“Volevo avere a che fare con le persone e non con le molecole”

Da Farmacia a Scienze dell’Educazione il passo non è certo breve, ma lui lo ha compiuto lo stesso. Gianvincenzo Nicodemo, 27 anni, è approdato agli studi pedagogici all’età di 24, con all’attivo 12 esami su 23 del Corso di Laurea in Farmacia. “Volevo avere a che fare con le persone e non con le molecole”, dice. E aggiunge che la fase del passaggio è stata durissima: “ci ho messo un anno per troncare con Farmacia, ero combattuto, in crisi. Però ora eccomi qua, sono riuscito a sopravvivere”. Seguire la vera vocazione è valsa la pena: Gianvincenzo ha conseguito la Laurea triennale lo scorso novembre con 110 e lode, discutendo una Tesi in Pedagogia dello Studio su ‘I cinque sensi nella pedagogia’. Attualmente è iscritto al Corso di Laurea specialistica in Programmazione dei Servizi Educativi e Formativi e gli interessa la ricerca: legge, studia, scrive. L’aspirazione è quella di riuscire ad ottenere un dottorato, dopo la laurea specialistica. E’ Presidente della sezione napoletana dell’Aspei, l’Associazione pedagogica italiana; curatore del sito web www.pedagogiadellarealta.it, creato assieme ad alcuni colleghi del Suor Orsola; Presidente provinciale delle Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani). Tra i mille impegni c’è anche il lavoro, ed è proprio il lavoro per il quale Nicodemo ha studiato e studia, ossia la formazione professionale. La Laurea in Scienze dell’Educazione gli ha consentito di entrare a pieno titolo in un mondo nel quale già bazzicava: “venivo da un percorso di educazione alla partecipazione politica e avevo fatto l’esperienza dei campi scuola, bella e appagante. Volevo che tutto questo diventasse un lavoro”. La scelta del Suor Orsola è avvenuta certo per motivi pratici, essendo l’unico ateneo che ha una facoltà di studi dell’educazione sul territorio napoletano, ma con la consapevolezza di trovarsi di fronte a un centro di eccellenza. “Credo che Napoli sia un polo pedagogico molto significativo a livello nazionale – dice – abbiamo il fior fiore della scienza dell’educazione italiana, con docenti di grandissimo prestigio”. Gianvincenzo consiglia di scegliere Scienze dell’Educazione a chi vuole fare della cura delle persone la propria attività, “considerando però attentamente che gli ostacoli sono tanti perché, anche se qualcosa sta cambiando, l’ambito pedagogico è professionalmente ancora debole”. La sua esperienza sembrerebbe dimostrare il contrario, c’è forse un trucco, un segreto per riuscire a inserirsi subito nel settore dell’educazione? “La forza del mio approccio a questa facoltà? Ho studiato e contemporaneamente ho fatto tutto il resto: associazionismo e lavoro volontario in strutture dove erano richieste le competenze di educatore. Consiglierei agli studenti un tirocinio permanente svolto in maniera intelligente, il che significa non frequentare, ad esempio, una casa famiglia per fare le pulizie, ma per partecipare alla progettazione e alla realizzazione dei servizi. Si può trovare un canale nella progettazione dei servizi sociali finanziati dalla legge 328/2000… L’importante è cominciare a muovere i primi passi, altrimenti ci si ritrova laureati senza sapere cosa fare e ci si iscrive alla specialistica per questo”. Un approccio importante per il futuro lavorativo, “frutto di ciò che singolarmente ci si è costruiti nel tempo”, ma che risulta di aiuto anche nello studio: “lo studio viene facilitato da queste esperienze perché la teoria diventa persone. Per esempio, è più semplice studiare Psicologia dell’handicap quando si ha in mente, per averlo concretamente fatto, cos’è un intervento sull’handicap”. Da appassionato della Pedagogia dello studio, la materia in cui ha svolto la tesi di laurea, Nicodemo suggerisce di approfondire bene il relativo esame, presente al primo anno di tutti Corsi di Laurea della Facoltà di Scienze della formazione. “E’ un insegnamento di grande utilità, che parte dalle basi del metodo: qual è la postura da tenere mentre si studia, come utilizzare gli appunti e fare gli schemi, come trattare il libro. Una disciplina molto innovativa, dalla quale le matricole possono trarre personalmente giovamento”.
(Sa.Pe.)
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