“A lezione come al liceo”

“E’ una Facoltà accogliente – dice Dario, studente al secondo anno fuori corso – Grazie al numero limitato di iscritti, siamo ben seguiti e le strutture sono confortevoli”. Però “abbiamo pochi appelli d’esame l’anno”. La prima sessione è tra gennaio-febbraio, la seconda a giugno-luglio e la terza tra settembre-ottobre. Un’organizzazione che, a detta degli studenti, ha procurato un numero crescente di fuori corso. “Il numero limitato di appelli non ci permette di essere veloci – spiega Alessandro, studente all’ultimo anno – e con 34 esami (se si considerano i Laboratori e le altre attività correlate), il traguardo è sempre più lontano. Sono anni che chiediamo una revisione del sistema”. Frequenti anche le bocciature. Racconta Isabella Leone: “ho sostenuto Procedura Civile 4 volte. Sento dire spesso che al Suor Orsola gli studenti hanno vita più facile che negli altri Atenei, niente di più insensato. Da noi gli esami non solo sono di più, ma c’è rigore e severità. Basti pensare che, all’ultimo appello di Diritto Tributario, metà della nostra classe d’appartenenza è stata respinta”. Mariagrazia Rosato promuove l’organizzazione della Facoltà: “i tempi di attesa agli esami non sono mai lunghi, al massimo siamo una quarantina di persone; in aula si fa lezione come se si fosse al liceo; in Dipartimento si trova sempre qualche professore disposto a dare ascolto agli studenti”. “Le sedi sono nuove, i servizi efficienti e gli uffici amministrativi perfettamente funzionanti – afferma Valerio Di Cosimo – In questa Facoltà, se si ha costanza, ci si laurea in tempi brevi. Certo, occorre studiare tanto”. Il post- laurea: “l’ufficio del job placement segue i neo laureati, li aiuta a preparare il curriculum e indirizza verso aziende e privati. Alcuni miei amici hanno trovato lavoro e collaborazioni proprio grazie a questo progetto”, commenta Giulio Falco.
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