A Medicina lo studio è come un lavoro

Qualsiasi Ateneo si scelga, il Corso di Laurea in Medicina, si sa, richiede impegno e costanza nello studio, oltre ovviamente che passione per la professione medica, per almeno i primi sei anni che portano al conseguimento della laurea. E forse anche un pizzico di motivazione in più rispetto ad altri percorsi di studio che, a volte, si intraprendono non avendo le idee ben chiare su cosa si vuole fare da grandi. Nonostante ciò, e tenuto conto anche della crisi economica che pur influisce sulle immatricolazioni, nell’Aula A2 di Monte S. Angelo, dove per tre giorni si è discusso e illustrato i Corsi di Laurea dell’area medica, si è registrato sempre il pienone: circa 200 gli studenti delle superiori per ognuno dei sei incontri. 
“Nella vita, per raggiungere i propri obiettivi, bisogna impegnarsi seriamente e credere in ciò che si fa”, ammonisce il prof. Antonio Dello Russo, referente all’orientamento presso la Facoltà di Medicina del Federico II. E, all’Università, impegnarsi significa “studiare dal lunedì al venerdì, darsi da fare come qualsiasi altro lavoratore”. “Non pensate – ha detto Dello Russo rivolto alla platea – allo stereotipo di studente che prepara l’esame una settimana prima della sessione, perché non esiste! Anzi, a coloro che decideranno di iscriversi a Medicina, io stesso consiglierò di studiare giorno per giorno e di venire a lezione dopo aver letto il tema oggetto di studio della giornata”. Secondo la prof.ssa Paola Izzo, Presidente del Corso di Laurea, “i nostri studenti sono, in assoluto, i migliori dell’Ateneo, perché sono molto motivati, tanto che sia il numero degli abbandoni che quello dei fuoricorso è irrilevante”. 
Ciò che preoccupa i ragazzi è, senza dubbio, il numero programmato: quest’anno, i posti disponibili erano 338 al Federico II, 330 alla Seconda Università e 150 a Salerno. La maggior parte delle domande dei diplomandi si concentra sul metodo per riuscire a passare la selezione in ingresso. “Per superare i quiz, – dice semplicemente la Izzo – dovete studiare, fin da ora e bene, la Biologia, la Chimica, la Fisica e la Matematica. E soprattutto dovete allenarvi al meccanismo di questa prova”. Dello Russo mostra alcune delle domande oggetto della selezione di quest’anno. “Personalmente, non sono d’accordo col numero chiuso – afferma – ma, almeno per ora, esiste e non possiamo farci nulla. In ogni caso, vorrei farvi capire che questi test non valutano la vostra intelligenza o le vostre capacità! Sono certo che coloro che non li superano riusciranno a fare bene in qualsiasi altro campo”. E a chi crede che lo studio valga ben poco rispetto alla raccomandazione, Dello Russo spiega l’iter della selezione. “I compiti svolti vengono impacchettati e inviati a Bologna, presso il Consorzio Interuniversitario Cineca, dove vengono, poi, corretti con l’uso di un lettore ottico e ognuno di voi può controllare il proprio compito on-line!”.
“Ma al conseguimento della laurea in Medicina, si è medici?”, chiedono dal pubblico. “No, si è dottori in Medicina e Chirurgia. Per diventare medici, occorre sostenere un esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione”. “Chi, invece, consegue la laurea in una delle Professioni sanitarie, può esercitare subito?”. “Sì, in quanto l’esame di Stato viene svolto prima della discussione della tesi”. Quale tipologia di laurea permette di trovare subito lavoro? “I Corsi di Laurea in Infermieristica permettono di lavorare molto presto, almeno da Perugia in su”.
Maddalena Esposito
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