Bollino di qualità della Crui per Ingegneria Meccanica

Che alte punte di eccellenza siano toccate da Università del Sud Italia è risaputo, ma adesso è anche certificato dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). E’ notizia di questi giorni, infatti, l’attribuzione della Certificazione di Qualità per due Corsi di Laurea della Federico II: Tecnologie Alimentari ad Agraria ed Ingegneria Meccanica. Un riconoscimento che assume ancora più valore se si aggiunge che su circa 217 Corsi di Laurea di Università di tutto il Bel Paese, quelli dell’Ateneo partenopeo siano stati gli unici a riceverlo.
Su sei Corsi di Laurea della Federico II sottoposti al processo di valutazione della Crui per la qualità degli studi universitari – una procedura che mette insieme modelli di derivazione aziendale con le esigenze di un moderno sistema di istruzione scientifica superiore -, coordinato in loco dalla prof.ssa Silvana Saiello come delegata del Rettore, quattro hanno raggiunto la ‘Adozione di Modello’, solo due, appunto, hanno ottenuto la ‘Certificazione di Qualità’. 
Un riconoscimento “vanto per l’intera Facoltà che, attraverso tutti i suoi operatori, è costantemente impegnata a dare ai suoi studenti quanto di meglio è possibile nella formazione di tecnici di qualità ma anche per l’Ateneo, unico in Italia ad aver ottenuto questo risultato”, commenta con soddisfazione il prof. Adolfo Senatore, Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica. Uguale soddisfazione viene espressa anche dal Preside Edoardo Cosenza, che ricorda quanto sia prestigioso questo riconoscimento da parte della Crui, e dal prof. Nicola Bianco, responsabile del GAV (Gruppo di AutoValutazione), il quale sottolinea come questo sia “un fatto di grande rilevanza per l’Ateneo, la Facoltà e il Corso di Laurea. E’ il punto di arrivo di un lavoro faticoso durato due anni, che non ha visto risparmiarci nemmeno nel mese di agosto, e che ha trovato il coinvolgimento non solo del GAV, ma anche dei membri della Commissione Paritetica e di tutti i colleghi di Ingegneria Meccanica. Tutto il lavoro svolto, grazie alla spinta della prof.ssa Saiello, ha visto l’entusiasmo anche della Segreteria di Presidenza, nella figura della dottoressa Elisa Borrelli, dei responsabili dei servizi di contesto e dei rappresentanti delle parti esterne, che hanno confermato la validità del nostro lavoro davanti ai Valutatori della Crui”.
Il processo che ha portato alla Certificazione è, infatti, durato due anni: il Corso di Laurea è stato prima sottoposto ad una valutazione da parte del gruppo interno, il GAV, che ha lavorato secondo un protocollo stabilito dalla Crui; il GAV ha, quindi, steso un Rapporto di AutoValutazione (RAV) da presentare alla Crui; nella seconda fase una Commissione di Valutatori Esterni, dopo aver letto il RAV, ha verificato quanto riportato nel Rapporto sottoponendo il Corso ad un vero e proprio esame durato due giorni durante il quale sono stati chiamati a ‘testimoniare’ laureati, rappresentanti delle aziende, responsabili di segreterie e dell’orientamento. “I risultati di quest’esame – spiega il professor Senatore – sarebbero potuti essere o una non certificazione (bocciatura) o la certificazione di ‘Adozione di Modello’, che vuol dire che si è sulla strada per realizzare un processo di qualità, oppure la ‘Certificazione di Qualità’ che equivale ad un promozione a pieni voti”.
Ed è proprio un 110 e lode quello che è arrivato dalla Crui durante la prima settimana di febbraio, con grande soddisfazione di tutti quelli che hanno lavorato per portare ai massimi livelli la qualità del Corso. Ma bisognerà continuare ad impegnarsi per mantenere gli standard attuali: la Certificazione, che ha validità sei anni, impegna infatti il GAV ad inviare alla CRUI un Rapporto di AutoValutazione annuale che potrebbe essere sottoposto ad un’ulteriore verifica. “Noi ci stiamo impegnando – assicura Bianco – non solo a mantenere questo processo di qualità, ma a migliorare dove è possibile il Corso. La Commissione Paritetica, infatti, sta portando avanti un processo di monitoraggio dei singoli corsi e là dove il docente, con l’aiuto degli studenti,  riscontrerà delle carenze, potrà operare delle modifiche. Questo è il naturale proseguimento del processo nato con la valutazione della Crui e porterà innegabili ricadute positive per gli studenti”.
(Va. Or.)
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