Si vota il 20 giugno, candidato il prof. Andrea Prota

La Scuola Politecnica e delle Scienze di Base al voto per il Presidente. Il 6 giugno assemblea pubblica

La Scuola Politecnica e delle Scienze di Base della Federico II, alla quale fanno capo i Collegi di Ingegneria, di Scienze ed Architettura (a loro volta formati dai vari Dipartimenti), si appresta a cambiare Presidente. La prof.ssa Gioconda Moscariello, infatti, che è rimasta al timone per tre anni, non si proporrà per un secondo mandato in quanto tra qualche mese – a novembre – andrà in pensione. Il decano, che è il prof. Antonio De Luca, ha indetto le elezioni. Si andrà alle urne il 20 giugno.
Sono stati indicati anche gli appuntamenti successivi, qualora in prima battuta nessun candidato totalizzi i voti necessari ad essere eletto. Ipotesi che peraltro appare al momento estremamente improbabile. Il 6 giugno il decano ha convocato un’assemblea della Scuola nella sede di Piazzale Tecchio, nel corso della quale saranno formalizzate le candidature. Salvo sorprese e colpi di scena, in quella circostanza emergerà la disponibilità del prof. Andrea Prota, che insegna Tecnica delle costruzioni ed è il Direttore del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura.
Non dovrebbero emergere – secondo le notizie raccolte da Ateneapoli – altri nomi, perché su Prota si è realizzata una convergenza di tutte le diverse componenti della Scuola. Lui per il momento preferisce rimandare, però, ogni commento e dichiarazione a dopo l’incontro del 6 giugno per motivi di galateo istituzionale. Parla, invece, la Presidente uscente, la prof.ssa Moscariello,che traccia un bilancio del suo triennio al timone della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base.
“È stata – racconta – un’esperienza bellissima, iniziata però in un momento molto difficile. Sono stata eletta il 19 luglio 2021. Si pensava di essere usciti dal Covid, ma poi ci fu una seconda ondata. La Scuola, come del resto l’Ateneo, rispose all’emergenza in maniera egregia, garantendo comunque la didattica. Merito anche della solidità che aveva già allora e che era il frutto dell’impegno del prof. Piero Salatino, che l’aveva promossa, e dei professori Marco D’Ischia e Antonio Moccia, che erano stati Presidenti prima di me. Diedero ottima prova i Direttori dei Dipartimenti, il personale tecnico ed amministrativo ed i rappresentanti degli studenti”.

“La Scuola non è una struttura presente solo sulla carta”

Negli ultimi tre anni, prosegue la docente, “si è ulteriormente rafforzato lo spirito di squadra che avevo trovato quando mi ero insediata. La Scuola non è una struttura presente solo sulla carta. Siamo una squadra ed i suoi componenti collaborano in diversi settori: didattica (gestione delle aule e calendario, per esempio), ricerca, orientamento e Terza Missione. I tre Collegi degli Studi hanno mantenuto le proprie caratteristiche e le proprie peculiarità, ma nello stesso tempo sono riusciti ad interpretare al meglio il proprio ruolo nell’ambito della Scuola e a proporsi in un orizzonte collettivo, cooperando con tutte le altre componenti della medesima Scuola. Una struttura – utile sottolinearlo – alla quale oggi fanno capo 30.000 studenti, 11 Dipartimenti, 1100 docenti, 29 Corsi di Laurea Triennale e 37 Corsi di Laurea Magistrale, 3 Corsi di Laurea Triennali professionalizzanti, 2 Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico, 14 dottorati ed una Scuola di Specializzazione”.
Prima che scada il mandato, dunque entro l’autunno, la Presidente si augura “di poter portare a termine il laboratorio per i tirocini curriculari a Monte Sant’Angelo. È pronto o quasi, dobbiamo inaugurarlo”. Relativamente agli spazi: “ho ottenuto alcuni risultati, ma avrei voluto fare di più. Nel primo anno del mio mandato, anche grazie a progetti di cofinanziamento dell’Ateneo, la Scuola ha realizzato alcuni interventi ad Architettura che credo abbiano giovato molto agli studenti di quel Dipartimento. Nel secondo anno erano in progetto nuove aule studio, ma non sono state ancora realizzate. Ora abbiamo avuto un cofinanziamento per migliorare la segnaletica nel polo federiciano di San Giovanni a Teduccio, che ospita anche alcune attività di Dipartimenti che afferiscono a noi”.
Il futuro della Scuola? “Siamo in un momento molto favorevole. Vedo entusiasmo e spirito di collaborazione. Vado via con la soddisfazione del lavoro svolto, con la consapevolezza che ho impegnato energie senza risparmiarmi e con la speranza di avere contribuito a migliorare la qualità del tempo trascorso dagli studenti in Ateneo”.

