Cambi ai vertici dei Corsi di Laurea

INGEGNERIA PER L’AMBIENTE E IL TERRITORIO. “Da ragazzo la scelta di Ingegneria è stata piuttosto casuale. A diciotto anni, senza una tradizione familiare alle spalle, mi iscrissi all’indirizzo prescelto dalla maggioranza dei miei amici. All’epoca, però, cambiare indirizzo era più semplice. Devo dire che è stata una bellissima esperienza”, racconta il prof. Francesco Pirozzi, 49 anni, napoletano, ingegnere idraulico, docente di Sanitaria Ambientale, materia che si occupa del trattamento delle acque provenienti dai depuratori, membro della Commissione regionale che valuta l’impatto del termovalorizzatore di Acerra. Pirozzi dal primo novembre è il  nuovo Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. In Facoltà dalla nascita del Corso, si è sempre occupato di seguire una serie di pratiche burocratiche con il Presidente dell’epoca: “allora ero un giovanissimo dottorando. La collaborazione è proseguita con i Presidenti che si sono succeduti, compreso il mio predecessore, il prof. Greco, che mi ha coinvolto da subito nella Commissione didattica. Faccio parte da tempo di questo gruppo, a cui mi sono anche affezionato. Così quando i colleghi più anziani mi hanno spinto a riflettere sulla possibilità di candidarmi, mi è sembrato scontato propormi”. 
Primo impegno: seguire la riforma delle Lauree Magistrali secondo i dettami della legge 270. E poi “favorire il consolidamento della figura dell’ingegnere per l’Ambiente e il Territorio, presente sul mercato del lavoro da appena una ventina d’anni ma che affronta temi importanti: sostenibilità edilizia, rifiuti, energia”. Una figura professionale giovane che però registra un buon riscontro occupazionale. Gli studenti svolgono tesi in azienda e presso atenei stranieri e molti laureati “trovano collocazioni molto soddisfacenti. Tante aziende del Nord ormai assumono quasi esclusivamente ingegneri napoletani”. 
INGEGNERIA EDILE. “La mia candidatura è nata dalla diffusa sollecitazione dei colleghi, che hanno apprezzato il mio lavoro degli ultimi 15-20 anni. Mi auguro di riuscire a tenere alto il nome del Corso e proseguire l’ottimo lavoro svolto dai miei predecessori”, sostiene il prof. Francesco Rispoli, 60 anni, originario di Ischia, docente di Composizione Architettonica e neo Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Edile. “Negli ultimi anni il nostro è diventato un settore di punta, con il conseguente presentarsi di alcuni problemi. Per questo dovremo interrogarci sull’eventualità di istituire il numero programmato. E’ importante che gli studenti comprendano che tutto quello che facciamo è per la loro formazione”. Parla del suo percorso professionale come di una peregrinazione: “amavo la filosofia e sono finito ad insegnare la materia più filosofica dell’Architettura, che abbraccia tecnologia, arte, storia. Nell’85 scelsi di aderire al Dipartimento di Progettazione Urbana e con un po’ di narcisismo dico che è stata una decisione coraggiosa”. 
Rispoli ha all’attivo all’incirca un centinaio di pubblicazioni e vanta la partecipazione e l’aggiudicazione di molti concorsi (tra i quali il progetto, presentato insieme a Giancarlo Mainini, per il recupero del centro storico di Sulmona) e la competizione per il Leone di Pietra alla Biennale di Venezia del 2006. Ma, sottolinea il docente, l’aspetto più bello della professione “è il contatto con i giovani, perché rappresentano il futuro, la speranza. Degli studenti ho solo ricordi positivi”. Vanno però seguiti soprattutto “gli studenti peggiori perché i più bravi, che devono essere premiati, talvolta, vanno avanti anche da soli”. 
INGEGNERIA NAVALE. “È ben nota la grave situazione che si è registrata negli ultimi anni nelle università italiane. Credo che proprio in momenti come questi, sia necessario impegnarsi ancora di più, anche ricoprendo ruoli certo non facili”, dichiara il prof. Tommaso Coppola, nuovo Presidente al Corso di Laurea in Ingegneria Navale. Quarantatré anni, nato a Pompei, docente di Sicurezza della Nave e di Costruzioni e Impianti Navali e Marini, ricercatore nel campo dei criteri applicati di affidabilità e sicurezza, responsabile di progetti PRIN e di ricerche finanziate dal Ministero e dalla Regione, Coppola si è già dedicato a diverse attività istituzionali (è stato membro della Giunta, Vice Direttore di Dipartimento, Segretario del Corso di Laurea). Inoltre, è stato coordinatore di iniziative nazionali in campo didattico che hanno condotto a convenzioni di tirocinio, formazione ed orientamento tra la Federico II e la Fincantieri. 
Completare il ‘rodaggio’ del nuovo Corso di Laurea di primo livello e avviare, nel miglior modo possibile, la transizione al nuovo ordinamento della Magistrale saranno le priorità del suo mandato. 
Simona Pasquale
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