80 mila euro da una società privata per riammodernare l’Aula Magna

Ottantamila euro. Tanto danaro c’è voluto per riammodernare l’Aula Magna di Farmacia, “che oramai di ‘magno’ – osserva ironico il Preside Ettore Novellino – aveva solo l’aula”. A finanziare i lavori ci ha pensato una ditta privata, la Guacci, società distributrice di prodotti farmaceutici che da tempo collabora con la Facoltà. Nessuna novità, invece, sul fronte dell’edificio D, deputato ad ospitare le nuove aule per la didattica e che giace ancora incompleto per mancanza di fondi. “Abbiamo bisogno di due milioni e mezzo di euro. Confidiamo nel Governo entrante”, fa sapere Novellino, Preside in scadenza di mandato e non più rieleggibile. Tra giugno e luglio ci sarà la nuova nomina; nessuna candidatura all’orizzonte, ma una richiesta precisa da parte della rappresentanza studentesca: “Vorremmo un preside che, come Novellino, sappia dialogare con noi studenti”. 
Costruita nel 1989, anno di fondazione della struttura che attualmente ospita la Facoltà di Farmacia, l’Aula Magna aveva bisogno di rifarsi il look. “L’uso ventennale l’ha deteriorata. E pensare che c’erano ancora le vecchie poltrone e i vecchi arredi che risalivano al 1989”, chiosa il Preside. Con i suoi circa cinquecento posti, l’aula sarà restituita alla Facoltà ai primi di maggio, “rinnovata non solo negli arredi ma anche sotto il profilo tecnologico, con in dotazione nuovi proiettori. Non c’è che dire, un bel regalo da parte del Preside”, riferisce Pasquale Russo, rappresentante degli studenti in Consiglio di Facoltà per Studenti in Movimento. Soddisfatta, dunque, la rappresentanza studentesca, che di tutta l’operazione ha particolarmente apprezzato la capacità di Novellino di attrarre contributi privati. “Grazie al finanziamento erogato dalla Guacci – commenta Gerardo De Maffutiis, consigliere di amministrazione per Confederazione – la Facoltà potrà destinare ad altro i suoi fondi. E non è un caso che, in una delle ultime sedute del CdiA della Federico II, lo stesso rettore Trombetti abbia plaudito l’iniziativa del nostro Preside”. 
SERVONO FONDI PER L’EDIFICIO D. Novellino, dunque, punta a percorrere la strada dei finanziamenti privati anche in futuro. “Dobbiamo farne di necessità virtù”, dice, salvo poi precisare: “non possiamo certo contare su fondi societari per il completamento dell’edificio D. In tal caso, ci vorrebbe lo sforzo di un’industria perché servono due milioni e mezzo di euro”. Avviato nel 2004, il progetto dell’edificio D contempla la realizzazione di una serie di aule per fronteggiare il costante aumento di immatricolazioni alla Facoltà. Della struttura, invece, ubicata nella zona sovrastante la metropolitana collinare, è stato edificato solo lo scheletro. L’opera, infatti, ha subito continui stop, tutti dovuti alla carenza di fondi. “La metropolitana passa e ripassa, ma le aule restano immobili – commenta amaro Novellino – Speriamo che il nuovo esecutivo dia più attenzione agli atenei del Sud, erogando opportuni finanziamenti per l’edilizia. Insomma, a questo Governo non dovrebbe sfuggire che in un Mezzogiorno disastrato è la cultura che produce lavoro”.
In assenza di spazi e con docenti col contagocce, la Facoltà di Farmacia opta per la riconferma del numero programmato anche per il prossimo anno accademico. “I posti disponibili, deliberati dalla Facoltà ma in attesa della ratifica del Senato Accademico, sono gli stessi del 2005/06, e cioè 400 per Farmacia, 200 per Ctf, 150 rispettivamente per Controllo di qualità, Informazione scientifica del farmaco ed Erboristeria. Per noi, comunque, si tratta di un numero chiuso per modo di dire – sottolinea il Preside – dal momento che lo scorso anno non abbiamo coperto tutti i posti: 360 immatricolazioni a Farmacia, 160 a Ctf, un’ottantina a Controllo di qualità. Pertanto, preferiamo confermare queste cifre solo per garantire una didattica efficiente a tutti i nostri iscritti”. 
Sul versante della didattica, pubblicati da poco i calendari d’esame della sessione estiva, accolti con favore dagli studenti. “A luglio ci saranno due sessioni di laurea ben distanziate tra di loro – afferma Antonio Lo Russo, consigliere di Facoltà per Confederazione – Quanto agli esami, ci saranno quattro appelli, due a giugno e due a luglio, con la possibilità di ripetere la prova anche nell’appello immediatamente successivo. E se qualche professore crea problemi, invitiamo i ragazzi a segnalare il caso a noi rappresentanti o allo stesso Preside”.
GLI STUDENTI. IL NUOVO PRESIDE? UNA PERSONA COME NOVELLINO. A luglio, infine, il rinnovo della presidenza. Dopo sei anni alla guida di Farmacia, Ettore Novellino deve necessariamente cedere la poltrona. Riserbo assoluto sui nomi dei papabili. La rappresentanza studentesca non si sbottona. “Non faccio nomi per non bruciare alcuna candidatura – dichiara De Maffutiis da politico navigato – Però, come membri di Confederazione chiediamo che i candidati ci rendano al più presto partecipi dei loro programmi. Nessuno dimentichi che i cinquemila studenti di Farmacia rappresentano la spina dorsale della Facoltà”. Se si potesse, De Maffutiis punterebbe di nuovo su Novellino, “ma visto che è già al suo secondo mandato, mi auguro che al suo posto venga eletta una persona disponibile e aperta al dialogo con studenti e rappresentanti”. Della stessa opinione i colleghi Antonio Lo Russo, che auspica “un preside che, come Novellino, sappia svolgere al meglio il ruolo di intermediario tra studenti e Facoltà”, e Pasquale Russo, secondo cui “il prossimo preside dovrebbe continuare il cammino intrapreso da Novellino, che ha fatto fare passi da gigante alla nostra Facoltà, portandola ai primi posti nelle classifiche italiane di settore”.
Paola Mantovano
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