Corsi di Laurea e Master

Dopo l’intervento di apertura del Rettore, che ha illustrato il suo programma elettorale, la seduta del Consiglio di Facoltà di Scienze del 27 aprile si è svolta in maniera veloce. In seguito all’approvazione dei decreti ministeriali 270 e alla conseguente istituzione di nuovi Corsi di Laurea, il Senato Accademico ha invitato le facoltà a valutare la possibilità di istituire organismi di settore per il coordinamento di più Corsi di Laurea e di Laurea Specialistica riferiti alla stessa classe o a classi affini, delegando a queste ultime anche tutta una serie di competenze. “La questione è di tipo puramente pragmatico – afferma in merito il Preside Alberto Di Donato- Nella nostra Facoltà dovremmo avere un numero di Consigli di Corso di Laurea prossimo a 25. La conseguenza sarebbe un eccessivo moltiplicarsi delle riunioni. Senza contare che, merce assai rara, dovremmo trovare 25 persone disposte a coordinare questi organismi. Con scarsissime possibilità di successo, per giunta, perché sono sempre gli stessi ad occuparsi dell’organizzazione dei corsi di laurea”. Quindi il Consiglio di Facoltà ha deliberato l’istituzione di dieci corsi di studio. Inoltre, i corsi che appartengono alle stesse classi, dovranno concordare insieme programmazione didattica e Manifesto degli studi. “In modo da non doversi poi mettere d’accordo in seguito” sottolinea il Preside.
Nuovi Master
La discussione sulle proposte di istituzione di nuovi Master assorbe molta parte della discussione. Sono in tutto quattro, di primo e di secondo livello. Il primo è il Master in Biotecnologie applicate alla riproduzione e al ripopolamento delle specie marine, volto alla formazione di figure professionali da impiegare nel campo della salvaguardia della biodiversità dell’ambiente marino. Di particolare rilievo sono il Master internazionale in Giacimenti Minerari e Scienze Ambientali, promosso insieme ad un consorzio di università europee e sudamericane, e quello di primo livello in Biotech Management-Gestione delle Biotecnologie, promosso dalla Facoltà di Biotecnologie insieme alle Facoltà di Scienze e di Economia. L’ultima proposta riguarda l’istituzione di un corso di specializzazione in Didattica delle Scienze, per insegnanti delle scuole elementari e medie. Nasce dal bisogno culturale di assicurare competenze diffuse nel campo scientifico. Vengono infine riconfermati i due Master già esistenti in Analisi e Monitoraggio per la bonifica dei siti contaminati e quello in Comunicazione e Divulgazione Scientifica, in collaborazione con la Facoltà di Sociologia. Quest’ultima ha approvato l’ampliamento del numero dei docenti che insegnano al Master.
Sempre in tema di promozione dell’internazionalizzazione e degli scambi culturali, il Preside dà comunicazione di un protocollo d’intesa che l’Università Federico II ha stipulato con l’Università Ibn Tofail di Kénitra, in Marocco. L’accordo vuole promuovere la cooperazione scientifica in tutti i campi di interesse comune, in modo particolare nei settori delle Scienze della Vita e della Terra con la conseguente istituzione di un dottorato in comune in Scienze della Terra e della Vita in archeologie e sviluppo sostenibile. 
Il Consiglio si chiude con la lettura dei dati delle attribuzioni di bilancio e le chiamate di idonei. “Rispetto al panorama dell’Ateneo, la Facoltà ha dei punti organico piuttosto consistenti, derivati però tutti da cessazioni e avanzamenti di carriera avvenuti nel corso del 2005. La situazione non è critica ma le necessità scientifiche e didattiche non potranno essere tutte soddisfatte” commenta il prof.Di Donato. Sulla base dei fatti, la presidenza ha chiesto alle aree di provare a lavorare in prospettiva. “Tutto quello che avevamo programmato l’anno scorso per il triennio 2005/2007 si è realizzato. Ora bisogna preoccuparsi del triennio 2006/2008. È mia opinione, condivisa però da molti, che la programmazione del reclutamento deve ricoprire sia la didattica che la ricerca e mi pare che le varie aree abbiano avuto ben presenti entrambi questi aspetti”commenta il Preside in chiusura.
Simona Pasquale
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