Biologia Applicata e Media Education: le Magistrali in cantiere

Nuovi Corsi di Laurea, miglioramento ed allargamento degli spazi, coinvolgimento degli studenti. Sono tre delle direttrici che impegneranno nel prossimo triennio il prof. Giulio Giunta, a dicembre eletto Presidente della Scuola interdipartimentale delle Scienze, dell’Ingegneria e della Salute alla quale afferiscono i Dipartimenti di Ingegneria, Scienze e Tecnologie, Scienze Motorie e del Benessere. Ordinario di Calcolo scientifico, proviene dall’area della Matematica e dell’Informatica. Proprio Giunta è stato tra i docenti che si sono maggiormente spesi, nei mesi scorsi, affinché prendesse corpo la Scuola, che inizialmente era valutata con una certa diffidenza da alcuni dei settori che ora ne fanno parte. “Fin dall’inizio – racconta – ho cercato di creare le condizioni perché la Scuola nascesse. Non era facilissima l’aggregazione di tre Dipartimenti. Ci stava sì un legame forte tra il mio Dipartimento – Scienze e Tecnologie – ed Ingegneria, ma abbiamo dovuto esercitare un’azione di coinvolgimento verso i colleghi di Scienze Motorie. Quando poi la Scuola si è costituita con l’adesione unanime dei colleghi è parso naturale che ricoprissi io il ruolo di Presidente. Sarà solo per un triennio, peraltro, terminato il quale non mi riproporrò per due motivi. Il primo: garantire spazio anche agli altri Dipartimenti. Il secondo: non sarei ricandidabile perché troppo vicino alla pensione”. Ritorna all’attualità: “Adesso c’è da fare quello che lo Statuto affida alle Scuole. Essenzialmente promuovere, coordinare e razionalizzare i vari Corsi di studio che vi afferiscono. La Scuola nello Statuto di Ateneo ha finalità essenzialmente di carattere didattico ma è chiaro che si troverà a svolgere un ruolo, insieme ad altre strutture, anche nella ricerca e nella Terza Missione. È naturale perché è un’aggregazione di tre Dipartimenti, sette Corsi di Studio di primo livello ed uno professionalizzante, sette Corsi di Laurea Magistrale più due che dovrebbero partire nel prossimo anno accademico. Siamo in 160 docenti. Costituirà dunque anche un insieme interdipartimentale di gruppi di ricerca. Quest’ultima si svolge nell’ambito dei Dipartimenti. Poiché, però, i Direttori dei Dipartimenti fanno parte della Scuola, è naturale che all’interno di questa si avviino anche discussioni che poi avranno la loro naturale prosecuzione nei Dipartimenti”. Relativamente agli spazi, il prof. Giunta sarà coinvolto come Presidente in alcuni importanti processi di Ateneo. Certamente, dice, “andrà seguita la questione della nuova sede di Scienze Motorie che dovrà essere realizzata in piazza Neghelli. Occorre che la Scuola presti grande attenzione a questo progetto e dia un contributo per governarlo al meglio. Per gli studenti sarà una soluzione importante anche in considerazione della vicinanza agli impianti del Cus. Saremo inoltre chiamati a partecipare anche al progetto dell’Ateneo di trovare nuovi spazi nel porto di Napoli, in prossimità del mare. È una idea che la Scuola sposa con convinzione. Lì potrebbero trovare la loro naturale collocazione Corsi come Conduzione del mezzo navale. Sarebbe, mi si passi l’espressione non ortodossa, la morte sua. Quanto all’edificio al Centro Direzionale, che ospita Ingegneria e Scienze e Tecnologie e nel quale ha sede la presidenza della Scuola, cercheremo nel prossimo triennio di razionalizzare ulteriormente la distribuzione degli spazi per renderlo ancora più vivibile dagli studenti. Già ora, peraltro, è un edificio molto funzionale. Nell’ultimo anno l’Ateneo ha investito molto. Tutte le aule hanno sistemi di videoproiezione di alto livello anche con telecamere per riprendere le lezioni”. Dopo la nomina del Presidente, il Consiglio della Scuola si è già riunito una volta. “È interessante – dice Giunta – la fiducia che tutti i colleghi hanno dimostrato nei confronti della nuova realtà. Sono rimasto positivamente colpito anche dalla volontà degli studenti di partecipare, perché uno degli obiettivi che mi pongo è di accrescere il loro peso nelle azioni di valutazione della qualità dei servizi. Mi aspetto molto dagli studenti”. Già nella prima riunione, in effetti, è emersa l’ipotesi di fare affidamento sul loro contributo per un progetto importante: “C’è necessità di comunicare adeguatamente le diverse iniziative, penso in particolare a quelle di carattere culturale, all’esterno. Per questo proprio i ragazzi hanno proposto che fosse attivata una Commissione per la comunicazione. Sono certo che funzionerà bene soprattutto grazie a loro, che sono i veri esperti di social e comunicazione veloce. Conto sul loro contributo anche perché, non dimentichiamolo, questo è l’anno del centenario della nascita della Parthenope ed i vari Dipartimenti che afferiscono alla Scuola si faranno promotori di iniziative culturali e scientifiche congiunte. Bisognerà che si facciano conoscere bene e si pubblicizzino adeguatamente anche al di fuori dell’Ateneo. Nella seconda riunione formalizzeremo questa Commissione”. In programma il coinvolgimento degli studenti anche negli Open day: “Tutta la parte orientamento in ingresso ed itinere diventa più effi cace se affidata anche a ragazzi poco più grandi di quelli che partecipano alle giornate di presentazione dell’offerta didattica e dei servizi dei vari Dipartimenti”. L’istituzione di nuovi Corsi di Laurea impegnerà anche la Scuola, oltre alle altre strutture di Ateneo: “Siamo operativi anche perché ci sono atti dovuti ai quali la Scuola deve adempiere. Giochiamo un ruolo importante nell’approvazione della offerta formativa per il prossimo anno accademico che avrà alcune novità. Cercheremo di attivare – l’iter terminerà con il via libera del Ministero intorno a marzo – due Corsi Magistrali. Uno in Biologia applicata che concluderà la Triennale in Scienze Biologiche e ci legherà al dottorato in Ambiente e sviluppo sostenibile. Un altro che afferirà a Scienze Motorie e del Benessere e si occuperà di educazione ai media, quella che in inglese si definisce Media Education. Quest’ultimo sarà in collaborazione con l’Università di Salerno. Lavoriamo a questi due Corsi e potrebbero partire già nel prossimo anno accademico. Abbiamo verificato i vincoli tecnici che il Ministero richiede e procederemo secondo le scadenze previste dal Miur”.
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