Addio Paolo, ce la faremo: è una promessa

Ai lettori di Ateneapoli
Illustri studenti, famiglia, personale tecnico-amministrativo, professori, Presidi e Rettori, lettori tutti di Ateneapoli.
Ritengo doveroso, in questo momento per me particolare, un caloroso saluto.
Per quasi 25 anni ho lavorato come un folle per portare avanti Ateneapoli e l’informazione universitaria in città. Ottenendo stima e riconoscimenti per me e la squadra che da anni lavora al giornale.
Ebbene, andiamo al dunque: ho sempre lavorato e pensato poco alla mia salute, anche se avevo avuto negli ultimi anni fastidi vari, pur se recandomi in ospedali o a visite mediche tutti mi avevano nel complesso rassicurato sul mio stato di salute. Incapaci!
Ad ottobre scorso ho invece scoperto di avere un tumore. A novembre sono stato operato, a Firenze, per non recare disturbo ai professori e medici napoletani. A gennaio il verdetto: tumore all’ultimo stadio con metastasi. Ho comunque accettato di combattere (con terapia), ma non sembra sia servito a molto.
Vi saluto con affetto, anche perché ci avete dato fiducia in questi 25 anni, fiducia che penso come giornale abbiamo meritato.
Lascio una redazione ed una squadra efficiente ed efficace, che in questi mesi di malattia mi hanno validamente sostituito, nonostante le mie frequenti assenze. Abbiate stima anche di loro, sapranno portare avanti il lavoro da me avviato. 
Grazie a tutti. Con enorme dispiacere debbo però accingermi ad un frettoloso saluto. A meno di un miracolo.
Napoli, 18/05/09
Paolo Iannotti
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