Edoardo, tra i 12 millennials che cambieranno il mondo, non si definisce “uno studente eccezionale, né tantomeno un modello”

Laureando Triennale in Economia e Commercio, classe 1999, è responsabile comunicazione e marketing di uno spin-off e una startup

Studente di Economia e Commercio, classe 1999, appassionato di branding e amante della montagna e degli sport outdoor. Già felicemente inserito nel mondo del lavoro, oggi è responsabile comunicazione e marketing di MegaRide (lo spin-off accademico della Federico II fondato da Flavio Farroni, Francesco Timpone e Aleksandr Sakhnevych) e VESevo (nuova startup nata dallo stesso gruppo di ricerca di MegaRide). E, come se non bastasse, selezionato dal Il Fatto Quotidiano tra le 12 eccellenze millennials, ‘giovanissimi italiani che cambieranno il mondo’. È tutto questo, e molto altro ancora, il giovane Edoardo Giaquinto. Una personalità indubbiamente poliedrica, “perché frutto di un percorso universitario, ma anche di vita, che non posso definire in altro modo che ricco. Cominciamo dall’inizio, da Economia e Commercio: “Era il 2018. Da grande amante della fisica quale ero, la scelta del Corso più adatto a me sembrava compiuta. Poi, durante gli ultimi mesi del liceo, proprio grazie al professore di Matematica e Fisica, è scoccata una scintilla per il mondo economico e, in particolare, per la statistica. Si sa come vanno queste cose. Negli adolescenti le idee maturano repentinamente, perché assorbono come spugne qualsiasi input”. E, volendo proseguire con uno studio analitico, per quanto fosse già vivo l’interesse per il mondo del branding e della comunicazione, ho fissato il punto di incontro di tutti i miei interessi e le mie aspettative al Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche. Il desiderio di costruire “qualcosa di figo” è stato lo sprone a fare di più. Quindi si susseguono un mandato da Consigliere degli studenti al Dipartimento, “per rendermi utile alla mia Università”; due anni in UniNa Corse, Team Combustion, dove ha ricoperto anche la carica di Direttore Commerciale, “e c’è da dire che, prima di allora, non avevo mai pensato al mondo delle corse”; e l’ingresso ufficiale, a gennaio 2020, in MegaRide, una realtà internazionale, giovane, composta da giovani, di punta proprio nel mondo dell’automotive e motorsport, “adesso, il riconoscimento de Il Fatto Quotidiano. E, a questo proposito, voglio ringraziare tutto il team di MegaRide: la forza di un singolo risiede nel suo gruppo. Come si suol dire, ce la mette tutta: “Sono molto impegnato, sì – scherza – non mi annoio mai”. Ma, al di là dell’eccellenza, intrinsecamente legato al professionista che sta diventando, c’è l’Edoardo studente, più vivo che mai: “Sono sincero – e scoppia a ridere – Non mi definisco uno studente eccezionale, né tantomeno un modello. Quello che mi interessa è afferrare il valore di ogni singola materia, capire come lo posso integrare nei compiti che porto avanti ogni giorno. Per intenderci, non sono il tipo che si ammazza di studio. E gli torna in mente un episodio ‘curioso’: “Ero da poco in MegaRide quando fui bocciato proprio all’esame di Marketing. Ero piuttosto contrariato eppure, in quella settimana, non stavo nella pelle perché, di lì a due giorni, sarei andato a Bologna ad una presentazione di Ducati”. Dalle sessioni di studio, spiega, è abituato a trarre il massimo, essendo il frutto di un delicato equilibrio di tempi. Durante il giorno c’è il lavoro, e per lavoro spesso sono fuori, quindi, soprattutto sotto esame, mi alzo presto la mattina e continuo la sera. E, se sono in viaggio, anticipo la sveglia rispetto ai miei compagni di stanza che forse si arrabbiano un po’”. Qualcosa che manca, invece? Ci pensa su: “A volte provo una leggera nostalgia per i primi tempi dell’Università, quando non avevo chissà quali responsabilità, e allora mi manca quella normalità di svegliarmi, montare in pullman e andare in sede a seguire tutte le lezioni e dopo fermarmi in aula studio. All’inizio avevo un bel gruppo che poi non sono riuscito a frequentare più tanto perché è iniziata l’avventura nel Combustion Team e gli impegni si sono moltiplicati”. In Università, “comunque, ho tanti amici e ho mantenuto i rapporti con i colleghi di UniNa Corse. E MegaRide, come sappiamo, è una realtà strettamente legata al mondo accademico”. I suoi studi, intanto, sono quasi terminati: “Devo preparare la tesi e, poi, ho deciso che proseguirò con una Magistrale in Economia Aziendale. Il futuro: “Desidero continuare a crescere in MegaRide. A Flavio Farrone mi proposi spudoratamente durante la manifestazione Futuro Remoto del 2019, dove io ero con UniNa Corse, e condividevamo con lui lo stand. Lì manifestai anche la volontà di fare la differenza nella mia terra. Al momento della scelta dell’Università, i miei genitori mi hanno chiesto più volte se fossi intenzionato ad andare fuori. Ma io sono un partenopeo doc”.

Carol Simeoli

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