Al Navale anche Giurisprudenza

Un nuovo fiocco azzurro in casa Navale: l’Ateneo attiva il Corso di Laurea in Giurisprudenza (con sede a Nola) e mette una seria ipoteca sull’avvio per il prossimo anno di Scienze dell’Informazione. Non si arresta quindi la politica ‘espansionista’ dell’ateneo retto da Gennaro Ferrara dopo il colpaccio dello scorso anno (tre facoltà ex novo). Da una piccola isola felice -scarsamente conosciuta- ad Ateneo di medie dimensioni capace di calamitare l’attenzione nazionale (è risultato al primo posto per capacità di attrazione nel sondaggio commissionato al Censis dal quotidiano la Repubblica). L’offerta formativa sale così a undici Corsi di Laurea e quattro Diplomi nell’ambito di cinque Facoltà: Economia, Scienze Nautiche, Ingegneria, Scienze Motorie e Giurisprudenza.
MILLE STUDENTI A NOLA. Delocalizzare, razionalizzare, unità di strategie, sono le parole chiave dello sviluppo che ha caratterizzato l’Istituto Universitario Navale nell’ultimo decennio. “Il Navale non intende vivere ‘di rendite di posizione’, essere competitivi vuol dire mollare gli ormeggi per il mare aperto” afferma il Rettore Gennaro Ferrara, tracciando le linee programmatiche degli itinerari prossimi e futuri. 
“L’Istituto Universitario Navale ha da sempre avuto un rapporto privilegiato con i suoi studenti,  ma negli ultimi tempi questo rapporto rischiava di essere messo in crisi per l’impetuoso incremento del numero degli studenti, il cui orientamento era frutto prevalentemente dell’impegno personale del singolo docente. Ora questo impegno viene razionalizzato -spiega il Rettore-. Grazie al Ministro Zecchino che ha permesso il superamento di un anacronistico criterio di assegnazione dei fondi alle università (il nuovo criterio di ripartizione del Fondo di dotazione ordinario per le Università è basato su due fondamentali parametri: numero di studenti e reddito pro-capite a livello provinciale), il Navale ha ottenuto risorse aggiuntive che in buona parte sono state destinate all’incremento del personale docente”. “Aumenteremo il numero dei docenti, giovani docenti a cui chiediamo impegno soprattutto nella didattica, non solo nella ricerca, perché l’università non deve essere la sede per ‘prestigiose crescite professionali’ ma l’impegno del docente deve essere per lo studente, considerato un utente privilegiato”.
La volontà del Navale di razionalizzare il rapporto docenti-studenti si evidenzia anche nell’istituzione dell’Ufficio Orientamento (delegato del Rettore per l’orientamento e il tutorato, è la professoressa Adriana Calvelli), che ha lo specifico compito di occuparsi di orientamento in ingresso, in itinere e post laurea. Nella stessa direzione altre iniziative intraprese dall’Ateneo: convenzioni con l’Unione Industriali di Napoli e di Modena, per lo svolgimento di tirocini e stage in azienda; il potenziamento del progetto Erasmus che consente di trascorrere un periodo di studi all’estero. 
“Durante i mesi scorsi abbiamo raggiunto tutti i diplomati di quest’anno, illustrando loro la nostra offerta formativa e gli effetti della riforma. Da settembre partiremo con dei corsi preuniversitari ” anticipa il Rettore.
Il voltare pagina emerge anche dal nuovo Statuto che vuole una struttura caratterizzata da localizzazioni diversificate, l’utilizzo delle più moderne tecniche di didattica, l’autonomia e il coordinamento, l’attuazione di una strategia unificata che parta dal cuore del Navale, il suo Senato Accademico e il suo Consiglio di Amministrazione, che ha deciso l’ulteriore potenziamento dell’offerta formativa. “Un primo passo è l’apertura nell’ambito della facoltà di Giurisprudenza del Corso di Laurea in Giurisprudenza che avrà sede a Nola, una scelta che nasce dalla duplice consapevolezza del processo di sdoppiamento iniziato dalla facoltà di Giurisprudenza di Napoli e dalla lunga tradizione giuridica di Nola, sede di un tribunale. La nuova sede insiste su un grosso bacino di utenza, va a colmare un preesistente vuoto formativo. Il nuovo Corso non è a numero chiuso ma da una precedente indagine abbiamo stimato un numero di iscritti a regime di circa 1000 studenti. L’attivazione di questa facoltà rappresenta il contributo del Navale al riequilibrio e decongestionamento degli Atenei campani nell’ottica dell’ottimizzazione delle dimensioni del Navale” sottolinea ancora il Rettore.
Il potenziamento e la diversificazione dell’offerta didattica comportano un rovescio della medaglia: cresce la ‘sete di spazi’, una sete che trova un’oasi nella delocalizzazione. “In base ad un accordo con la Curia, il Corso in Giurisprudenza sarà inizialmente ospitato nei locali del Seminario Arcivescovile di Nola, in attesa di utilizzare la Reggia degli Orsini che ora ospita il tribunale in procinto di trasferire i suoi uffici nei locali del 48° reggimento”. Novità anche per Scienze Motorie “si prevede uno sviluppo della Facoltà nella zona di Bagnoli: saranno utilizzate le strutture del CUS per la parte applicativa; nella zona orientale della città le strutture attrezzate per le lezioni, site a Ponticelli e quelle del Palazzetto dello sport grazie ad un accordo con il CONI”. Scienze Nautiche ed Ingegneria “verranno trasferite, a lavori ultimati, al Centro Direzionale; il complesso monumentale di Villa Doria D’Angri sarà destinato alle Scuole di specializzazioni: si realizzerà un centro studi internazionale”.
Una brutta notizia: “purtroppo la grande aula sotto il cortile attualmente in costruzione, non sarà pronta per l’inizio dell’anno accademico; mentre siamo ancora in attesa che si liberino i locali, destinati ad aule didattiche, alle spalle di via Medina. Per le lezioni del primo anno più affollate ricorreremo dunque nuovamente ai cinema”. Altri lavori per il Centro di Calcolo “che permetteranno la realizzazione di un’altra aula didattica e il consequenziale aumento dei computer indispensabile per l’attivazione, nell’anno accademico 2001-2002, del Corso di Laurea in Scienze dell’Informazione nell’ambito della facoltà di Scienze Nautiche deciso dal Senato Accademico il 4 luglio scorso”.
Nell’ambito dell’attuazione della riforma universitaria del 3+2 che entrerà in vigore dall’anno accademico 2001-2002: “il Navale offrirà ai suoi iscritti la possibilità di optare tra il vecchio e il nuovo ordinamento, assicurando il riconoscimento dei crediti acquisiti e degli esami superati, cosicché se si è in regola con gli esami si potrà conseguire la laurea già alla fine dell’anno accademico 2002-2003” assicura il Rettore. 
Rettore, ma perché uno studente dovrebbe scegliere un Corso del Navale? “Perché lo studente è il centro del nostro impegno”. In chiusura, una riflessione “per imparare occorre umiltà al fine di rendere la mente recettiva, e nello stesso tempo partecipazione, poiché lo studente deve essere artefice del proprio processo formativo con la guida del docente”.
Grazia Di Prisco
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