A breve un incontro di Facoltà sullo Statuto

È questione di settimane, forse di giorni, ed il Ministero dovrebbe rendere noto il proprio parere sul nuovo Statuto. Alla Federico II non si aspetta altro per passare alla fase operativa della ristrutturazione prevista dalla legge Gelmini. È il pensiero dominante delle riunioni tanto istituzionali, quanto informali, che si svolgono in questo periodo. Non fa eccezione la seduta del Consiglio di Facoltà di Economia del 27 febbraio. “Vorrei organizzare una riunione, che non sarà un Consiglio di Facoltà, nel corso della quale rivedere, tutti insieme, gli elementi della bozza che riguardano la transizione dell’Ateneo verso la nuova organizzazione, per fare il punto sulle tempistiche e la legge. Anche i Direttori di Dipartimenti ed i Presidenti dei Corsi di Laurea sono d’accordo”, dice in apertura della seduta il Preside Achille Basile.
Nell’ambito della programmazione didattica, restano ancora in sospeso, rispetto alle ordinarie procedure di coperture, quattro insegnamenti per i quali la Facoltà sta cercando di aprire un canale internazionale, affidandoli a professori provenienti da università straniere e tenuti in lingua inglese. Si tratta di Organizzazione delle Reti Aziendali, Finanza Aziendale Internazionale, Ragioneria Internazionale e Sistemi di Gestione per la Qualità, tutti afferenti alle Lauree Magistrali in Economia Aziendale. “Con i regolamenti vigenti, fino ad ora non potevamo coprirli in maniera adeguata dal punto di vista finanziario. Poiché l’Ateneo è orientato verso l’internazionalizzazione, il primo marzo, però, il Senato Accademico dovrebbe approvare un regolamento unico che metta insieme tutti i vari piccoli regolamenti relativi a supplenze e contratti su questa disciplina, stabilendo procedure uniche per tutti”, sottolinea ancora il Preside. Nella nuova normativa dovrebbe essere prevista anche una clausola che consentirebbe alle Facoltà, in sede di programmazione didattica, di dichiarare gli insegnamenti ai quali s’intende dare un’apertura internazionale, affidandoli a docenti incardinati presso altri Atenei, per il cui ingaggio non si applica la procedura che stabilisce, per i contratti di supplenza, un tetto massimo. Infine, piccoli alleggerimenti vengono dal Decreto Semplificazioni che permetterà di affidare contratti gratuiti d’insegnamento anche a chi è in pensione. La Facoltà così approva l’apertura di un bando per coprire l’insegnamento, da 12 crediti, di Storia Economica dei Paesi in Via di Sviluppo. 
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