A settembre un Career Day di Facoltà

Armando Vittoria, classe 1975, è stato nominato referente dell’orientamento della Facoltà di Scienze Politiche. Ricercatore dal 2005 nel settore disciplinare di Storia delle istituzioni politiche, Vittoria ha accolto con grande entusiasmo questo incarico: “Stiamo lavorando all’innovazione dell’orientamento su due assi portanti: l’orientamento in ingresso e quello in uscita. E’ nostro compito interessarci del reclutamento e attivarci per sviluppare dei canali di uscita”. Fondamentale è informare gli studenti medi dell’offerta didattica della Facoltà: “Abbiamo rafforzato il rapporto con le scuole superiori. In tre mesi abbiamo contattato 20 Istituti. E’ un lavoro che ci darà grandi frutti”. Tra le iniziative del professore, l’organizzazione di un evento a settembre interamente dedicato all’orientamento: “Il primo giorno apriremo le porte della Facoltà agli studenti della scuola superiore, il secondo raccoglieremo le offerte di lavoro delle aziende interessate ai nostri laureati. Sarà il nostro Career Day”. 
Iscriversi a Scienze Politiche è una scelta indovinata perché, dice, “E’ una Facoltà giovane che fornisce saperi multidisciplinari e competenze che il mercato in continuo mutamento richiede. All’estero, in particolare nei Paesi anglosassoni, sono studi che vanno per la maggiore”.
Le materie cardine sono la Sociologia, il Diritto, le Lingue: “Ampio spazio è dato all’Economia, alla Storia, alle materie politologiche e soprattutto alle lingue. Chiediamo agli studenti di esercitarsi molto in due lingue straniere. Lo richiede il mercato del lavoro”. La conoscenza delle lingue sarà indispensabile qualsiasi sia la carriera professionale di destinazione: “Nel settore diplomatico, nella cooperazione internazionale, nell’amministrazione europea, nelle ONG e, all’interno del nostro Paese, nell’alta amministrazione pubblica, nel management privato, nel commercio internazionale o nel terzo settore che è fortemente in espansione”.
A Scienze Politiche si insiste molto sull’internazionalizzazione, per esempio con il rafforzamento della partnership Erasmus: “Vogliamo preparare giovani in grado di lavorare nelle amministrazioni pubbliche di tutt’Europa”.
Vittoria ci tiene a sottolineare che la Facoltà è a misura di studente: “Non è spersonalizzante. Il rapporto con i docenti è proficuo. Diamo una formazione di qualità. La didattica è ricca di attività seminariali e di approfondimento. I laureati hanno più chance in un mercato del lavoro sempre più articolato e multidisciplinare”. Chi porta a termine gli studi ha un patrimonio di conoscenze e competenze diversificate, ma riesce poi con facilità a trovare lavoro? “Abbiamo riscontrato che i nostri laureati magistrali entrano con maggiore lentezza nel mercato del lavoro ma poi fanno più velocemente carriera. Una volta entrati si fanno valere e vengono apprezzati”. 
Manuela Pitterà
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