Beni Culturali ed Ambientali, sedici laureati in formazione con il progetto Mito

Il nodo della gestione dei beni e del patrimonio culturale in Italia è ormai da anni all’attenzione dell’opinione pubblica. Le cronache dei disservizi nei quali incappano visitatori italiani e stranieri, perfino quando si recano in aree archeologiche e museali di rilevanza internazionale, riempiono le pagine dei quotidiani. Da più parti, ci si lamenta della mancanza di persone capaci di gestire in maniera innovativa e funzionale il patrimonio artistico e culturale italiano. Nell’ambito del progetto Mito, il Corso di Alta Formazione in “Management dei Beni Culturali ed Ambientali”, del quale è responsabile il prof. Francesco Bifulco, associato di Economia e Gestione delle imprese presso il Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni (DEMI) dell’Università Federico II, si propone, appunto, di formare laureati di secondo livello che operino nell’ambito del sistema dei beni culturali e paesaggistici e che abbiano le necessarie competenze sotto il profilo della gestione e dell’innovazione. 
Il Corso si svolge nelle strutture didattiche del Dipartimento, ha una durata di 1500 ore e prevede quattro moduli: 700 ore di approfondimento di conoscenze specialistiche; 600 ore di esperienze in affiancamento a personale impegnato in attività di ricerca; 120 ore di apprendimento di conoscenze in materia di programmazione e gestione dei progetti di ricerca; 80 ore di workshop su progetti. Gli allievi, che sono 16, seguono lezioni frontali e laboratori e partecipano a stage aziendali. Sono giovani campani tra i 26 ed i 30 anni con una laurea di II livello in discipline umanistiche e sociali. 
“L’attività di formazione – dice il professore Bifulco – è iniziata nel mese di maggio 2014 e si concluderà a marzo 2015. Fino ad ora si sono realizzate gran parte delle attività d’aula e di laboratorio (oltre l’80% del totale), che saranno seguite dalla realizzazione delle azioni di diffusione dei risultati”. Prosegue: “I docenti, selezionati attraverso un bando pubblico, sono professori dell’Università Federico II e degli altri Atenei campani partner del progetto. Insegnano anche studiosi ed esperti provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni. Questo per garantire un approccio di taglio operativo”. Organizzazione e amministrazione del progetto formativo sono affidate al COINOR, “che impegna dieci collaboratori in possesso di specifiche competenze professionali, selezionati con bando pubblico”. Tra gli insegnamenti proposti, alcuni afferiscono alla classica formazione di coloro i quali ambiscono a lavorare nel settore della valorizzazione del patrimonio artistico. Per esempio: Legislazione dei Beni Culturali ed Ambientali; Sicurezza nei Luoghi di Lavoro; Museologia e Museografia. Altri, come Tecniche di Gestione del Budget ed Europrogettazione, forniscono le conoscenze indispensabili per manager che opereranno in un ambito nel quale i finanziamenti nazionali sono sempre meno consistenti e si procede ormai soprattutto grazie ai flussi che provengono dall’Unione Europea. Altri ancora sono indirizzati specificamente ad insegnare come utilizzare al meglio le nuove tecnologie digitali. 
Il Comitato scientifico del Corso è formato da 6 docenti universitari di profilo storico, gestionale, tecnologico. Ne fanno parte, oltre al professore Bifulco, Angelo Chianese e Isabella Valente (Università Federico II), Massimo De Santo e Angela Pontrandolfo (Università di Salerno), Elio Jannelli (Università Parthenope).
“Il Corso – sottolinea il prof. Bifulco – è parte del Progetto Mito. Quest’ultimo consiste anche nel potenziamento dei laboratori dei soggetti che partecipano. Ciò nell’ottica da un lato di raccogliere su supporti multimediali i risultati della ricerca, così da scongiurare che vadano persi, e dall’altra nel condividere questi supporti tra le realtà che sono coinvolte in Mito”. Il progetto è finanziato dal MIUR nell’ambito del PAC – Piano di Azione Coesione. Complessivamente, sono stati destinati ad esso 10 milioni di euro. Partecipano cinque Atenei campani (Federico II, Parthenope, Salerno, Suor Orsola Benincasa, Seconda Università), l’Università di Palermo, il Politecnico di Bari, l’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. La Federico II ha ottenuto un finanziamento pari a 1.750.000 euro, dei quali 950 mila per la realizzazione del progetto di potenziamento dei laboratori, del quale è referente il prof. Chianese, e 800 mila per la realizzazione del progetto di formazione, coordinato dal prof. Bifulco. 
Fabrizio Geremicca
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