Appelli d’esame distanziati di 15 giorni

Gli studenti di Agraria sperimentano in questo periodo delle novità attese da tempo. La prenotazione esami on-line, alla prima applicazione, ha trovato qualcuno impreparato. In via del tutto eccezionale, i docenti hanno accettato, per questa sessione, anche la prenotazione cartacea, dando il tempo a tutti di acquisire maggiore dimestichezza con il sistema informatico. L’altra importante innovazione riguarda l’organizzazione degli appelli d’esame. Sono state previste 3 finestre d’esame a distanza di 15 giorni l’una dall’altra, in modo da dare a ciascuno studente il tempo di approfondire e metabolizzare ogni materia. Questo schema di programmazione è stato fortemente voluto dal Preside, prof. Paolo Masi. “Prima gli esami si tenevano tra gennaio e marzo in date più liberalizzate – spiega – Ogni docente sceglieva il periodo senza limitazioni, era perfino possibile che l’esame si tenesse due giorni dopo la chiusura del corso. Questo avvantaggiava gli studenti che lo avevano seguito assiduamente, ma induceva altri a tentare la prova anche se poco preparati, con tutte le conseguenze negative del caso. Oggi, invece, le finestre d’esame sono guidate, tra un esame e l’altro devono trascorrere almeno 15 giorni, perché, anche se si sono seguite assiduamente le lezioni, un periodo di approfondimento ci vuole. Vanno smentite certe voci: non basta imparare i lucidi per superare gli esami. I lucidi costituiscono materiale didattico, poi ci sono i testi da studiare”. La speranza, ovviamente, è quella di aumentare il numero di studenti in regola. La giusta organizzazione didattica c’è, quella strutturale e gestionale anche. Da quest’ultimo punto di vista le cose vanno così bene che il Corso di Laurea in Tecnologie alimentari ha ottenuto la Certificazione di qualità della Crui. “E’ una grande soddisfazione – afferma il Preside – e vorrei precisare che il motivo per il quale solo Tecnologie alimentari ha ottenuto questo riconoscimento risiede nel fatto che si trattava di un’esperienza pilota, nella quale sono rientrati solo pochi Corsi delle Facoltà federiciane. Le strutture e l’organizzazione di cui la Crui ha attestato la bontà sono le stesse per tutti i Corsi di Laurea della nostra Facoltà, quindi è un successo complessivo. Tecnologie alimentari ha fatto da apripista, vorremmo avviare la procedura per la Certificazione anche degli altri Corsi”. 
La Reggia di Portici, proprietà della Provincia e da sempre sede della Facoltà di Agraria, sta subendo una serie di trasformazioni volte a valorizzare le sue prerogative artistico-museali, ed è in queste settimane che si sta completando, a cura della Provincia, l’allestimento del Museo Ercolanense, che occuperà il piano nobile della Reggia, dove una volta si trovavano il Dipartimento di Idraulica e quello di Botanica, la Segreteria Studenti e la Presidenza. “Abbiamo ottenuto anche un finanziamento per il calco della statua di Flora, che sormontava la fontana dell’Orto Botanico – dice il Preside – Negli anni ’80 fu portata al Museo Nazionale per interventi di restauro, tra un po’ tornerà alla Reggia nell’esposizione del Museo Ercolanense. Per non lasciare la fontana monca, ne abbiamo chiesto il calco. Il Museo Ercolanense sarà gestito dalla Provincia, ma si pensa ad una triangolazione con Sovrintendenza e Università. Come Facoltà stiamo ancora cercando delle soluzioni per allestire i nostri musei scientifici. Ne abbiamo 4 o 5 chiusi negli scatoli (botanica, entomologia, macchine agricole ecc., con reperti attualmente non esposti al pubblico, ndr)”. Recentemente sono stati completati i cantieri per la costruzione del nuovo Polo di Agraria, presso le ex Officine Fiore a Ercolano, dove troveranno posto centri di ricerca e di formazione superiore. La consegna è prevista tra settembre e novembre 2010. 
Sara Pepe
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