18 su 153 gli studenti senza lacune in Latino

Un quadro non proprio entusiasmante quello scaturito dai risultati delle prove di valutazione per l’accesso a Lettere e Beni Culturali, che si erano tenute gli scorsi 14 e 16 ottobre. 153 gli studenti che si sono sottoposti al test e valutati su tre discipline fondamentali: il latino, l’italiano e l’inglese, nonché su una terza facoltativa, il greco. Tabula rasa per quanto riguarda la prova di latino, con soli 18 idonei; leggermente migliore la situazione dell’italiano, con 56 idonei e cioè circa un terzo del totale. Diversa la situazione dell’inglese, con 78 idonei, situazione che condurrebbe peraltro a un’analisi più approfondita: perché gli studenti sembrano conoscere meglio l’inglese che l’italiano? Nel caso della prova di greco, invece, su 10 partecipanti volontari, 7 sono risultati idonei. Certo, un quadro tutto sommato non roseo. Ad aver collezionato tre OFA (Obbligo Formativo Aggiuntivo), cioè uno per ogni disciplina di valutazione, è un terzo dei partecipanti (53 persone). Sono risultati idonei in tutte e tre le materie obbligatorie soltanto in 18. Solamente 6 coloro che hanno collezionato quattro idoneità, col superamento della prova in greco. Ci restituisce un’analisi della situazione la prof.ssa Arianna Sacerdoti, docente di Latino: “questo quadro è costante nel tempo. Anche se la prova di valutazione non è in vigore da molto, all’esame ci si rende conto dell’impreparazione degli studenti nel latino, soprattutto per quanto riguarda la traduzione. Questo, ovviamente, può condurre a problemi di varia natura, ma uno fra tutti, e probabilmente il più importante, quello di sostenere l’esame per ultimo con il rischio di andare fuori corso. Il Dipartimento ha istituito dei corsi di Latino zero e Latino base che chiunque può seguire, così da riuscire a colmare quelle lacune che in sede di esame si rendono così evidenti”. Gli studenti che non sono risultati idonei “dovranno adesso frequentare obbligatoriamente, quindi con raccolta delle firme (presumibilmente si troverà un modo anche per la modalità online), i corsi di recupero. Ci teniamo molto a far sì che gli studenti non passino semplicemente l’esame, ma che rimanga in loro una solida conoscenza, perché il nostro intento principale, compatibile poi con l’eccellenza, è quello di formare professionisti”. Purtroppo, sottolinea la prof.ssa Sacerdoti, “chi esce dalle scuole superiori presenta delle lacune che rendono molto difficile il successivo inserimento in ambiente universitario”. Ciò che si sente di consigliare agli studenti “è di renderci partecipi dei loro problemi, perché noi docenti siamo qui per aiutarli e orientarli; capiamo che non sia semplice affrontare discipline che non si sono mai studiate (caso peraltro frequentissimo presso il nostro Dipartimento), o che non si sono acquisite molto bene”. Per padroneggiare il latino “serve la pratica, quindi raccomando a tutti di studiare con costanza e, se possibile, seguire i corsi che si mettono a disposizione. Siamo certi che, con una buona dose di impegno e con il clima di aiuto e autoaiuto che caratterizza il nostro Dipartimento, anche gli studenti più in difficoltà possano infine conseguire risultati più che soddisfacenti”.

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