Atti vandalici nell’auletta degli studenti

Nei giorni scorsi, l’auletta di via Porta di Massa è stata scenario di un atto vandalico ai danni dell’associazione studentesca ‘StudentiGiurisprudenza.it’. “In questo periodo – spiega Enrico Esposito, presidente di StudentiGiurisprudenza – non siamo stati molto presenti all’interno dell’università. La nostra assenza, giustificata dalla fine dei corsi e dall’impegno profuso nella preparazione degli esami, ha dato modo ad ignoti di porre in atto una serie di malefatte ai danni della nostra associazione”. Adesivi strappati, locandine ricoperte da altri simboli, moduli d’iscrizione e tessere studentesche rubate: questa, dunque, la situazione che i ragazzi si sono trovati di fronte al loro rientro. “Siamo urtati da un gesto così forte e mirato, all’interno della Facoltà dovrebbe esserci più rispetto per gli spazi comuni. Sono anni che ripetiamo che l’aula è diventata ingestibile, ormai vige la regola di ‘chi tardi arriva male alloggia’, in questo senso nessuno prende atto della situazione”. Gli studenti chiedono una regolamentazione comune che stabilisca regole precise di convivenza e l’apertura e lo sgombero di tutti gli armadietti occupati in modo abusivo in quanto di pubblica proprietà. “Abbiamo chiesto al Preside Lucio De Giovanni di poter chiudere a tempo determinato l’auletta – racconta Esposito – almeno fino a quando non sia stato approvato un regolamento. Purtroppo la nostra richiesta non è stata accettata, il Preside ci ha spiegato che un’aula di uso comune non può essere chiusa al pubblico studentesco”. Amareggiati dalla situazione, i ragazzi dell’associazione hanno chiesto al Consiglio degli Studenti che siano formulate delle regole entro la fine del mese: “Vogliamo lavorare insieme affinché entro marzo, prima dell’inizio dei corsi, vi siano rapporti solidi su cui poter costruire. Questa richiesta fu formulata già lo scorso anno e fu ignorata. Alla luce di quanto è successo non si può continuare a far finta di nulla. Il nostro proposito è quello di lavorare in concerto con le altre associazioni, affinché sia garantita la libertà e la sicurezza di tutti”.
 
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