale lotto e scadenza. Si crea una banca dati delle disponibilità. Mano a mano che pervengono le richieste, i medicinali ed i dispositivi medici sono smistati.
La consegna non avviene al singolo cittadino, ma attraverso enti no profit, associazioni come Emergency o istituzioni. Nel caso dell’Ucraina attraverso l’Ambasciata”.

Con questo sistema “in otto anni abbiamo inviato farmaci in ogni parte del mondo. Africa, Asia, America del sud. Naturalmente anche in Italia”. Riflette: “Nelle situazioni di conflitto e di guerra l’assistenza sanitaria è spesso poco o per nulla garantita. Scarseggiano medicinali che possono essere salvavita, pensiamo a quelli per alcune patologie cardiovascolari o agli antibiotici. L’utilizzo di essi per noi è scontato – si riscontra anzi a volte un abuso ed un utilizzo scorretto in Italia di questi farmaci – ma che in certi Paesi dilaniati da guerre e violenza sono una rarità. Per questo è necessario garantire l’approvvigionamento, per quel che si riesce, di tali prodotti. La disponibilità di un certo farmaco può essere la linea di confine che separa la vita dalla morte per chi soffre di alcune patologie”.

A lezione ogni giorno

L’occasione del riconoscimento al docente è anche una opportunità per interpellare Santagada sulla sua esperienza di assessore comunale, che va avanti ormai a Napoli da due anni. Come la sta vivendo? “Come un dovere civico – risponde – e con l’emozione di provare a contribuire a far crescere ed a migliorare la città”. Va avanti: “Impegno politico, universitario e nell’Ordine dei Farmacisti sono naturalmente differenti, cerco però di interpretarli con spirito di servizio. Con l’Ordine bisogna cercare di creare le condizioni per garantire servizi e opportunità ai colleghi farmacisti. Della città ho detto, si tratta di provare a renderla più vivibile. Quanto all’università, lì la sfida è di formare i giovani che possano poi interpretare la professione nel migliore dei modi”.
Santagada non ha mai rinunciato all’impegno di docente e ricercatore da quando ha iniziato l’attività come assessore. “Ogni mattina – racconta – sono in Dipartimento. Il rapporto con gli studenti è importante per me. Mi piace. Lo stesso dicasi per la ricerca. Quest’anno ho lezione nel primo semestre. Ho iniziato il 20 settembre e terminerò pochi giorni prima di Natale. Dagli studenti, in questi due anni, non ho ricevuto mai domande sulla mia attività amministrativa nella Giunta Manfredi. Non so se siano curiosi. Forse non chiedono perché sanno che sono due aspetti separati della mia vita professionale. Quello da assessore e quello da docente”.

A proposito del Sindaco, la sua Giunta è stata definita sin da quando è nata come quella ‘dei professori’. Ne fanno parte, infatti, oltre all’ex Rettore e Ministro e a Santagada, i docenti universitari Laura Lieto, Edoardo Cosenza e Maura Striano. Santagada, però, non condivide questa definizione: “Ognuno viene da esperienze diverse, universitarie o extra universitarie. Quando siamo in Giunta non conta la circostanza che insegniamo o no all’Università. Non mi pare giusta la definizione di Giunta dei professori”.
È mai accaduto nei due anni da assessore che abbia pensato che, forse, sarebbe stato meglio evitare di accettare l’invito di Manfredi? Insomma, che abbia esclamato: ‘Chi me lo ha fatto fare?’. Risponde: “Per la verità no. Ci sono stati momenti difficili, anche perché io ho la delega al Verde, un tema sul quale le attenzioni sono sempre notevoli. I cittadini legittimamente pretendono che i parchi e i giardini siano ben tenuti, che siano vivibili. Hanno ragione e io cerco di fare del mio meglio. Questa consapevolezza mi aiuta ad affrontare anche i momenti difficili, qualche polemica e le difficoltà dell’incarico”.
Fabrizio Geremicca

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