“Qui gli esami non vengono regalati”

“La mia scelta è ricaduta sulla Parthenope – racconta Nicola D’ambrosio, studente del secondo anno di Giurisprudenza – soprattutto per la presenza nel piano di studi di materie del ramo economico come Bilancio e principi contabili o Economia Aziendale”. I suoi consigli per le matricole: “studiate tanto e non lasciatevi alle spalle gli esami fondamentali. E’ importante preparare bene l’esame di Istituzioni di Diritto Pubblico. Come pure merita la necessaria attenzione l’esame di Filosofia del Diritto, spesso sottovalutato”. Un suo desiderio: “spero che in futuro la Facoltà modifichi in parte il piano di studi inserendo esami caratterizzanti, ad esempio Diritto Commerciale, già a partire dal secondo anno come avviene alla Federico II”. “Le strutture di Nola sono davvero carenti”, dice Alberto Vecchiolla, studente del quinto anno, prossimo alla laurea. “Il Parthenope mi ha dato molto, soprattutto la possibilità di sperimentare un rapporto umano con i professori. Tuttavia è davvero inconcepibile un piano di studi con ben 39 esami, che sicuramente porta ad allungare i tempi di laurea”, aggiunge. Gli esami che ritiene più difficili: “Sicuramente Diritto Ecclesiastico e Canonico, per la vastità del programma, e Diritto Civile, materia che, data la difficoltà, si commenta da sola! L’esame più interessante, invece, è sicuramente Procedura Civile”. Anche Alessandro Vecce, studente del secondo anno, conferma: “Il numero ridotto di studenti permette di costruire un rapporto solido con i professori”. Attenzione però “a non cadere in facili fraintendimenti: qui, come in tutte le altre Facoltà, gli esami si sudano. Io, ad esempio, ho dovuto studiare tantissimo ultimamente per l’esame di Diritto Privato Comparato”. Test d’orientamento e precorsi. “Ho trovato del tutto inutili gli esercizi che chiedevano di completare le frasi con punti e virgole; è vero che oggi si sente di tutto e di più, ma fino a un certo punto!”, commenta sui test Lina Santaniello. Mentre Rossella Esposito, secondo anno, ha trovato costruttivo “il precorso di scrittura critico-argomentativa”. Molti gli studenti provenienti da altri Atenei. “Trasferirmi alla Parthenope dalla Federico II mi ha fatto ritrovare la giusta fiducia e carica – racconta Gabriele Miano, studente iscritto al terzo anno – I pregiudizi su questa Facoltà sono completamente infondati. Qui gli esami non vengono regalati. Per esempio, Diritto Amministrativo da noi è doppio e comporta quindi lo studio di due manuali con più di 600 pagine ciascuno!”. Giovanni Pezzella, 38 anni, che ha deciso di ricominciare l’università dopo alcuni anni, concilia studio e lavoro grazie “al fatto che le lezioni sono concentrate nella mattinata”. Un suggerimento: “seguite sempre i corsi! É fondamentale in una Facoltà come Giurisprudenza, dove le materie sono estremamente difficili”. Interessanti anche le attività extra-didattiche promosse da alcuni docenti. Le ricorda Luisa Sannino, studentessa del quinto anno, che ha avuto modo di recente di partecipare ad una visita alla Corte di Cassazione a Roma. Gerardo Coviello sta per completare il suo primo anno universitario. E’ tra i primi iscritti alla sede napoletana della Facoltà, che è nata lo scorso anno. “La mia scelta si è rivelata davvero ottima. É stato un anno ricco di soddisfazioni. Inoltre, l’organizzazione delle strutture è di buon livello. I corsi sono stati ben distribuiti; le lezioni, concentrate su tre giorni la settimana, consentono di seguire e tranquillamente tornare a casa a studiare, senza particolari ansie”.
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