Un quarto canale sperimentale al primo anno di Biotecnologie per la Salute

Incontro con gli studenti

Biotecnologie per la Salute e Biotecnologie Mediche incontrano i loro allievi per parlare di un futuro canale didattico sperimentale, di nuove Commissioni dedicate alla valorizzazione dei punti di forza dei percorsi di studio, e di soluzioni a misura di allievo a cavallo tra vecchie e nuove criticità. Tappe di una visione innovativa di lungo corso – frutto di un costante lavorio in merito all’assicurazione della qualità della didattica e alla rilevazione delle opinioni degli studenti – fiorente proprio grazie alla convergenza tra gli organi e le Commissioni che portano avanti questi Corsi e gli aspiranti biotecnologi che li vivono tutti i giorni tra i banchi dell’Università. L’incontro si è tenuto il 5 dicembre, in modalità blended. “Da un po’ di anni, sia a livello nazionale che di Ateneo, veniamo valutati per la nostra capacità di erogare didattica, ricerca e terza missione. Ecco, quindi, l’esigenza di gruppi di lavoro preposti, ai quali voi stessi potete, anzi, dovete, contribuire con le vostre opinioni”, è la premessa del prof. Nicola Zambrano, Coordinatore della Triennale in Biotecnologie per la Salute. Mostra al proiettore qualche stralcio di documento stilato dalla Commissione Paritetica Docenti-Studenti e dai Gruppi del Riesame, “sulle criticità e proposte che emergono dai vostri questionari di valutazione. Ad esempio, ci chiedete di organizzare più eventi trasversali con i portatori di interesse del mondo delle biotecnologie mediche. Ebbene, un incontro si terrà il prossimo 16 dicembre”. Poi una parentesi su Biotecnologie per la Salute, “per condividere la nuova organizzazione didattica alla quale stiamo lavorando. Al primo anno vogliamo introdurre un quarto canale, sperimentale, in cui tradurre l’esperienza consolidata finora in termini di esercitazioni integrate e workshop all’interfaccia tra le discipline. A breve, poi, avremo i tutor di potenziamento per gli insegnamenti di Analisi Matematica e di Biochimica e Biologia Molecolare, i due da superare per accedere al tirocinio. Ci chiedete anche più supporto didattico e noi lo eroghiamo così e con le attività di preparazione al tirocinio”. L’incontro è occasione di presentazione per la prof.ssa Momina Condorelli, dal 1° novembre Coordinatrice della Magistrale in Biotecnologie Mediche. Dice: “Mi sto impegnando nella risoluzione di alcune criticità, in particolare attraverso l’identificazione di Commissioni focalizzate”. Ne illustra una “dedicata all’accoglienza degli studenti stranieri iscritti al nostro Corso, i cui numeri sono in crescita. Questi ragazzi spesso affrontano problemi che nascono da diverse vedute culturali o da differenze nella preparazione e nel metodo di studio e hanno bisogno di un supporto. Lancio una proposta: che qualcuno di voi studenti italiani aderisca al nostro programma di accoglienza e si impegni ad affiancare un collega straniero”. Poi una seconda: “La Commissione Placement che dovrà guidare il laureato verso l’immissione nel mondo del lavoro, nell’ottica di ridurre la piaga della fuga di cervelli verso il Nord o l’estero. Il suo compito sarà raccogliere le esigenze delle tante aziende del territorio e creare contatti”. La parola passa alla dott.ssa Nausicaa Zendrini, Manager Didattico. A lei spetta un focus proprio sullo strumento del questionario di rilevazione delle opinioni. “È composto da più sezioni – chiarisce – Infrastrutture, con quesiti sull’adeguatezza di aule, laboratori e servizi bibliotecari. Organizzazione didattica e interesse per l’insegnamento. Questionario, con domande sulle modalità di rilevazione e sull’efficacia dello strumento; qui potete dare i vostri suggerimenti. Docenti, con quesiti relativi, ad esempio, alla chiarezza dell’esposizione o al materiale didattico messo a disposizione. È anonimo ed è importante che lo compiliate per ogni insegnamento. Concetto quest’ultimo rimarcato dal prof. Giovanni Paolella. Un esempio concreto sull’utilizzo delle valutazioni lo porta la prof.ssa Giorgia Oliviero, Coordinatrice del Gruppo del Riesame (che lavora con diverse tipologie di indicatori) per il Corso in Biotecnologie per la Salute. Mostra alcune slide di analisi dati sulla base delle schede valutative (per l’anno 2021/2022 ben 3178 i questionari compilati), a confronto con quelle dell’anno accademico precedente. Si sofferma sui suggerimenti: Le richieste per l’alleggerimento del carico didattico complessivo e l’inserimento di prove d’esame intermedie si sono dimezzate. È evidente che su questi punti abbiamo svolto un buon lavoro. Segue un veloce passaggio alla Commissione Paritetica Docenti-Studenti del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche (in cui i due Corsi sono inquadrati insieme alla Professione Sanitaria Tecniche di Laboratorio Biomedico). L’organo monitora l’offerta della didattica e dei servizi agli studenti e suggerisce misure di miglioramento. A Biotecnologie per la Salute “è emersa anche la richiesta di verificare se vi sono sovrapposizioni di argomenti tra i vari insegnamenti e di dare maggiori informazioni sulle possibilità dopo la Triennale”, informa la prof.ssa Gabriella De Vita, Coordinatrice della Commissione. Sulla Magistrale, la rappresentante degli studenti Maria Chiara Zizolfi: “Alla Commissione, ad esempio, abbiamo segnalato la difficoltà degli studenti nel reperire il tirocinio. Alla Triennale l’assegnazione è diretta, mentre alla Magistrale no. Noi abbiamo proposto di stilare un elenco dei laboratori disponibili, che è anche sulle nostre pagine. Risolta, invece, la questione della disponibilità di informazioni sugli insegnamenti e le modalità di esame, grazie alle schede di insegnamento che devono essere presenti sui siti dei docenti”. Una nota sull’Erasmus. In Dipartimento, nel 2021/2022 ci sono state 21 mobilità in uscita ai fini di studio e 1 ai fini di tirocinio (a fronte di dati decisamente più bassi nel precedente anno, segnato dalla pandemia). Il prossimo bando per la mobilità studio sarà pubblicato a metà gennaio. Potranno partecipare tutti gli studenti, anche al primo anno di Triennale, che abbiano acquisito almeno 12 crediti. Prestate attenzione alla compilazione del Learning Agreement, il documento in cui indicate gli esami da sostenere all’estero, perché si potrà modificare solo una volta. Alla segreteria studenti, poi, dovrete sottoporre il vostro piano di studi individuale”, sono le informazioni conclusive condivise ancora dalla prof.ssa Condorelli, in veste di Delegata Erasmus del Dipartimento.

Carol Simeoli

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