1500 studenti giocano a fare gli imprenditori

Accessori per scooter e cellulari, prodotti per la scuola. Sono partiti dalla propria esperienza di mercato per inventarsi le loro aziende i millecinquecento studenti campani i quali hanno raccolto con entusiasmo la sfida lanciata, per il secondo anno consecutivo, da Ig Students, la divisione non-profit della Società per l’Imprenditorialità Giovanile. Il Programma offre ai giovani la possibilità di creare e gestire imprese in ambiente protetto (la scuola e l’università). Con la guida di un tutor, gli studenti danno vita ad aziende in laboratorio versando un capitale sociale minimo (un milione suddiviso in mille azioni di mille lire), definiscono le cariche sociali, realizzano e vendono i prodotti e partecipano ad una competizione che segue varie fasi. L’ultima, quella nazionale, avrà una squadra vincitrice che si andrà a confrontare con i colleghi europei, dal momento che Ig Students ha il suo riferimento nella Young Enterprise Europe, un’organizzazione che associa diversi paesi impegnati a diffondere la cultura d’impresa tra i giovani.
L’edizione campana del 2000 è stata un vero successo in termini di partecipazione. La nostra regione è la prima in Italia per numero di imprese:   ne sono nate ben 250 nelle aule delle scuole superiori e 10 nelle università (quattro quelle della Federico II). Portaombrelli da borsa, coprisella, portacellulari realizzati con un tessuto che protegge dalle onde elettromagnetiche, antifurti per telefonini, Cd rom – con la custodia a forma di portapizza da asporto- che raccontano la città compresa la storia del calcio Napoli: se ne sono viste di cose curiose alla Mostra d’Oltremare il 25 e 26 marzo quando i giovani imprenditori sono stati chiamati ad esporre i loro prodotti. E’ andata molto bene, anche nelle vendite, lo Scarfino la “sciarpa rivoluzionaria, che permetterà di dire basta con le lunghe e faticose manovre di arrotolamento necessarie per indossare e tenere ben chiusa la classica sciarpa, quando giri in motorino, quando scii, o semplicemente quando passeggi”, l’idea è di StaìmArt (Staje in man’ all’Art’), azienda degli studenti di Economia del Federico II e Scienze della Comunicazione di Salerno. E’ una vera e propria società che ha intenzione di uscire presto dall’incubatrice per immettersi sul mercato reale At.Promozione e sviluppo. L’impresa costituita da studenti universitari di Economia, ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutte le imprese agrituristiche campane agevolando l’incontro con il cliente attraverso anche la promozione dei prodotti tipici degli associati.  “Abbiamo condotto una ricerca di mercato e ci siamo accorti che non era noto che in Campania si sono 500 agriturismi, di cui però solo 47 registrati alle Camere di Commercio”, dice l’amministratore delegato Antonio Moscariello. Una dimostrazione che fanno proprio sul serio: la presenza alla Borsa Mediterranea del Turismo che si è tenuta a Napoli dal 14 al 16 aprile. (Di Panta Rei e di Noè, le altre due imprese universitarie ne riferiamo in queste pagina).
Insomma, una bella iniziativa. Esprime soddisfazione la dottoressa Maria Luisa Vacca, con Gianfranco Orcinoni referente per la Campania al Progetto. “C’è stato un salto di qualità. Forse anche perché ora abbiamo più esperienza, l’anno scorso non avevamo storia la prendevamo a prestito da altri paesi europei. Ottimi i tutor scelti e formati dalla Ig: è un ruolo molto complesso”. Tra i tutor – ciliegina sulla torta- i ragazzi che lo scorso anno diedero vita a Yes, un’azienda che realizzò un Cd guida per i visitatori di Palazzo Reale. “L’acquisizione di un metodo di lavoro esportabile anche in altri contesti, la possibilità di sperimentare capacità e limiti”: l’obiettivo dell’esperienza secondo la dottoressa Vacca.
Nuovi appuntamenti attendono gli imprenditori in erba: la selezione regionale cui saranno ammesse 25 aziende degli studenti medi e le 10 degli universitari;  tra queste saranno prescelte due aziende che parteciperanno alla competizione nazionale che si terra a Capri a fine giugno.
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