“Curioso” lo studente ideale di Economia

Tra le scienze che maggiormente attirano gli studenti ci sono ad oggi, indubbiamente, quelle di area economica. Ciò avviene perché l’Economia è quella disciplina che consente di trovare il bandolo della matassa in un mondo complicato, di capire e gestire le dinamiche della società in cui viviamo e di trovare le risposte alle grandi domande del nostro tempo. Sono tanti i settori in cui spaziare, dall’aziendale al matematico-statistico, dal giuridico al management, al turismo, con un’attenzione sempre crescente alle tematiche della green economy e della circular economy. Tutti settori ben radicati nelle università campane. Con il suggerimento di trasformare la passione in talento prima e in una buona occupazione poi, inizia l’intervento del prof. Mariorosario Lamberti, docente di Economia del lavoro alla Federico II. “Chi sceglie Economia deve prepararsi a studi sicuramente impegnativi, ma caratterizzati da una forte multidisciplinarietà – dice – Economia Aziendale studia l’azienda come sistema, Economia e Commercio studia il sistema economico nel suo complesso. Sappiate che una specializzazione maggiore si ha dopo le Triennali, sul biennio”. Il Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni (DEMI) è rappresentato dalla prof.ssa Fabrizia Sarto, ricercatore di Economia Aziendale. Alla domanda su quale sia la differenza tra Economia e Commercio ed Economia Aziendale, la docente ricorda la definizione che era solito ripetere proprio un suo professore: “Con la prima ci si siede al di fuori del sistema economico e se ne osservano gli attori, con la seconda ci si siede all’interno”. Due i Corsi che presenta. “Su Economia Aziendale, da quest’anno, è stata attività la possibilità, a numero chiuso, di conseguire la doppia laurea in accordo con il Dipartimento di Giurisprudenza. Durante il suo percorso di Economia lo studente dovrà inserire come esami a scelta insegnamenti di area giuridica e poi sostenere anche un sesto anno” e, ancora, “Hospitality Management, Corso professionalizzante attivato lo scorso anno che ha una doppia anima, hotel management e food&beverage”. Per il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche (DiSES) c’è la prof.ssa Germana Scepi, docente di Statistica, che delinea il profilo ideale dello studente di Economia: “È il curioso. Le scienze economiche studiano i comportamenti dell’uomo e delle istituzioni e, soprattutto in periodo di crisi come questo, porsi delle domande, voler capire, è fondamentale. I nostri laureati sono dei tecnici al servizio della società”. Due, sui tre del DiSES, i Corsi su cui si sofferma: “Economia e Commercio ed Economia delle Imprese Finanziarie più focalizzato sulla finanza, con un primo anno piuttosto simile in cui ci sono le discipline di base”. Il suo consiglio: “Appena sarà possibile, approfittate dell’Erasmus. È necessario andare fuori nel mondo e avere una cultura internazionale. È questo il contesto in cui dovete collocarvi”. Sei i Corsi di Laurea illustrati per la Parthenope, da vari docenti, nelle loro specificità e punti di forza. Apre la prof.ssa Elisabetta Marzano, docente di Economia Politica: “Tutta la nostra offerta di ambito economico, ad eccezione del nuovo Corso di Economia e Management di Nola, viene erogata nella sede di Palazzo Pacanowski. Questo è decisamente un punto di forza poiché parliamo di una sede nuova, performante in termini di aule, aule studio e informatiche, dotata di tutte le infrastrutture e gli equipaggiamenti necessari”. Una peculiarità sono i Corsi in Management delle Imprese Turistiche e Management delle Imprese Internazionali “poiché anticipano le Magistrali tarandosi nello specifico sui settori del turismo e dell’internazionalizzazione”, spiega la prof.ssa Maria Rosaria Carillo, docente di Economia Politica. Su Management delle Imprese Turistiche: “È un Corso di Economia Aziendale che, con contenuti innovativi, approfondisce il settore del turismo. Al suo interno abbiamo da poco attivato il percorso incentrato sull’economia del turismo culturale, ambito da cui arriva molta domanda di professionalità non completamente soddisfatta dal sistema educativo”. Punto di forza di Statistica e Informatica per l’Azienda, la Finanza e le Assicurazioni sono gli sbocchi occupazionali: “Questo Corso, che non è puramente teorico perché hanno un notevole peso la statistica e la matematica applicate, prepara alle professioni di analista di dati, gestore del rischio e attuario. Forse sono ancora poco conosciute, ma garantiscono i tassi di occupazione più elevati”, dice il prof. Andrea Regoli, docente di Statistica Economica. Non mi piace la matematica, posso iscrivermi comunque ad Economia? Sì, è la risposta che dà la prof.ssa Raffaella Giova, docente di Analisi Matematica, “perché forse non avete incontrato un docente che vi ha aiutato ad amarla”. Interviene su Economia e Management: “Corso che offre competenze economiche ed aziendali in ambito nazionale ed internazionale”. Tarato su uno dei settori in fase di maggiore sviluppo è il Corso di Economia Aziendale e Green Economy dell’Università Suor Orsola Benincasa, presentato dal prof. Domenico Salvatore, docente di Organizzazione Aziendale: “Dopo un primo anno e mezzo comune ci sono due percorsi. Uno più incentrato sull’Economia Aziendale, l’altro più su conoscenze relative al funzionamento dei mercati nel campo dell’energia e dell’ambiente”. Sull’Economia e Commercio ed Economia Aziendale della Vanvitelli c’è il prof. Diego Matricano, ricercatore in Economia e Gestione delle Imprese: “Sono percorsi generalisti che poi si caratterizzano nelle Magistrali. La loro trasversalità aiuterà lo studente che non avesse le idee chiare a capire verso quale anima dell’Economia si sente maggiormente portato. Noi ci mettiamo l’impegno, ma voi studenti dovete metterci la passione”.

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