Monte Sant’Angelo saturo, l’edificio K la soluzione

Sul futuro della Scuola intervengono anche alcuni Direttori di Dipartimento. Tutti promuovono a pieni voti il triennio della prof.ssa Moscariello. La priorità che si troverà ad affrontare il nuovo Presidente, dice Gionata De Vico (Biologia), “è certamente legata alle strutture. Un’emergenza. Gli spazi del complesso universitario di Monte Sant’Angelo sono saturati. Stiamo tutti immaginando che ci sia bisogno di costruire questo edificio K del quale si parla da tempo”.
Aggiunge: “Il prof. Prota è una persona perbene, preparata e giovane ed ha lo spirito giusto per affrontare un mandato faticoso”. Cristina Trombetti (Matematica): “Speriamo nell’edificio K. Sono certa che Prota, grazie alle sue competenze, porterà un grande contributo agli avanzamenti dei progetti della Scuola”. Gennaro Miele (Fisica): “Spero soprattutto in un miglioramento dei servizi. Il lavoro della prof.ssa Moscariello è stato ottimo, ma restano molte cose da fare. Vanno migliorati in particolare i collegamenti di Monte Sant’Angelo attraverso i mezzi pubblici. Oggi è tutto su gomma, con quel che ne consegue. Certamente l’apertura della stazione della Circumflegrea, dove arriverà il treno navetta, darà un contributo importante, ma bisognerà poi dialogare con i soggetti istituzionali su orari e modalità. Mi aspetto anche un incremento degli eventi promossi dalla Scuola ed interventi tali da trasformare davvero Monte Sant’Angelo in un campus dove i ragazzi possano anche svagarsi e praticare sport”.
Michelangelo Russo (Architettura): “La prof.ssa Moscariello ha messo ordine, ha organizzato molto bene le procedure, ha svolto un importante lavoro di comunicazione ed ha reso coeso l’ambiente della Scuola, che è in ottima salute. Restano, tuttavia, alcuni problemi strutturali ai quali dovrà mettere mano il nuovo Presidente”.
Relativamente ad Architettura, in particolare, “è necessario che si individuino risorse e modalità di gestione del centro stampa. Per noi e per i nostri studenti è una struttura fondamentale, ma soffriamo molto per garantire che funzioni in maniera tale da soddisfare le legittime richieste delle ragazze e dei ragazzi che frequentano Architettura. Più in generale, ci sono alcuni problemi di gestione ed organizzazione degli spazi di Architettura sui quali ha competenza la Scuola. Occorrerà lavorare insieme per superare queste criticità, valorizzando il buon lavoro che è stato già svolto dalla Presidente uscente e la capacità che ha dimostrato la prof.ssa Moscariello di stimolare lo spirito di collaborazione di tutte le componenti della Scuola”.
Il professore Prota, conclude il Direttore di Architettura, “è persona di straordinario valore scientifico ed accademico ed ha già evidenziato di possedere ottime capacità gestionali nel ruolo di Direttore di Dipartimento. Certamente farà bene anche alla Presidenza della Scuola”.
Fabrizio Geremicca

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Ateneapoli – n.09 – 2024 – Pagina 5

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