Basi della Medicina e Chimica: prime prove per le matricole di Medicina

Il 20 gennaio Basi della Medicina ed Etica Clinica I. Pochi giorni dopo, il 24, Chimica e propedeutica biochimica. È entrata nel vivo la sessione d’esame delle matricole di Medicina e Chirurgia, alle prese con i primi voti sul libretto. Esordio con Chimica per Chiara Franceschini, 20 anni, reduce da un anno a Farmacia: “non ho dovuto sostenere la parte di inorganica, convalidata dall’esame sostenuto l’anno scorso”. 25 allo scritto, salito a 28 con l’orale. Ora testa già ai prossimi impegni. Il piano: “sostenere Fisica il 3 febbraio e Basi a fine mese”. Sugli appelli: “le date sono un po’ troppo ravvicinate, non c’è un attimo di respiro”. Per il futuro: “sarebbero molto utili le prove intercorso. Abbiamo sostenuto delle prove con Chimica, ma solo autovalutative. Sarebbe importante se consentissero di accedere direttamente all’orale”. Esordio con Basi della Medicina per Lena Cantalupo: “nei mesi scorsi abbiamo sostenuto due prove intercorso di Medicina dello sport, poi il 20 un nuovo scritto composto di trenta domande sugli argomenti trattati a lezione”. Esame svolto via smartphone con l’app Exam manager: “poco dopo la consegna erano già disponibili i risultati del test”. Non sosterrà Chimica, convalidatole dalla precedente esperienza a Medicina Veterinaria: “mi resta una integrazione di Fisica. Dopo inizierò già a leggere qualcosa dei corsi del secondo semestre, per anticipare il lavoro. Vorrei finire quanto prima gli esami per poter pensare già al secondo anno”. Partenza contraria alle attese per Nicola Abategiovanni, reduce da un 21 allo scritto di Chimica: “penso di rifiutarlo. L’ho sottovalutato, convinto che bastasse la preparazione per il test d’ingresso”. Pollice in su per l’idoneità di Basi della Medicina: “è stato semplice e preceduto da tante simulazioni”. Da rivedere il corso: “non lo abbiamo potuto apprezzare del tutto perché non sempre gli argomenti trattati erano per noi comprensibili. Sicuramente eravamo di più a nostro agio con i moduli di Medicina legale o durante la lezione su come si compila una cartella clinica, perché i temi erano di certo più comprensibili”. Appuntamento con le prove rinviato a fine febbraio per Domenico Monopoli, fermo al momento al solo Basi della Medicina: “penso di sostenere Chimica il 17 febbraio e Fisica il 26. Li ho programmati in date più lontane perché ho studiato con poca continuità. Per fortuna gli appelli non sono troppo ravvicinati e favoriscono lo studio individuale”. L’orologio è stato l’ostacolo numero uno tra Ilaria Campanile e Chimica: “ero molto in ansia e non è andata bene. Il tempo a disposizione era poco. Avevamo circa due minuti a domanda. Mi eserciterò nella gestione del tempo. Adesso mi dedico a Fisica, che voglio sostenere a marzo, e contemporaneamente studio gli argomenti di Chimica che mi hanno messo più in difficoltà”. Su Basi della Medicina: “sono contenta di avere superato l’esame con poco sforzo, ma mi ha lasciato poco. È da rivedere”. Esordio col botto per Gianfranco Federico che ha mosso i suoi primi passi a Medicina con 30 e lode all’esame di Chimica (partiva dal 30 allo scritto). Un neo del corso: “la poca esercitazione in aula. I professori hanno messo a nostra disposizione dei test, ma erano pochi perché il compito era molto più impegnativo”. Più amaro l’approccio alla Chimica per uno studente che preferisce rimanere anonimo e che ha visto il 29 dello scritto scendere a 27. All’attivo per lui anche l’idoneità per Basi della Medicina: “il corso è stato un po’ confusionario. Non dico che sia inutile, ma è sicuramente migliorabile”: Ferma alla sola idoneità, Donatella: “l’idea che è alla base dell’insegnamento è sicuramente promossa, ma l’organizzazione è da rivedere, visto che c’erano dei dubbi perfino sulle modalità d’esame. I concetti spiegati sono stati interessanti, ma non tutti alla nostra portata perché richiedevano delle basi”.
Ciro Baldini
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