Ingegneria approva i regolamenti didattici

Dopo il clima frizzante della seduta di aprile, il Consiglio di Ingegneria del 6 maggio si è svolto senza particolari colpi di scena. In apertura, il Preside Edoardo Cosenza ricorda l’elezione in Parlamento di due membri della Facoltà, i professori Luigi Nicolais e Sergio Vetrella. Si svolgeranno dal 23 giugno al 2 luglio la sessione elettorale relativa alla seconda tornata concorsuale dello scorso anno e le elezioni suppletive delle precedenti tornate, per la costituzione delle commissioni giudicatrici delle procedure di valutazione comparativa a posti di professore e ricercatore. 
Nel corso della seduta, il Preside ricorda ancora che martedì 20 maggio, alle 16:30 in Aula Magna, si svolgerà la premiazione dei migliori laureati triennali di tutti i Corsi di Laurea. Alla cerimonia interverrà anche il Rettore Guido Trombetti e, come ormai tradizione per questi eventi, il Corriere del Mezzogiorno dedicherà ampio spazio all’evento. I laureati più brillanti che avranno concluso il primo ciclo di studi in tempo e con la migliore media, otterranno un attestato ed un volume della Facoltà, mentre al migliore di ciascuna Classe – Civile Ambientale ed Edile, Informazione e Industriale – verrà consegnato un premio da 3mila euro offerto, rispettivamente, dall’Associazione Costruttori Edili di Napoli, dal Dipartimento di Ingegneria Informatica e Sistemistica e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. “Come ogni anno, il premio è associato a figure rappresentative, magari anche un po’ schive della Facoltà” commenta il Preside. Quest’anno, i premi verranno intitolati alla memoria di Arturo Pellegrino, Bruno Fadini e Franco Mazzoleni ai quali bisogna aggiungere anche il premio (sempre di 3mila euro) per il miglior laureato triennale in Ingegneria Elettrica Geppino Trisciuoglio, voluto e finanziato dalla famiglia. La pioggia di riconoscimenti non è terminata qui, perchè i laureati più brillanti delle cinque lauree della Classe dell’Informazione riceveranno la scheda di registrazione agli esami dell’EUCIP (European Certification of Informatics Professionals), un programma europeo di certificazione delle competenze informatiche dei professionisti. L’iniziativa è stata promossa dai professori Stefano Russo e Carlo Sansone, rispettivamente Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Informatica e Direttore del laboratorio ITEM-CINI, presso il quale si svolgono gli esami e si acquista la scheda. In più, durante la cerimonia, verranno assegnati anche i premi di laurea magistrale nazionale nell’ambito dell’Ingegneria Civile, dedicati a Leonardo Pagnini e Giulia Arena Montella. 
È naturalmente la votazione sui regolamenti didattici a suscitare la maggiore attenzione dell’aula. Quando il Preside introduce l’argomento, in aula cala un improvviso silenzio. “Dopo la lunga riflessione della scorsa volta, riproponiamo i regolamenti didattici. Per quanto rigurda i Corsi di Laurea, non c’è niente di nuovo, se non che sono state introdotte le propedeuticità”. Accanto a piccole modifiche come lo spostamento di un corso da un anno all’altro, sono stati introdotti anche alcuni ulteriori elementi di omogeneizzazione. I sessanta crediti comuni a tutti i Corsi di laurea di una stessa Classe avranno anche lo stesso nome – per evitare il problema suscitato la scorsa volta dall’insegnamento di Elementi di Informatica e Reti per il Corso di Ingegneria Biomedica, l’unico a non essere stato approvato nella seduta del 9 aprile. Ora l’insegnamento si chiama Fondamenti di Informatica -. In tutti i Corsi di Laurea sono previsti 12 crediti a scelta libera. “Per quegli esami che nel passaggio dalla 509 alla 270 aumentano il numero di crediti, è stato richiesto un colloquio integrativo in caso di passaggio dello studente”. Restano ancora da verificare dei particolari per gli esami di Matematica nelle Classi Industriale e Civile. Il prof. Pietro Salatino, coordinatore dei Presidenti di Corso, spiega alla platea alcuni dettagli del lavoro svolto. “Nonostante il lavoro paziente e l’abnegazione di tutti, c’è ancora qualche rilievo da fare, in termini di propedeuticità, o incardinamenti. L’attenzione è stata molto focalizzata a livello di coordinamento sui sessanta crediti comuni e sulla massima consistenza tra argomenti e numero di ore”. Il Preside legge un documento redatto dalla Commissione Paritetica, nel quale si dice che, fermo restando l’approvazione dei regolamenti, la riforma deve mettere in atto Ia semplificazione cui si ispira, in relazione alla gestione degli esami. La Commissione e i rappresentanti degli studenti in modo particolare, auspicano che i corsi che prevedono più moduli siano svolti da un unico docente. Laddove questo non fosse possibile per ragioni culturali, si richiede di poter svolgere l’esame in un’unica sessione. Infine, si propone una prova intermedia non obbligatoria per i corsi distribuiti su due semestri.
Dopo due sedute, tutti i regolamenti vengono approvati.
Simona Pasquale
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