“Sbagliare Facoltà diventa un fallimento pari ad un divorzio”

“Non scegliete Giurisprudenza perché non sapete cosa fare. Perché se è vero che è una Facoltà generalista, è anche vero che c’è una omogeneità tra gli insegnamenti. Sbagliare Facoltà diventa un fallimento pari ad un divorzio”, afferma il prof. Andrea Patroni Griffi, docente alla Seconda Università, che invita gli studenti “a seguire qualche corso, magari del primo anno, per verificare se gli argomenti vi interessano. Oppure consultate un po’ di manualistica, ad esempio di Diritto pubblico o privato, o parlate con qualcuno che esercita il lavoro che vorreste fare in futuro”.
L’offerta sul territorio è molteplice. E tra le Facoltà di Giurisprudenza attivate dagli Atenei napoletani ci sono differenze nella didattica e nell’organizzazione. “Al Suor Orsola sono ammessi solo 150 studenti l’anno. Questa selezione in Italia avviene solo da noi, alla Luiss e alla Bocconi”, fa notare la prof.ssa Giulia Labriola. “Avere la possibilità di seguire in aule ordinate e vivere una dimensione lontana dai grandi numeri di sette-ottomila iscritti rappresenta sicuramente un vantaggio. Lavorare con 150 studenti ci consente di svolgere delle attività in più, con esami come Inglese giuridico, Italiano per testi giuridici e Tecniche digitali per giuristi”, aggiunge la docente. Le tasse sono più alte – ammette – “ma in cambio i ragazzi hanno servizi migliori, basta controllare la pagina web dedicata al diritto allo studio”.
Ha attirato l’attenzione degli studenti con effetti speciali il prof. Giuseppe Della Pietra, di Giurisprudenza della Parthenope. Con l’aiuto di slide con immagini, ha sottolineato l’essenza degli studi giuridici e come sia importante capire se si è portati per questi studi prima di scegliere questo percorso che ha durata quinquennale. “Io ho capito cosa sarei andato a studiare quando ho letto Robinson Crusoe. Lui viveva tranquillo sulla sua isola deserta, senza preoccuparsi di niente; poi si è reso conto che l’isola non era completamente disabitata ed ha deciso di iniziare a delimitare i suoi spazi costruendo un accampamento. In quel momento è nato il diritto. Il diritto nasce quando le cose si complicano! E’ importante capire che la nostra vita è intrisa del diritto: quando comprate un giornale o bevete un caffè state compiendo un negozio giuridico. Se vi piace capire tutto questo come funziona e perché, allora questa è la Facoltà giusta”.
Altra musica per la Facoltà di Giurisprudenza della Federico II: grandi numeri ma anche una lunga e gloriosa tradizione, come tiene a ricordare con orgoglio il prof. Cosimo Cascione: “la nostra è la più antica Università pubblica del mondo. Siamo una delle Facoltà più affollate di Italia ma siamo anche quella che tra i suoi laureati vanta la più alta percentuale in Italia di vincitori nei concorsi per magistrati o notai”. “Fare il giurista – ricorda ai ragazzi – è un impegno di umanità. Non bisogna solo conoscere i codici, ma capire il diritto nel suo contesto; quindi è importante essere informati e leggere, leggere sempre anche quelle cose che in apparenza non hanno nulla a che fare con il diritto. Solo questo vi può aiutare ad essere un buon giurista”.
Nello stesso incontro è stata presentata la Facoltà di Scienze Politiche. “Non vi iscrivete da noi se non siete interessati a quello che succede nel mondo”, afferma il prof. Amedeo Di Maio, Preside della Facoltà de L’Orientale. “Quando si parla di Orientale – sottolinea il Preside – si parla delle lingue, perché finché ce lo concedono noi continueremo ad essere l’Ateneo con il maggior numero di corsi di lingue attivati in Italia. A Scienze Politiche continuiamo con questa tradizione, per cui chi si iscrive da noi deve pensare non solo allo studio di una lingua europea, ma anche di una dell’Asia o dell’Africa”. “Ricordate – aggiunge – che siete chiamati a scegliere non per una speranza di lavoro ma per un’idea di sapere libero”. E a chi chiede degli sbocchi occupazionali, Di Maio ricorda: “la carriera diplomatica è una strada ad imbuto e solo pochi ci arrivano. Chi si laurea in Scienze Politiche può lavorare nell’ambito delle relazioni internazionali, sia nel pubblico che nel privato”. Si sofferma sul Corso di Laurea in Scienze Politiche dell’Amministrazione, attivato presso la Facoltà del Federico II, la dott.ssa Erminia Morone dell’Ufficio Orientamento. “Prepara ai concorsi nelle amministrazioni pubbliche, private o nelle Forze dell’Ordine”, spiega.
Una spiccata interdisciplinarietà nelle scienze sociali e una forte vocazione internazionale: le peculiarità di Studi Politici della Seconda Università. La Facoltà, sottolinea la prof.ssa Rosanna Verde, “nasce da una scuola di Alta Formazione post-laurea in studi politici rivolta al bacino del Mediterraneo. Conserva, quindi, una forte impostazione internazionale, con la presenza tra gli insegnamenti anche della lingua araba”.
Valentina Orellana
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