Tra orientamento e laureati eccellenti. Il Suor Orsola Benincasa ha analizzato le richieste del mercato del lavoro e presentato alcuni dei suoi allievi migliori nel corso dell’evento ‘Il laureato che vorrei assumere’. “Qualcuno ha definito questa università una famiglia. Lavoriamo in questa comunità con l’intento di trasferire delle competenze in diversi settori, ma anche con quello di creare intorno ai giovani un insieme di relazioni che possano favorire l’ingresso nel mondo del lavoro”, ha detto, nell’aprire l’incontro del 25 marzo, il Rettore Lucio d’Alessandro. Prima del lavoro, però, c’è lo studio, che ha nel rapporto umano un punto di forza dell’università che rappresenta: “qui la formazione avviene nel rapporto caldo tra docenti e studenti e nell’incontro dei ragazzi tra loro. Non a caso questa è un’università piena di aule studio”. Al folto pubblico, fatto di studenti universitari e di alunni delle scuole secondarie superiori, si sono rivolti anche alcuni laureati dell’università, definiti ‘eccellenti’ per aver conquistato in breve tempo posizioni di rilievo nel mondo del lavoro. Il racconto del loro passaggio dai libri alla professione si è alternato con gli interventi di docenti e professionisti di diversi settori. Tra questi, il Presidente dell’Ordine dei Notai di Napoli Antonio Areniello. Ha rassicurato sulla spendibilità della laurea in Giurisprudenza, attraverso un videomessaggio, il magistrato e docente nell’Ateneo di Profili sostanziali e processuali della legislazione antimafia Raffaele Cantone: “oggi la laurea in Giurisprudenza apre una serie di sbocchi che non sono più solo quelli tradizionali, ma che riguardano professioni relative ai rapporti internazionali, al giornalismo e ad attività nel mondo dell’impresa”. Da magistrato, poi, ha dato ai futuri studenti un suggerimento in particolare: “ai ragazzi che vogliono fare i magistrati dico di laurearsi bene e presto perché oggi la strada si è particolarmente allungata e il tempo che si perde prima non si recupera dopo”. Non si scoraggi nemmeno chi sente dire che con la cultura non si mangia. È stata questa la considerazione della prof.ssa Paola Villani, responsabile del Servizio di Orientamento: “a chi mi chiede se oggi serve una cultura umanistica per entrare nel mondo del lavoro, io rispondo ostinatamente sì perché noi siamo l’Italia e la cultura è il nostro dono prezioso che possiamo sfruttare per fare impresa”. Durante una pausa tra un intervento e l’altro, i laureati eccellenti sono stati premiati con una pergamena consegnata dal Rettore che ha sottolineato come: “il senso di un premio è quello di segnalare una virtù affinché ci siano esempi da seguire”. I premiati, però, non sono gli unici laureati del SOB ad avere trovato un lavoro. Lo sa per certo l’università che, nel 2013, ha avviato un’attività di monitoraggio per conoscere lo stato di occupazione fino a cinque anni dal conseguimento del titolo di studio. La partecipazione a questa iniziativa è stata incentivata con tre borse di studio assegnate, con un sorteggio proprio in occasione dell’incontro ‘Laureati eccellenti’. La dea bendata ha baciato Marco Coppola, Eleonora Violano e Manuela Streppa, che hanno dovuto aspettare rispettivamente uno, tre e cinque anni per trovare lavoro dopo la laurea. Ancora una premiazione: quella del concorso fotografico “La cittadella di Suor Orsola”, pensato per immortalare i luoghi più belli del campus universitario. In seguito, c’è stato spazio per un ultimo intervento. A parlare è stato Alessio Romeo, il fondatore di Face4Job, un sito di ricerca di lavoro che si pone come tramite innovativo tra il mondo professionale e quei laureati che un lavoro non ce l’hanno ancora, ma che da un momento all’altro potrebbero diventare ‘laureati eccellenti’.
Ciro Baldini
Ciro Baldini








