Studenti della Federico II alle urne il 9 e 10 maggio

Studenti della Federico II alle urne il 9 e 10 maggio

Si vota per le rappresentanze in tutti gli organi collegiali. Tre le maggiori liste candidate: Confederazione, Udu e Link

Il 9 e 10 maggio si vota per il rinnovo delle rappresentanze studentesche all’Università Federico II. I nuovi rappresentanti prenderanno posto in tutti gli organi dell’Ateneo, a partire dal mese di giugno e per il prossimo biennio. I seggi da occupare: 2 in Consiglio di Amministrazione; 5 in Senato Accademico di cui 1 rispettivamente per Area Medica, Politecnica e delle Scienze di Base, delle Tecnologie per la Vita e 2 per l’Area Umanistica; 38 in Consiglio degli Studenti di cui 5, 14, 3, 16 rispettivamente per le Aree Medica, Politecnica e delle Scienze di Base, delle Tecnologie per la Vita e Umanistica.
Si vota anche per i Consigli di Dipartimento e delle quattro Scuole di Medicina e Chirurgia, Politecnica e delle Scienze di Base, Scienze Umane e Sociali, Agraria e Medicina Veterinaria (in cui è da eleggere un numero di studenti pari al 15% dei professori e ricercatori afferenti rispettivamente ai Dipartimenti e alle Scuole). Alla chiusura del termine ultimo per la presentazione delle candidature, la competizione elettorale vede schierate in campo forze riconducibili sostanzialmente agli schieramenti di Confederazione degli Studenti, UdU – Unione degli Universitari (che ripropone la coalizione con ViviUnina) e Link.


Al Consiglio di Amministrazione concorrono la lista Confederazione degli Studenti e la lista UdU-ViviUnina. Al Senato Accademico lo scontro tra tutte le forze è sul terreno dell’Area Umanistica mentre per le altre Confederazione corre da sola. La situazione è speculare per il Consiglio degli Studenti e per i Consigli di Scuola, ad eccezione del comparto Politecnica e delle Scienze di base dove Confederazione degli Studenti si confronta con Link-Studenti Indipendenti. Per i Consigli di Dipartimento le liste in campo, pur riconducibili nel complesso ai tre schieramenti, sono molto numerose e hanno denominazioni che richiamano le specifiche realtà dipartimentali.

I programmi

Veniamo ai programmi elettorali. Un’Università internazionale e vicina al mondo produttivo, inclusiva, green, calibrata sulle esigenze degli studenti in merito a didattica, servizi, strutture, tasse è quanto emerge dalle proposte.
Confederazione degli Studenti. I punti all’ordine del giorno sono plurimi. Parla di spazi e didattica Silvia Pascarella, iscritta a Farmacia, in corsa per il Senato Accademico dell’Area Tecnologie per la Vita: “Proporremo la creazione di nuovi spazi in cui studiare e consumare il pranzo. A Farmacia, ad esempio, spingeremo per la riapertura del nostro bar. Quanto alla didattica, tra le varie, sarebbe d’uopo regolamentare e incrementare le prove intercorso, che vengono gestite diversamente tra i vari Corsi e Dipartimenti, e sfruttare la dad per aiutare studenti con esigenze specifiche. Altrettanto importante è creare una continuità con il mondo del lavoro e potenziare l’organizzazione degli eventi di orientamento in uscita per aiutare gli studenti a capire cosa offra loro il mercato”. Pascarella, anche Presidente dell’Associazione Italiana Studenti di Farmacia – AISF Napoli, intende: “Ascoltare la voce dei miei colleghi per essere un tramite con l’Ateneo”. Altri obiettivi li illustra Francesco Ferraiuolo, studente di Economia Aziendale, Presidente dell’Associazione Studenti Economia (ASE), candidato al Senato Accademico per l’Area Umanistica: “Potenziamento e digitalizzazione di Ateneo. Poi ci prefiggiamo di favorire una maggiore integrazione tra accademia, cultura, sport, organizzando eventi ad ampio spettro e attività sportive. A Monte Sant’Angelo, ad esempio, ci sono dei campetti da calcio e da basket che finora sono stati utilizzati un paio di volte”.

Nel programma c’è anche la voce internazionalizzazione, in relazione all’aumento delle mete Erasmus, alla semplificazione delle procedure di riconoscimento dei crediti conseguiti all’estero e a bonus per chi trascorre un periodo di studio fuori. E la questione tasse, con l’innalzamento della No-Tax area e una riduzione delle stesse per i fuoricorso. Non c’è una linea di demarcazione tra un mandato e l’altro, specifica Antonino Esposito, Presidente dell’Associazione degli Studenti di Medicina (ASMed Unina), “si continua a lavorare sulla scorta dei risultati già ottenuti”. Esposito è nella lista Confederazione degli Studenti-Asmed-Sigm presentata per il seggio di Area Medica al Senato Accademico. L’eco-sostenibilità è il punto del programma su cui si sofferma Riccardo Polidoro, candidato per il Consiglio degli Studenti, Area Politecnica e delle Scienze di Base, e il Consiglio del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale al quale appartiene: “Lavoreremo a favore dell’introduzione di ceneriere e fontanelle di acqua potabile nelle sedi e perché vi sia una migliore gestione della raccolta differenziata. Nell’ottica di favorire la mobilità sostenibile, poi, l’Ateneo può intervenire istallando rastrelliere per le bici laddove non ce ne sono”. Nello specifico dei plessi di Ingegneria: “continueremo la battaglia per la dotazione delle prese elettriche dove ancora mancano, come ad Agnano”. Chiude Giuseppe Marzucco, attuale Presidente di Assi, altro candidato di Ingegneria, con una nota a carattere generale: “La bussola di Confederazione è orientare le dinamiche universitarie in favore degli studenti, cercando di garantire una rete di rappresentanza capillare in tutti gli organi”.


