NESSUN BENEFICIO PER GLI STUDENTI ALLUVIONATI

Non vogliono speculare su una tragedia. Né avanzano pretese. Però non capiscono la diversità di trattamento tra loro ed i colleghi di un altro ateneo che ancora conserva nel nome la sede originaria. E non ci stanno ad arrendersi.
Oggi è cinque maggio. Esattamente due anni fa una valanga di fango inondava alcuni comuni della regione -Sarno, Quindici e non solo- seminando morte e distruzione.  Le immagini del disastro fecero il giro del mondo e subito si mise in moto la  catena della solidarietà.
Maggio 2000: nei paesi colpiti dall’alluvione si continua a stare con il naso in su. Le valigie sono sempre pronte nel caso il cielo minacci temporali. Insomma, l’emergenza non è finita. Forse si sente meno la solidarietà.
Antonello Dello Iacono, studente di Architettura, ed i suoi colleghi di Sarno, il calo d’attenzione l’hanno avvertito fin dalle aule universitarie. L’Ateneo Federico II e la Seconda Università degli Studi lo scorso anno concessero agli studenti delle zone alluvionate, pur se con alcuni distinguo – la Sun a tutti, il Federico II solo a coloro che potevano dimostrare con certificazioni del Comune di aver subito danni-, l’esonero totale dal pagamento delle tasse (ma non di quella regionale di 120 mila lire, al Federico II). “Le segreterie accettavano le domande anche se non in regola per poi chiedere certificati su certificati”, racconta Antonello. Furono dispensati in totale 39 studenti di Sarno (6 al Federico II e 33 al Secondo Ateneo).
Quest’anno la Sun ha continuato a concedere il beneficio, il Federico II no (una piccola dimenticanza?). Eppure un gesto d’attenzione nei confronti di questi studenti non avrebbe inciso chissà quanto sul bilancio dell’ateneo (erano 262 in totale lo scorso anno gli studenti provenienti dalle zone alluvionate, molti di meno coloro che hanno subito danni).   
“Ho ripresentato la domanda allegando sette certificati lottando perché venisse accertata; non ho ricevuto alcuna risposta entro i trenta giorni (silenzio-assenso) mentre me l’avevano bocciata… e ho dovuto anche versare 100 mila lire di mora per aver pagato le tasse in ritardo”. C’è rabbia nelle parole di Antonello -quello che non riesce a spiegarsi è la discriminazione tra studenti di due atenei che insistono sullo stesso territorio- e molta delusione. Ora con i suoi quattro colleghi di Sarno iscritti al Federico II,  affida alle nostre pagine una lettera aperta al Ministro Zecchino (la pubblichiamo in pagina).
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