assa in Consiglio di Corso il Nuovo Ordinamento di Medicina

Il nuovo regolamento didattico di Medicina è stato approvato il 7 aprile nel Consiglio di Corso di Laurea (CdiL) e, successivamente, in Consiglio di Facoltà. L’ipotesi del passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento è realtà, almeno per coloro che si iscriveranno per l’anno accademico 2009/2010. “Ritengo che il Nuovo Regolamento sia senz’altro migliore di quello attuale e che tutti gli studenti trarrebbero vantaggio nel passaggio” dichiara la prof.ssa Paola Izzo, Presidente del Corso di Laurea. “Il numero degli esami si è ridotto da 41 a 36, ma non vi sarà alcun appesantimento dei programmi, c’è una migliore distribuzione dei vari corsi nei sei anni, sono rimasti solo due sbarramenti nel passaggio ad anni successivi e le attività formative professionalizzanti (tirocinio pratico) in ciascun corso saranno meglio svolte e monitorate”. Anche Costantino Mancusi e Agostino Buonauro, rappresentanti degli studenti (Confederazione), hanno votato a favore del Nuovo Ordinamento, perché “non è il migliore in assoluto, ma è meglio di quello attuale. Le grandi conquiste si fanno poco alla volta” secondo Mancusi. La novità, rispetto alla bozza presentata, riguarda i punti attribuibili alla tesi sperimentale: “sono 11 per tutti, non si è voluto dare peso all’Erasmus né alla tempistica di laurea. Questa mi sembra una buona cosa” aggiunge Buonauro. Restano i problemi relativi alle norme transitorie che devono regolare il passaggio per gli studenti in corso. “Ecco perché abbiamo chiesto la sospensione della discussione, che tornerà in Commissione Didattica”. La prof.ssa Izzo precisa, infatti, che “il nuovo corso è attivato per tutti gli anni, non solo per i nuovi iscritti di settembre. Le norme transitorie saranno stabilite entro la fine di aprile, ma è ovvio che per coloro che non vorranno optare per il Nuovo Ordinamento varrà tutto quanto indicato nell’attuale Regolamento”. Dunque resta facoltativo, a discrezione degli studenti che dovranno valutare soggettivamente la convenienza o meno del passaggio. I rappresentanti Salvatore Ferdinando Aruta e Alessio Bocchetti (Duo), invece, si sono astenuti con motivazione: “non ce la sentivamo di votare a favore di un Regolamento che non giudichiamo il migliore possibile, perché si poteva forse ottenere di più, ma al tempo stesso non ci siamo voluti opporre al lavoro svolto in Commissione Didattica dai nostri colleghi di Confederazione, che hanno partecipato sin dall’inizio ai lavori di adeguamento al DM 270”. Il Regolamento aveva, dunque, poche speranze di non essere approvato, anche perché in Consiglio di CdL c’è una proporzione di 5 studenti per 50 docenti e l’orientamento generale era largamente favorevole, ma adesso bisognerà lavorare su due fronti: le norme transitorie e il coinvolgimento di tutti gli studenti. “Stiamo preparando una nuova assemblea – assicura Mancusi – vogliamo sentire le proposte degli studenti e tenerli costantemente aggiornati sullo stato delle cose. In Commissione Didattica si lavorerà a breve sulle norme transitorie e noi vogliamo rappresentare la voce di tutti”. 
Marzia Parascandolo
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