UdU-ViviUnina. “Partiamo da un gruppo di rappresentanza già consolidato che, alla scorsa tornata elettorale, ha espresso anche un senatore”, premette Gianluca Ceriello, candidato al Senato Accademico con la lista UdU-ViviUnina, che appartiene al Dipartimento di Scienze Politiche. Illustra la visione di lungo corso della coalizione. “Abbiamo già iniziato un’interlocuzione con l’Ateneo a proposito dello status di studente lavoratore che in Federico II ancora manca – dice – L’Ateneo deve venire incontro agli studenti e alle studentesse che, per qualsivoglia ragione, studiano e lavorano e magari si trovano in difficoltà con il loro datore di lavoro a causa di un permesso per sostenere un esame. Questa categoria dovrebbe poter spalmare il percorso su più anni, senza andare fuoricorso nei tempi canonici e ritrovarsi a pagare more e a non poter più accedere ad agevolazioni come le borse”. Al di là di questo, “noi vogliamo ridurre le differenze tra studenti in corso e fuoricorso perché si concretizzano in una logica meritocratica alla quale siamo contrari. Nessuno deve rimanere escluso”. Si sofferma poi sulla questione delle tasse, uno dei punti comuni a tutti programmi elettorali: “Poco tempo fa, in Consiglio degli Studenti, abbiamo votato contro il regolamento sulla tassazione che non prevede alcun aumento della No-Tax Area. Attualmente vale per ISEE fino a 26mila euro, ma noi crediamo si possa ampliare considerando pure il fatto che l’Ateneo chiude il bilancio in attivo da anni. Lo abbiamo proposto anche alle scorse elezioni”.


Alberto Fontana, Presidente dell’Associazione ViviUnina, che corre per il Consiglio degli Studenti, ricorda invece “l’annosa questione degli spazi che affligge tutta l’area umanistica, in cui noi siamo presenti. A Scienze Politiche, ad esempio, a inizio semestre vediamo le aule sovraffollate e così gli studenti finiscono per non seguire. Portiamo avanti questa battaglia da tempo, ma finora siamo rimasti abbastanza inascoltati”. Aggiunge: “Alla luce delle possibilità offerte dal PNRR vorremmo capire se sia possibile un efficientamento energetico delle strutture dell’Ateneo”. Studentessa di Scienze e Tecniche Psicologiche, Valeria De Rosa, anche lei in corsa per il Senato Accademico di Area Umanistica, parla dell’importanza di “non perdere di vista il benessere psicologico. L’Università ormai viene vissuta come una corsa ad ostacoli e non come una bella esperienza di formazione e di crescita. Non possiamo più ascoltare di persone che si tolgono la vita perché non riescono a far fronte allo stress e alle delusioni. Vogliamo far capire agli studenti e alle studentesse che non sono numeri e soprattutto non sono soli. Alla Federico II abbiamo lo strumento del Sinapsi e speriamo che possa ulteriormente incrementare il servizio”. “Aumento degli spazi green, incentivi alla raccolta differenziata e alla riduzione della plastica, parcheggi per le biciclette, sono gli ultimi nodi che elenca Giorgio De Martino, studente di Sociologia, in lizza per il Consiglio degli Studenti (Area Umanistica), della Scuola delle Scienze Umane e Sociali e del Dipartimento di Scienze Sociali.


Link Napoli. “Come al solito metteremo il benessere di studenti e studentesse al centro del nostro discorso”, dichiara Cristina Trey, Coordinatrice di Link Napoli, candidata per un secondo mandato in Consiglio degli Studenti. Candidatura che definisce “di servizio”. Alle elezioni “presentiamo più liste che mai. Due al Dipartimento di Studi Umanistici, una a Giurisprudenza e una a Scienze Sociali dove manchiamo da molti anni. In questa tornata abbiamo candidati al Consiglio degli Studenti e nei Consigli di Scuola, oltre che per l’area umanistica, anche per la Politecnica e delle Scienze di Base. Finora abbiamo accusato il colpo della pandemia perché la nostra è un’associazione che lavora molto in presenza. Ma adesso abbiamo tante energie giovani”. Sull’impegno per il prossimo biennio interviene Camilla Conte, iscritta al secondo anno di Storia, in lizza per il Consiglio degli Studenti e per il Consiglio del Dipartimento di Studi Umanistici: “Garantire il diritto allo studio e rendere più visibile il Sinapsi” è uno degli intenti. Prosegue: “Studi Umanistici è il Dipartimento che ha più appelli d’esame e ci batteremo affinché vengano equiparati pure negli altri Dipartimenti e siano istituite almeno cinque sedute di laurea sia per le Triennali che per le Magistrali”. A proposito di Studi Umanistici non può mancare un riferimento “agli spazi insufficienti e alle aule studio, che sono poche e chiudono alle 18:00 mentre nel resto d’Europa sono aperte la notte e nei festivi”. Interessata all’attivismo studentesco dal liceo, “la rappresentanza è un’esperienza arricchente. Ti consente di dare il tuo contributo per un’Università che sia uno spazio di liberazione dei saperi e di coscientizzazione della persona”.
Carol Simeoli

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