Appelli di novembre ad Economia, protestano gli studenti

Appelli di novembre per pochi ad Economia. La decisione del Consiglio della Facoltà dell’Ateneo federiciano lascia con l’amaro in bocca. Ecco uno stralcio della lettera che ci è stata inviata da un gruppo di studenti.  
“Siamo un gruppo di studenti iscritti al secondo anno della Facoltà di Economia dell’Ateneo Federico II di Napoli. Lo scorso anno, quando ci siamo iscritti, l’ordinamento della nostra Facoltà, come tutti gli ordinamenti delle Facoltà dello stesso Ateneo, prevedeva che noi  studenti potessimo sostenere gli esami nei mesi di gennaio, febbraio, aprile, giugno, luglio, settembre e novembre (in alcune Facoltà dello stesso  Ateneo è tuttora previsto di poter sostenere gli esami tutti i mesi  dell’anno). Quest’anno, a sorpresa, dopo aver pagato le tasse universitarie il Consiglio della nostra Facoltà ha deliberato l’abrogazione della sessione d’esame di novembre. L’unica motivazione adotta dal Consiglio di Facoltà è che in questo modo non sarà necessario interrompere i corsi della sessione settembre-gennaio per dover sostenere gli esami a novembre. Tanto per iniziare, questa motivazione non regge tenuto conto il contenuto della stessa delibera del Consiglio di Facoltà. Infatti, la delibera in questione prevede che solo alcuni studenti quali quelli che devono laurearsi a dicembre, i fuori corso ed altre categorie possono sostenere gli esami (il tutto è visibile all’indirizzo internet  www.economia.unina.it, sessione didattica). Se la sessione di esami c’è solo per una piccola parte degli studenti, comunque i corsi dovranno subire una interruzione (…..)
Gli studenti contestano che la delibera sia stata approvata nel mese di luglio…“Periodo dell’anno in cui la Facoltà è deserta in quanto tantissimi studenti avendo terminato gli esami sono andati in vacanza. In tal modo nessuno ha potuto protestare anzi sono in tanti a non sapere della bella notizia che li attende al rientro delle vacanze e alla ripresa degli studi”.
E sottolineano “noi iscritti agli anni successivi al primo abbiamo pagato le tasse per poter sostenere gli esami nei mesi di gennaio, febbraio, aprile, giugno, luglio, settembre e novembre” e invece dopo il mese di settembre, per gli esami ”bisognerà attendere gennaio. È assurdo e consentiteci dire uno schifo!!!!”.
“Ma c’è ancora dell’altro –aggiungono- Nell’intento del Consiglio di Facoltà vi è l’intenzione di eliminare il prossimo anno anche la sessione di esame di aprile il che significherà per noi studenti poter sostenere gli esami 3 volte in un anno (a gennaio- febbraio, a giugno-luglio e a settembre)”. Meno appelli si traducono in un allungamento “dei tempi degli studi ritardando l’ingresso nel mondo del lavoro, il tutto a danno delle nostre famiglie che ci sostengono economicamente”.
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