A spasso tra velivoli ipersonici, aerospazioplani, un enorme tunnel del ghiaccio, due gallerie del vento e laboratori volanti, nei circa 160 ettari a disposizione della ricerca. Una visita al Cira, il Centro Italiano per le Ricerche Aerospaziali, prevede un itinerario fuori dall’ordinario a contatto con strumenti ad altissima tecnologia e dai materiali innovativi destinati alla quotidiana ricerca nel settore aeronautico e spaziale che farebbe brillare gli occhi persino ai non addetti ai lavori. Figuriamoci ai futuri ingegneri. Protagonisti del tour guidato nel centro di eccellenza di Capua lo scorso 27 gennaio, gli studenti dei Corsi di Laurea di Ingegneria Elettronica e Informatica e di Ingegneria Aerospaziale e Meccanica della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base della SUN. Accompagnati dal professore Giuliano De Stefano e dal ricercatore Salvatore Venticinque, oltre 50 ragazzi di Aversa, grazie all’associazione ‘Siamo Studenti’, si sono concessi una mattinata alla scoperta di rivoluzionarie camere di prova che simulano le naturali condizioni di formazione del ghiaccio ad elevate altitudini (Icing Wind Tunnel) e, al contrario, altissime temperature fino a 10 mila gradi (Plasma Wind Tunnel) per sottoporre i diversi componenti di un velivolo a prove di resistenza e valutare il comportamento dei materiali di protezione in condizioni estreme. L’unicità degli impianti è confermata dal loro utilizzo da parte di imprese aeronautiche e agenzie spaziali provenienti da tutto il mondo. È solo una parte di una vastissima struttura all’avanguardia che ha affascinato non poco gli studenti, subito proiettati col pensiero in un futuro prossimo di lavoro e soddisfazioni. Restando per ora coi piedi per terra, concentrati nello studio e nella vita universitaria, i ragazzi hanno così esaudito il desiderio di visitare il Cira, prima uscita extra-accademica in assoluto realizzata dall’associazione studentesca e autofinanziata dai singoli partecipanti. “Abbiamo fatto tutto da soli – spiega Francesco Ferrante, uno dei rappresentanti degli studenti – abbiamo preso contatti con il Centro e aperto le prenotazioni a tempo sul sito ufficiale siamostudenti.it. Nel giro di pochissime ore avevamo raggiunto le 50 iscrizioni”. “Hanno organizzato tutto loro, a me hanno solo chiesto di accompagnarli – aggiunge il prof. De Stefano – per me è stato un gradito ritorno nei luoghi in cui nel 1994 ho realizzato la mia tesi di laurea in materia di microgravità. Ho apprezzato moltissimo il loro spirito di iniziativa in un contesto universitario che oggi non offre poi tante occasioni di questo tipo”. Molti sono rimasti fuori ma, al termine della visita guidata, i ragazzi hanno ottenuto il consenso dei responsabili del Cira a ripetere l’esperienza al più presto in modo da consentire ad altri di respirare l’aria della ricerca, guardare da vicino il progresso e toccare con mano, laddove è permesso, gli ingegnosi strumenti della materia aerospaziale.
Claudia Monaco
Claudia Monaco








